venerdì 17 giugno 2016

La ragnatela del grado e mezzo



Mancano ancora proiezioni per gli effetti del limite inferiore deciso a Parigi su pressione degli stati insulari, il riscaldamento di 1,5 °C entro fine secolo, si lamentano alcuni climatologi.
The academic community could make rapid progress on quantifying the impacts of limiting global warming to 1.5°C, but a refocusing of research priorities is needed in order to provide reliable advice.

Come dire: quasi come i potenziali impatti - ma su un mondo meno popolato, meno trasformato, meno esposto ai rischi e ma anche meno ricco rispetto a quello che forse sarà - del riscaldamento globale esperito fra il 1850 e il 2016.
Ma l'emergenza è già oggi, qui.


giovedì 16 giugno 2016

I connotati del Niño



♥ Picchi estremi di temperatura, come scarti termici positivi in modo anomalo e prolungati per più mesi, sia al suolo che in troposfera

mercoledì 8 giugno 2016

Flanella nordatlantica


Sarò d'accordo con l'analisi sul presunto slowdown dell'AMOC effettuata da Rahmstorf? si chiedeva ocasapiens un paio di settimane fa, rammaricandosi della mia attuale propensione a flâner come un flâneur invece che indossare la flanella, quella calda e ruvida di tessuto scozzese, e imbarcarmi per le Fær Øer ad indagare.
Stefan Rahmstorf recensisce una manciata di paper sul raffreddamento dell'Atlantico attorno alla Groenlandia, come previsto dai modelli di riscaldamento globale, e sulle conseguenze: indebolimento dell'AMOC (Atlantic Meridional Overturning Circulation), rallentamento della corrente del Golfo e riscaldamento nel nord-ovest dell'Atlantico. Rahmstorf spiega quali dati (coralli ecc.) e osservazioni hanno confermato i modelli, e prevede che
For the future, we have every reason to expect that both things will continue: the long-term weakening trend due to global warming, and short-term natural variability. When both work in the opposite direction, the AMOC will strengthen again for a while. When both work in the same direction, record cold in the subpolar Atlantic may result, like last year.

giovedì 2 giugno 2016

Il ritorno della bambinella?

Il superNino del secolo si sta oramai esaurendo, entrato da mesi come è nella sua fase di vecchiaia primaverile dopo la piena (e devastante, per gli effetti climatici generati, in primis in vaste regioni tropicali) maturità tardo-autunnale/invernale (vedi qui o qui).


giovedì 10 marzo 2016

Vincitori e vinti

Guest post di M. G. Buletti


«I cambiamenti climatici producono già oggi effetti tangibili e lasciano intuire il futuro al quale va incontro il nostro pianeta», questa la premessa della portavoce di WWF Svizzera Susanna Petrone, a proposito degli effetti del rialzo termico del pianeta registrato negli scorsi anni. «Il 2015 è stato quello più caldo dall’inizio delle misurazioni, e il 2014 segue a ruota in seconda posizione». Con questo rialzo termico, caratterizzato da alte temperature e inverni miti, alcuni animali («alquanto fastidiosi») prolifereranno e saranno destinati a estendere le loro zone di diffusione. E mentre queste specie si moltiplicheranno a dismisura, animali come il simpatico orso polare o la tartaruga marina avranno sempre maggiori difficoltà a sopravvivere.

venerdì 4 marzo 2016

Alpine warming

Valle di Saas, Alto Vallese

Guest post di Marco Martucci


La canicola della scorsa estate ci pare ormai molto lontana. Come per tante altre cose, il ricordo fa presto a sbiadire. Eppure tutto è registrato. Il mese di luglio 2015 è stato il più caldo degli ultimi 150 anni e le temperature delle estati 2015 e 2003 sono state le più elevate dal 1863, da quando cioè s’iniziarono in Svizzera misurazioni meteorologiche sistematiche.