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Showdown

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Premessa L 'articolo di Klaus Hasselmann pubblicato la scorsa estate su Nature Geoscience, ma riesumato in tutta la sua lucidità e importanza il mese scorso, nell'ambito dello speech di Trenberth al congresso dell'AMS (ne ho parlato qui ). In difesa della scienza La lettera da parte di un nutrito gruppo di scienziati, molti dei quali membri della NAS e afferenti al progetto tPoCS , indirizzata alla nuova leadership del Congresso USA. Presa di posizione per ricordare al Congresso l'importanza del tema dei cambiamenti climatici, perfetto esempio di minaccia alla sostenibilità, visto l'impatto non solo sull'ambiente ma pure su economia, sicurezza nazionale e salute pubblica che l'AGW produce (vedi anche qui il Report commissionato dalla precedente amministrazione USA).

Non disturbare

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Saccenteria al servizio del terrapiattismo, esibita da chi probabilmente era ancora uno sbarbatello quando  Kiehl e Trenberth pubblicavano q uesto paper : è questa l'ultima provocazione con parvenza di scientificità (h/t Hydraulics , ma vedi anche qui ) proposta dalla centralina più nota dei diversamente esperti di clima di tutto. Dopo i rimorchi, ritorno al passato nei territori della voodoo science . Non male il percorso circolare, direi abbastanza coerente con le ipotesi TPC . A quando l'esercito delle sockpuppets ? (ma magari qualche esemplare di marionetta c'è già...:-D Non entro nel merito delle incredibili scempiaggini e delle molte confusioni del pezzo, alcune già segnalate nel commento linkato e persino notate da alcuni commentatori della stessa centralina. Non sembra conoscere, costui, il concetto fisico e matematico di emissività . Segue infatti un ragionamento fallace di alcuni fantomatici dilettanti pensionati che considerano junk la legge di Stefan-B...

Winter cooling? I - Abissi e paradossi artici

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Nel giugno del 2008, a questo seminario sulla variabilità atmosferica nel XX secolo a cui ebbi l'occasione di partecipare ( qui una sintesi del workshop), Jim Overland espose - forse per la prima volta in modo esplicito, poi la riprese in modo più esteso l'anno scorso all' IPY-OSC  2010 - un'ipotesi relativamente nuova, molto interessante ma, di primo acchito, anche abbastanza spiazzante circa il modo in cui l' amplificazione artica degli ultimi 15 anni ( accelerante nella seconda metà degli anni 2000 ) sarebbe in grado di influenzare le dinamiche termo- e idrodinamiche e i pattern circolatori fra la regione artica e le medie latitudini. Al seminario era presente anche Mark Serreze, allora ricercatore ma oggi anche direttore dell'NSIDC , uno dei ricercatori a cui si deve la descrizione dell'amplificazione artica al lavoro (per es. qui ,  qui ,  qui , qui o qui ). Allo stesso seminario, stranamente, non ho visto nessun agente della nota centralina ...

Hard rain

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( fonte ) Piogge più intense, siccità più grandi: la frequenza degli eventi climatici estremi (in questo caso associati al ciclo dell'acqua ), a causa del GW, sta aumentando. Questo è quanto emerge dai tre lati del triangolo della scienza: ce lo ricorda la teoria, ce lo dicono i modelli climatici, ce lo mostrano le osservazioni empiriche.

Hopen: your ice and sea...

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Apri gli occhi e guarda , naufrago solitario del mari del nord. Apprezza la languida poesia dei paesaggi settentrionali di un pianeta lontano. Scorgine il battito delle maree e il respiro del vento. Ammira il bianco languore del ghiaccio infinito. Quattro abitanti su una virgola di terra ghiacciata, spazzata dal vento e bagnata dal mare . Quattro volontari che si intrattengono e per sei mesi osservano e mantengono in servizio una stazione meteorologica abbarbicata quassù dal 1947. Quel che ognuno di essi vede non è molto diverso da quello che osservano migliaia di altre stazioni sparse per il globo e se lo è induce ancora più preoccupazione. Quel che ognuno di essi osserva non gli piace e non gli dà pace.

