Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

2017: quarto podio consecutivo!

Immagine
Dal 1900 non è mai successo che quattro anni consecutivi entrino nel podio dei più caldi in superficie. Mai fino ad ora. E per giunta, con lo "scalino" più netto. Ma con un 2017 che sale al secondo (NASA, ECMWF, Berkeley Earth) risp. terzo posto (NOAA, JMA, HadCRU, C&W), anche questo ennesimo record è stralciato, al netto dei margini di incertezza. Sintomo più limpido del cielo a valle in una giornata di favonio del GW accelerante. E pensare che c'è ancora qualche pecorone che sparla e sentenzia di "pause e pausette" (vedi marker nero nel secondo grafico sotto) e qualche ciarlatano che straparla e pontifica di global cooling (vedi dopo)...




Vediamo il ranking preparato dal gruppo afferente al Berkeley Earth:


Vediamo l'andamento mese per mese, prima in forma grafica, poi come mappa:




E ora la differenza di andamento termico fra terraferma e oceani:



Un anno ancora una volta con una distribuzione spaziale dei record di caldo piuttosto densa, a fronte di nes…

Metonimie americane

Immagine
Ovvero, quando 5 stati 5 sono scambiati per il totale di 50. E gli ordini di grandezza per file militari... :-D

Se lo fa Trump...passi. Si sa, il riporto arancione...
Ma se a farlo è chi commenta sul miglior blog italiano di climatologia....

Ecco il freddo record di un intera nazione-continente in questo inverno, finora:



⇒ Dicembre: “record coldest” in nessuno stato, “colder than avg” in pochi stati del nord-est (Michigan, New York, Vermont, New Hampshire, Maine), “near avg” in gran parte degli stati, “warmer/much warmer than avg” in alcuni altri stati (California, Arizona, New Mexico, Colorado) oltre ad altri 8, “record warmest” in gran parte dell’Alaska. Un dicembre, quindi, piuttosto sopramedia.

Ora: secondo voi "la gente americana" abita solo in Michigan, New York, Vermont, New Hampshire e nel Maine mentre California, Arizona, New Mexico, Colorado, oltre ad altri 8 stati, sono disabitati?


Aspettiamo adesso di vedere gennaio, per ora siamo messi così:



Ecco, infine, il treme…

Il negazionista perfetto

Immagine
Omaggio alla gradita e amichevole "calata" di Trump nelle Alpi...

≅3°C [1,5 - 4,5]

Immagine
Nonostante tutto, nonostante le centinaia di studi pubblicati, per quel che concerne la sensitività climatica all'equilbrio (ECS) siamo sempre dalle parti di Charney 1979, pur se oggi l'ECS si basa su prove quantitative provenienti da tutto il sistema climatico e da tutta la (paleo)storia del clima.


Due recenti papers che - per stanare l'ECS -  utilizzano il metodo del budget energetico (e non quello relativo alla paleoclimatologia o quello relativo alle proprietà emergenti degli attuali modelli di simulazione climatica) giungono a conclusioni diverse ma più o meno sempre entro l'intervallo di incertezza conosciuto.


Nel primo l'ECS converge sul valore centrale di 2,8 °C [2,2 - 3,4] e riduce così leggermente sia il valore che i margini degli intervalli, alzando il limite inferiore di 0,7 °C  e abbassando quello superiore di 1,1 °C. In questo modo, l'incertezza viene ridotta dei 3/5. Per una critica pertinente si veda questo post del blog CarbonBrief.
Nel secondo

Tutti i modelli sono sbagliati ma alcuni sono utili, cont.

Immagine
Avevamo già dedicato alcuni anni fa un post piuttosto sostanzioso ai modelli di simulazione climatica, alle loro limitazioni e alla loro utilità.
Torno brevemente sulla questione ma stavolta da un punto di vista più generale. A partire dal titolo, il famoso aforisma del matematico statistico George E. P. Box - per la prima volta utilizzato in due papers (qui e qui) pubblicati una quarantina di anni fa - che è diventato una specie di mantra dei modellisti ovunque e in qualsiasi ambito della scienza.

Come si sa, quantificare le incertezze è importante in tutta la ricerca scientifica: senza una stima della fiducia, un risultato non può essere collocato nel contesto, non può essergli dato un significato. Ma è ancora più essenziale nella scienza del clima perché il clima è, per definizione, la statistica del tempo: e la statistica è la scienza dell'incertezza.
Inoltre, come già segnalato nell'altro post, la scienza del clima lavora costantemente con la gestione dell'incertezza

Lo specchietto per tutte le allodole che negano

Immagine
Piacerà senz'altro ai vari AleD, fuzzy, Valentin...
... per citare solo gli ultimi negazionisti con i quali ho avuto di recente qualche ironica interazione - con certi al limite del flame - surfando (come si diceva una volta) a tempo perso da un blog all'altro.

Tutto per loro. E per altri adepti del terrapiattismo. Potrebbe diventare un loro guru, sempre che non lo sia già :-D