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Visualizzazione dei post da Maggio, 2019

L'albero o la foresta?

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Due recenti studi dedicati agli impatti dei cambiamenti climatici su alberi e foreste. Nel primo si parla del fatto che, con l’aumento delle temperature, gli alberi crescono sì più rapidamente, ma muoiono anche più giovani, riportando così nel ciclo del carbonio, e dunque nell’atmosfera, il carbonio che avevano catturato. Nel secondo si parla di come l'albero più comune in Svizzera soffra i mutamenti climatici e di come a nord delle Alpi il bosco del futuro assomiglierà sempre di più a quello della Svizzera sudalpina.



It's better to burn out, than to fade away

Con l’aumento delle temperature gli alberi crescono sì più rapidamente, ma muoiono anche più giovani, riportando così nel ciclo del carbonio, e dunque nell’atmosfera, il carbonio che avevano catturato. Questi risultati, pubblicati su Nature Communications, hanno una grande importanza in relazione all’effetto serra. Se è vero che con l’aumento della temperatura terrestre gli alberi crescono più rapidamente, d’altro canto i…

Come i canarini nelle miniere di carbone

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Esplorare il mondo armata di una macchina fotografica, con la quale cerca di catturare le meraviglie che il pianeta ci regala anche e soprattutto nelle sue zone più impervie e fredde quali l’Artide e l’Antartide. È la missione di Daisy Gilardini, fotografa luganese da anni trapiantata a Vancouver, i cui scatti negli ultimi anni sono apparsi sulle più importanti testate mondiali facendo di lei una apprezzata «ambasciatrice della natura» della quale cerca di mostrare a tutti le bellezze, nella convinzione che saranno proprio le meraviglie della natura a convincere l’umanità dell’impellente necessità di fare qualcosa per salvaguardarla. L’abbiamo incontrata alla vigilia di un suo breve ritorno in Svizzera nell’ambito di un tour internazionale di conferenze incentrate principalmente sulla scottante tematica dei cambiamenti climatici.



I cambiamenti climatici sono davvero un argomento così fondamentale?
Senza ombra di dubbio. Sono una realtà con la quale ormai dappertutto si stanno facendo …

Clima e forme di vita

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In occasione della giornata odierna dello sciopero per il clima, posto uno statement al riguardo da parte del filosofo Raffaele Scolari (vedi anche qui).


Guest post di Raffaele Scolari

Recentemente Christoph Blocher (il leader ideologico del partito svizzero dell’estrema destra populista dell’UDC) ha affermato che gli allarmi e le diffuse preoccupazioni per lo stato del clima sono l’effetto di un’isteria collettiva, di una moda che, benché ben orchestrata dai soliti ambienti, presto passerà. Bontà sua! Non si può che sperare che abbia ragione, che il pericolo possa a breve essere riconosciuto come inesistente o comunque come assai limitato. Se non fosse che giorno per giorno le prove si accumulano, che i segnali dei mutamenti climatici in atto si fanno sempre più chiari e incontrovertibili. Molti aspetti sono ancora da chiarire, in particolare riguardo ai modi e ai tempi con cui il riscaldamento globale spiegherà effetto, ma sul fatto che in tempi storici si stiano producendo mutamenti …

Il comunismo della Exxon

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Alla Exxon lo avevano già previsto 40 anni fa che si sarebbe arrivati a 415 ppm di CO2 in atmosfera in questi anni, con le relative conseguenze sulla temperatura globale.


Con tanto di statement che il consenso non sarebbe stato raggiunto fino a quando il riscaldamento non fosse stato rilevato al di sopra della variabilità, e ciò non sarebbe avvenuto prima del 2000. Nel WGI del TAR l'IPCC, nel 2001, dichiarava che "la maggior parte del riscaldamento è ora attribuibile".
Insomma: alla Exxon lo hanno persino previsto correttamente.




Lo avevano già fatto, prima che poi arrivasse il patto con e la pecuniaperquelli dell'Heartland a far seppellire il tutto.

Si chiama comunismo del capitale.

La siccità del 2018

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Il semestre estivo 2018 ha portato una delle siccità più pronunciate degli ultimi decenni in Europa centrale e settentrionale - e quindi in Svizzera. L'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) ne analizza l’impatto.


Alcuni valori di portata dei fiumi e del livello dei laghi hanno raggiunto minimi storici da record assoluto (vedi tabella nella galleria foto sottostante) e per mesi i livelli della falda freatica sono rimaste sotto la norma sul versante nord delle Alpi. Anche in agricoltura la siccità ha portato a significative perdite di raccolto. Le alte temperature associate alla carenza idrica hanno causato uno depigmentazione precoce delle foglie in molti luoghi, mentre la disponibilità idrica per le specie arboree più diffuse in Svizzera è scesa ben al di sotto dei valori medi sul lungo periodo (vedi grafico sotto). Foresta, idrologia e biodiversità sono da decenni al centro dell'attenzione dell’Istituto federale di ricerca WSL. La decennal…