Antipasti fritti di carnevale

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Carnevale marzolino, quest'anno, ma gli antipasti fritti sono già pronti. E che ogni scherzo vale, lo dimostrano alcune recenti "ricette" che ho letto qua e là. Qua  (e qua ), per es., un ingegnere (di quelli che sanno tutto e basta!) ci spiega la sua entusiasmante scoperta che sa di rivoluzionario come un pesce sa di fresco dopo una settimana fuori dall'acquario . Lì , per es., sfide bizzarre che qualcuno ha raccolto e rivoltato come un guanto , ma qui altre sfide che invece foraggiano battaglie degne di Pietro il Grande. Là , infine, un affetto dell' effetto D-K cerca di rimuovere - suo malgrado - le condizioni al contorno come si rimuove un tappeto sul quale si sta tentando di rimuovere un tappeto.

Play w/ fire...

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Il metano sotto i ghiacci artici e il permafrost siberiano è una vera e propria bomba climatica ad orologeria. Sarà magari anche meno potente di quel che ci si attende (viste le ancora molte incertezze ), non riuscirà magari ad innescare un runaway GHE (effetto serra incontrollato), ma inquietante è comunque il meno che si possa dire. È dallo scorso 2 aprile che avevo intenzione di postare qualcosa di simile. Ho atteso Cassandra , che ne ha parlato proprio ieri [ UPDATE 8/2 :  qui un post dal blog di Nature da dove arriva il video, h/t Paolo C. , c'è anche l'interessante grafico postato sotto sull'andamento della concentrazione di metano, tema su cui torneremo più avanti; e qui  altri video, sempre dall'UAF].

Nel dubbio, ignora il dubbio

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Stream #1 EliRabett, in questo post, ricorda la strategia in atto da anni in vari settori delle scienze, un tempo quelle mediche (associate alla pericolosità del fumo) da parte delle BigTobacco&C (B&W, PMI...), poi quelle sociali (associate alla pericolosità delle armi) da parte di BigGuns&C (NRA, Lockheed...), negli ultimi anni in quelle atmosferiche e climatiche (20 anni fa associate alla pericolosità dei gas clorati in ordine alla loro dannosità sull'ozono stratosferico, da almeno 20 anni associate alla pericolosità delle continue emissioni di GHG e CO2 in primis) da parte di BigOil&Coal&Mining (E$$o, Koch ...). Strategia volta alla manipolazione del dubbio e dell'incertezza per fini ideologici e politici . Leggersi questo interessantissimo libro di Naomi Oreskes , in alternativa questo dispaccio, in alternativa questo splendido speech della stessa prof. Un excerpt dal dispaccio:

Renzo Piano e la fragilità della terra

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Splendida intervista all'archistar Renzo Piano pubblicata ieri sul Corriere del Ticino . Fra le righe, il famosissimo architetto genovese sottolinea più volte come oggi uno dei ruoli essenziali dell'architettura (al di là di quello basilare di risposta ai bisogni della gente) e uno degli attuali e futuri elementi ispiratori siano la consapevolezza della fragilità della terra. Con le sue stesse parole:

Pane e tempesta

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“ Nei sogni della notte i cattivi chiedono perdono e i buoni uccidono ( fonte ) Incipit del recente libro di Benni, il cui titolo ispira il nome di questo post, per parlare di sogni, di notte, di cattivi e di buoni. E di rivolte e possibili rivoluzioni. Quel che sta succedendo in questo inizio 2011 in Nordafrica e forse in Medio Oriente è prima di tutto una conseguenza del domino rally al lavoro favorito da un mix esplosivo: forte popolazione urbana  e   in crescita  in un contesto in via di sviluppo (Egitto: popolazione 80 milioni e mezzo di ab. di cui 1/3 sotto i 15 anni e di cui quasi la metà in aree urbane, età media 24 anni, 3 figli in media per donna, PIL pro capite 6200 US$, GINI Index 30-35, rateo di crescita annua del PIL 5.3%, tasso di disoccupazione ~10%, 1/5 degli ab. sotto la soglia di povertà, ISU 0.6/1 in crescita di 0.08 punti a decennio ma nell'ultimo in modo meno rapido e oggi in 101a posizione / Tunisia: popolazione ...

