AR5-2y

Il 2011 è un anno topico per l'IPCC: scadrà infatti a fine anno (± 6 mesi, deadline 31/7/12) il periodo di 6 anni che fa da lasso temporale nel quale il Panel vaglia la letteratura peer reviewed pubblicata (ad es. anche quella che uscirà dalle osservazioni ed analisi del progetto GAW) per giungere, fra più di 24 mesi, ad una nuova e aggiornata valutazione sullo stato delle conoscenze sul tema dei cambiamenti climatici, cercando come ha sempre fatto (sin dal FAR del 1990) di risolvere le maggiori divergenze. Valutare una tale massa di produzione scientifica significa che, alla fine di un tale processo, occorre, nella misura del possibile, un notevole sforzo di riconciliazione. E non può che essere così, quando si esaminano metodi, assunzioni, utilizzo dei dati e logica delle conclusioni.


Il WGI dell'AR4 ha compreso 152 autori principali e oltre 400 autori che han contribuito da oltre 130 paesi. Inoltre: più di 30'000 osservazioni da oltre 600 recensori e il formale riconoscimento da decine di governi del mondo (qui, ad es., un rapporto adattato al caso svizzero) oltre che dalle Accademie delle Scienze.
Molte cose, nel frattempo, sono state chiarite, molte altre corroborate, naturalmente parecchi sono gli aspetti ancora poco conosciuti, soprattutto nell'ambito della microfisica delle nubi. Fra gli ambiti che hanno permesso di capirne di più, c'è sicuramente quello dell'effetto diretto degli aerosol sul forcing radiativo e quindi anche sulla sensibilità climatica (in questo caso contribuisce anche quel che si sa, in più, sul ruolo delle nuvole), vedi ad es. i post che seguiranno questo. Resta invece ancora materia di ampio studio il loro effetto indiretto (via CCN). C'è da supporre che parecchia letteratura sul ruolo della radiazione solare confluirà nell'AR5: complice l'apparente comportamento anomalo del sole (con il suo protratto e profondo minimo di questi ultimi anni), sono usciti molti studi, parecchi che ho letto interessanti e speculativi (altri anche molto meno, vedi ad es. "Sunsets" qui). Infine, naturalmente, anche lo stato della conoscenza sul ruolo della variabilità naturale sarà "aggiornato" (ad es. molti gli studi sull'ENSO pubblicati in questi ultimi anni).

 Finora il Panel ha lavorato molto bene. Le proiezioni più importanti (frutto, è bene rimarcarlo sempre, non di ricerca fatta o gestita dallo stesso Panel, ma di quel che emerge dallo stato dell'arte in materia) sono azzeccate (vedi ad es. qui, qui e qui per quel che riguarda i primi 3 rapporti), a prescindere ovviamente dalla variabilità naturale di corto periodo.
Se qualche proiezione non è stata azzeccata in pieno, si può ragionevolmente dire che non lo sia stata per difetto di stima. Per es. nel caso della riduzione dell'estensione dei ghiacci artici - sostanzialmente imputabile alla difficoltà, da parte dei modelli, di "catturare" specifici tipping points e possibili abbrivi di fasi connotate da equilibri dinamici instabili (guardare, per es., questa Lecture di D. Sornette al recente meeting dell'AGU per un refresh mentale sui "dragon kings"...) ma anche accelerazione nelle dinamiche retroattive - o in quello dell'incremento del livello di mari, imputabile probabilmente al famoso "lack of warming" (nel frattempo assai meno lack, checché ne dica la solita centralina delle comiche nel suo ultimo post del solito terrapiattista diversamente esperto di clima di tutto) nonché ad altri aspetti già discussi su MS un anno fa.
[UPDATE:  lo aspettavo, puntuale è arrivato anche il post di RC sullo stato della comparazione fra osservazione e modelli fino a fine 2010, quindi comprese anche le proiezioni dell'AR4. Eccolo qui, si confrontano T globali, OHC ed estensione dei ghiacci artici, c'è anche un update della famosa proiezione di Hansen. Ho aggiunto al post il primo grafico sulla comparazione delle T globali :-]



Adesso il noto meteorologo palestrato italo-americano che da tempo lancia spot hollywoodiani sulla prossima imminente NIA, scommette che nei prossimi 10 anni la T globale diminuirà di 0.1 - 0.2 gradi C. Ignote le cause (is it the sun, stupid? Or maybe le PDO in connection with the AMO in connection with an albedo rebound in the Arctic? :-D
Su BB, gli lanciano una scommessa vera con i controfiocchi e intanto cercano di spiegare il motivo per il quale - caduta di un asteroide o esplosione di un supervulcano a parte - questa proiezione sia davvero quasi impossibile che si verifichi. YOU BET!

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