Ultima chiamata

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Come si sa l'aumento del livello dei mari sta accelerando e porta con sé minacce sempre più inquietanti. Anche e soprattutto in realtà economicamente già molto precarie.
È per es. il caso del Senegal. La costa occidentale africana, e il Senegal che è la parte più occidentale della costa, è una delle regioni maggiormente colpite dagli effetti del riscaldamento globale.
Per intere comunità che vivono di pesca sulle coste atlantiche, a nord e a sud di Dakar, l’innalzamento del livello del mare porta con sé conseguenze disastrose: villaggi mangiati dalla forza dell’acqua, impoverimento, migrazioni climatiche.
Un senegalese su cinque ha lasciato il paese. Turismo, pesca e agricoltura affannano.
In occasione del progetto +3 gradi della SSR, un giornalista ha viaggiato lungo la costa senegalese, per raccontare la situazione del paese.

Qui sotto è possibile riascoltare il reportage:




Un'onda davvero verde?

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Quattro recenti notizie dal sapore agro-dolce, per quanto riguarda la Grüne Welle in un paese spesso considerato come modello dell'ecologia,  la Svizzera. Non sono tutte notizie positive, anzi.



Impronta ecologica in salsa elvetica

La Svizzera ha finito le risorse del 2019. Ieri, 7 maggio, infatti, era il cosiddetto "Overshoot Day" (giorno dell'andare oltre il limite, della tracimazione) nel quale la popolazione della Svizzera ha consumato tutte le risorse naturali disponibili per l'intero 2019 e deve iniziare a "prenderle in prestito" dai paesi più poveri (quelli con un'impronta ecologica minore) e dalle generazioni future.
A livello mondiale, ovviamente, questo giorno è un po' più avanti nel tempo situandosi quest'anno probabilmente a fine luglio. Ogni anno questo giorno si anticipa: eravamo alla pari all'inizio degli anni 70, poi da quel momento è sempre peggiorato.



Il WWF ha postato sul suo sito il calcolatore per la propria impronta ec…

Total eclipse of the brain, cont.

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Leo Hickman smaschera / sbufala un fake statement di un geofisico della Equinor (ex Statoil) - colosso norvegese dell'energia con focus in particolare sugli idrocarburi, che peraltro si distanzia nettamente dalla presa di posizione del suo dipendente (vedi anche qui e qui) - con una expertise nel ramo del clima che potrebbe essere presa a modello dell'effetto Dunning-Kruger (DK).
La lettera che il geofisico esperto di sismologia ha pubblicato sull'edizione di domenica 28 aprile del Times (vedi qui sotto) è, in effetti, un bel compendio che si inserisce perfettamente nella linea seriale del titolo dei post. Un vero e proprio attacco frontale alla scienza del clima e all'IPCC effettuato con argomentazioni da peso piuma dai piedi di argilla.


Cinque veloci fact checking e una chiusa.

1) È il sole a guidare le T globali ⇒ Sì certo, la solita confusione fra sorgente primaria di energia e forzatura nel tempo. Nel corso di un tempo compatibile con un cambiamento del clima, non…

Non c'è (quasi) più tempo

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Intervista a Luca Mercalli, ieri sera a Lugano per una conferenza-discussione sui cambiamenti climatici intitolata “La crisi climatica è rapida, la politica ambientale è lenta” moderata da Marco Gaia, responsabile del Centro regionale sud di MeteoSvizzera, nell'ambito del ciclo di conferenze "Libertà vs Sicurezza" organizzato dal Club Plinio Verda.
Questo il comunicato della conferenza-discussione:

La crisi climatica è al centro di un dibattito mondiale che richiede attenzione e azione. ‘Il tempo è scaduto’ ripete la giovane attivista svedese Greta Thunberg: in poche settimane è riuscita a mobilitare milioni di giovani in tutto il mondo e a parlare nei consessi più importanti. I giovani temono per il loro futuro, si sentono traditi e frustrati e chiedono ai politici di applicare senza indugio le ricette urgenti della Cop21, la Conferenza internazionale sul clima che nel 2015 a Parigi ha segnato una svolta nella lotta al riscaldamento climatico, impegnando i firmatari a r…

Total eclipse of the brain

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Metto in condivisione sul blog uno scambio di "vedute" piuttosto intenso che mi ha visto coinvolto recentemente per il tramite di un quotidiano nazionale e poi proseguito via mail. Il tutto parte da un paio di lettere pubblicate sul Corriere del Ticino da un matematico sui soliti argomenti triti e ritriti della negazione del ruolo antropico del GW. Alla prima lettera ha risposto il glaciologo Giovanni Kappenberger. A partire dalla seconda lettera (nonché replica a quella di Kappenberger) da parte del matematico negazionista sono intervenuto anche io ed è iniziato il piccolo "botta e risposta". Partiamo dalla prima lettera del matematico. Ho riportato solo i passaggi più essenziali, togliendo riferimenti politici e/o a terze persone.
 Questa la seconda lettera del matematico, in risposta alla delucidazione del glaciologo:



La mia prima risposta, articolata e approfondita nel merito:

 La prima replica di Rihs alla mia presa di posizione:

 La mia successiva replica:

 L…