Ipotesi TPC

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( fonte ) Ipotesi nulla : l'AGW non esiste ⇒ l'estremizzazione di fenomeni meteorici ( heatwaves , precipitazioni estreme, mutamento della circolazione atmosferica...) è una mera conseguenza della ciclica variabilità naturale che caratterizza il tempo, che non è il clima. Corollario : ne consegue che, siccome l'aumento di CO2 e altri GHGs provoca uno sbilanciamento energetico del sistema forzandolo verso uno specifico stato (è pur sempre la scienza hard tanto invocata dai cultori delle Bandwagon & Strawman ) e siccome non sono conosciute (ma anche a prescindere da) altre cause forzanti, allora bisogna ricondurre tutte le manifestazioni meteorologiche estreme al tempo e bisogna sostenere soprattutto il global cooling (GC) affiorante. D'altronde, il GW è finito nel 1998 , 1995 , 2002 , 2007 , 2010 , ..., come non ricordarlo e prontamente segnalarlo? Prove sperimentali :

Ipotesi 0

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( fonte ) L' ipotesi nulla (H0) è definita come un'affermazione sulla distribuzione di probabilità di una o più variabili casuali. In sostanza, si tratta di un'ipotesi provvisoriamente accettata finché non è ritenuta valida quella contraria. Nel test statistico si cerca di verificare la veridicità di una determinata ipotesi effettuata su un fenomeno, con un certo livello di confidenza: finché non è respinta con significatività sufficiente (per es. del 5%, cioè finché non si è sicuri con un intervallo di confidenza al 95% che non sia valida), verrà sempre accettata, altrimenti sarà sostituita dalla nuova ipotesi H1. Naturalmente il campo delle possibilità in gioco è dato da una matrice 4x4: oltre le due combinazioni consonanti di ipotesi accettata e valida o respinta e sbagliata, abbiamo i due errori dati dalle combinazioni dissonanti: se si rifiuta un'ipotesi nulla che nella realtà è vera si incorre in un errore di primo tipo (il falso positivo), in caso contrario (a...

Drawdowns

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( fonte ) Oggi, al forum sullo stato dell'Artico in corso da domenica a Tromsø - nella sezione scientifica  ( qui gli abstract delle keynotes) - è il giorno di alcuni interessanti speeches: stamane Stefan Rahmstorf ha parlato del tema portante di questa edizione di Arctic Frontiers, quello dei tipping points. A seguire, lo speech di Carlos Duarte , dedicato alla "rugosità" e non linearità con le quali soglie limite e modifiche improvvise (caratteristiche dei sistemi complessi) possono influenzare gli ecosistemi sotto pressione ( qui una lista di pubblicazioni). Duarte è co-autore (insieme a Paul Wassmann) di questo bel libro. Poco prima di mezzogiorno, Dirk Notz ha fatto una sintesi sullo stato dell'arte a proposito di quel che si sa sul cambiamento climatico (attuale e in prospettiva) nelle regioni polari e dei relativi feedbacks, focalizzando il discorso sulle grandi masse glaciali groenlandese e antartiche e sullo stato della banchisa artica ( qui un s...

Fritto misto terrapiattista

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.  Fegato _: come quello che ci vuole per leggersi l'ennesimo vomito su un climatologo (ma MS lo subodorava già da tempo ) con un H-index mica da ridere , reo di dire le cose come sono e in maniera corretta; attacco che è figlio a rimorchio di nota mamma, perpetrato sulla base di fallacie e mediante la solita tecnica della decontestipolazione. . Rognone _: come quello che ci vorrebbe per depurare l'ennesimo show mediatico pro-nuovo Congresso del buon vecchio Dick , prontamente riportato dalla centralina. . Polmone _: come quello in debito di ossigeno che uno potrebbe anche ritrovarsi dopo aver letto un mini pamphlet incentrato sul rischio della (loro) libertà perduta.

AR5-2y

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Il 2011 è un anno topico per l' IPCC : scadrà infatti a fine anno (± 6 mesi, deadline 31/7/12) il periodo di 6 anni che fa da lasso temporale nel quale il Panel vaglia la letteratura peer reviewed pubblicata (ad es. anche quella che uscirà dalle osservazioni ed analisi del progetto GAW ) per giungere, fra più di 24 mesi, ad una nuova e aggiornata valutazione sullo stato delle conoscenze sul tema dei cambiamenti climatici, cercando come ha sempre fatto (sin dal FAR del 1990) di risolvere le maggiori divergenze. Valutare una tale massa di produzione scientifica significa che, alla fine di un tale processo, occorre, nella misura del possibile, un notevole sforzo di riconciliazione. E non può che essere così, quando si esaminano metodi, assunzioni, utilizzo dei dati e logica delle conclusioni.

Climate monitor | GAW-CH 2011

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Monitoraggio del clima  dell'atmosfera nel periodo post-AR4 (2007-2009), quello serio e fatto da competenti ed esperti. Non quello comico dei dilettanti dello sbadiglio inventato dai terrapiattisti diversamente esperti di clima di tutto. Spiacente per il nome, ma in effetti di vero e proprio monitoraggio ed osservazione dello stato dell'atmosfera, influenzata dalle attività antropiche, si trattava: progetto del WMO (" Global Atmosphere Watch "), 20 anni di vita, 15 anni di vita propria per il contributo svizzero ( GAW-CH , coordinato da MeteoSwiss ), osservazioni e analisi di qualità della composizione chimica dell'atmosfera e di sue specifiche proprietà e variabili fisiche e chimiche, enfasi su QA e controllo, fornitura di servizi e prodotti integrati agli utenti (scienziati, ricercatori, decisori, interessati,...) che desiderano ottenere informazioni e dati. Persino ai cavalieri della santa audizione , basta che chiedano tanto sono " freely available to...

Debaser

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C'è chi si diverte ad abbassare artificialmente medie smussate in modo strano per perorare cause ben note (ma tanto "in natura la media non esiste"...). C'è chi considera questi abbassatori di professione i nuovi guru dell'immanente nuova era glaciale (che tanto abbiamo "sciarpe e cappelli"...). C'è chi ignora studi che sembrano invece rispondere a domande lasciate sospese ma da costoro ripristinate e revitalizzate ogniqualvolta fa comodo, come un mantra karmico  (che fa la concorrenza al "caldo che non governa i ghiacci artici"...).

OZ Floods - deserto d'acqua IV

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D'accordo che forse è una Nina record . D'accordo che l'Australia da anni soffre di erosione. D'accordo il land use . D'accordo su tutto quel che si vuole. Ma io due cose le segnalo comunque, si sa mai: l'incremento delle SST attorno alla grande isola ( di calore? :-D e nel vicino oceano Indiano. E l'aumento dei GHG, ergo aumento delle SST ma anche delle T atmosferiche, ergo aumento della capacità dell'aria di trattenere vapore, ergo della capacità di rinvigorire i processi idrologici  in gioco negli scambi fra oceano e atmosfera. Come previsto già molto tempo fa . E come puntualmente si sta verificando  (vedi anche qui ).

2010 al Top I - Dataset satellitari

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Mentre l'Europa si sta riprendendo dal gelido dicembre glaciale (ci torneremo presto...), il mondo si è appena lasciato alle spalle un nuovo anno molto molto caldo e al top. Ma è stato davvero così caldo (al di là dell'importanza o meno attribuibile ad eventuali record e al di qua del proprio orticello)? Allora: brevemente, alcune precisazioni su dataset, noise e trend in 3 post. Prenderò ampio spunto dalle splendide analisi di tamino. Oggi back to dataset . E partiamo da quelli satellitari.

Schwartz wie Kohl aus QLD

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( fonte ) Un po' di carbone (Kohl) nella calza, oggi. Nero (Schwartz) come quello che non si potrà usare come coke a causa del Queensland alluvionato e nero come anche il nome dell'autore principale di questo paper che Claudio Costa mi ha segnalato come meritevole di entrare nei Top Hits 2010. Non me ne voglia Costa, ma nella calza oggi ai miei bambini ho fatto trovare qualcosa di meno nero e inutile: due belle armoniche, così evito di sentirmi il noise fracassante delle vuvuzelas e li inizio a cercare risposte nel vento...:-D Detto esplicitamente: il paper sarà anche bello, ma non vedo proprio perché debba entrare di diritto nei top del 2010, ce ne sarebbero molti altri, semmai. Il titolo sexy (" Why hasn't Earth warmed as much as expected? ")  è sicuramente un atout, perché suona hollywoodianamente come uno spot di Bastardi sulla NIA. Ma tant'è: specchietto per allodole mediatiche sempre alla ricerca dell'Evento e tributo dovuto per i figli di ...