giovedì 17 aprile 2014

Pinguini nel Colosseo

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Guest post di Didier Ruef 


Il GW è riconosciuto dagli scienziati come il male del 21esimo secolo. Le lobby del petrolio e i negazionisti climatici si oppongono a questa triste realtà, ma il calore sempre più intenso e frequente di questi ultimi anni mi fa pensare che abbiamo già passato la soglia di un inevitabile, profondo cambiamento di paradigma.
Mentre vipere, zecche e zanzare sono già in anticipata e insolitamente aggressiva attività, in questi caldi giorni di una primavera non più insolitamente calda rifletto sul fatto che i nostri figli vivranno in un mondo ancora più caldo, inquinato ed indebitato. Lasceremo loro in eredità un pesante fardello: ogni giorno usiamo ed abusiamo della risorsa della Terra e così facendo avremo bisogno presto di quattro Terre per continuare a soddisfare il nostro benessere di consumisti occidentali e di parte di quello dei Paesi Emergenti.

La fotografia scelta è stata scattata nel 1991 a Roma nel Colosseo: due giovani turisti portano sulla loro schiena due pinguini in plastica. Di questo incontro inaspettato, non rimane che un'immagine forte, insolita e divertente. Questa, insieme ad altre 30 fotografie del libro "Bestiarium", sono esposte alla Leica Gallery di Salisburgo fino al 31 maggio.
Se la calotta polare si scioglierà, gli animali saranno i primi a soffrirne. L'ecosistema mondiale ne uscirà profondamente devastato, il livello dei mari sarà più alto e città e intere regioni rischieranno di scomparire o di essere sconvolte. Niente più vacanze alle Maldive, ma ci rimarranno le maschere per immergerci sulle tracce di quello che è stato. New York diventerà la nuova Venezia, mentre metà del Bangladesh sarà sommerso. Rifugiati climatici, guerre, carestie e saccheggi potrebbero essere la nuova normalità, in una continua sfida alla sopravvivenza. Impatti ovunque.

Il tempo che abbiamo a disposizione oramai scarseggia sempre più ed è più che mai limitato. Solo un coraggio politico e una rivolta cittadina sono in grado di cambiare le cose.
È tempo di essere coscienti della piccolezza della Terra, con le sue limitate risorse, e diffondere un soffio di cambiamento nel nostro stile di vita e di consumo.
La natura non può più essere considerata né oggetto, come nel capitalismo produttivista, né soggetto della teoria dell'ecologia profonda; ma un progetto, di cui solo l'uomo ha la responsabilità di pensare e di trasformare in un umanesimo rinnovato, unendo gli obiettivi sociali al servizio di tutti con le preoccupazioni ecologiche di uno sviluppo durevole e sostenibile.

venerdì 4 aprile 2014

El Niño si avvicina

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Un update sullo stato dell'ENSO.

C'è il noto problema tecnico con le boe che rilevano i dati oceanici, attualmente quelle della rete nippo-americana  TAO/TRITON funzionano solo al 30-40% delle loro capacità a causa dei tagli al budget della NOAA, per cui la previsione risulta così ancora più ardua e occorre far capo ai rilevamenti satellitari, se qualcuno ha qualche boa da prestare...:-D

A parte questo, va però anche aggiunto che sono parecchi gli indizi che portano a supporre come molto probabile l'inizio imminente del nuovo Nino, che potrebbe anche essere forte, forse come non lo è più stato da tempo. Vediamoli.

lunedì 31 marzo 2014

Impatto globale




Qualche immagine esplicita e info sintetica tratte direttamente o indirettamente (per es. da una rielaborazione di un articolo dedicato da parte della BBC da un corrispondente dal Giappone, dove si è tenuta la sessione plenaria finale) dall'appena pubblicato rapporto di sintesi dell'AR5 dell'IPCC dedicato a impatti, adattamenti e vulnerabilità dei cambiamenti climatici.
Qui le bozze finali del vol. 2 del Rapporto, Climate Change 2014: Impacts, Adaptation, and Vulnerability, a cura del WGII.

Schadenfreude d'aprile


Il cervello collettivo che porta alla peggior bancarotta (per gli azionisti) mai successa in Gran Bretagna dal 1878 e che contribuisce alla promozione a "esperto del Wall Street Journal per quanto riguarda i costi dei cambiamenti climatici"...(wow!)... e che non più di 4 anni fa, alla TED, portava a concludere un ragionamento da fine filosofo overground (che lo stesso Hegel, in confronto, impallidirebbe :-D)

sabato 29 marzo 2014

Show (of) the decline

Un classico mezzo del visconte vezzeggiato nel regno di Flatlandia, a quanto pare.
Il solito e al solito: lavorare per bene sul fattore Y per mostrarne gli auspici della fantasia galoppante. Un classico, appunto. Che di questi tempi, potrebbe anche sembrare un pesce anticipato.

martedì 25 marzo 2014

Verso 3 stagioni?



Guest post di Luca Mercalli

La primavera meteorologica è cominciata convenzionalmente il primo marzo, quella astronomica è il 21, ma quella reale, registrata dagli strumenti, dalle piante, dagli animali e da noi stessi si può dire che abbia preso il posto dell'inverno, saldandosi direttamente con l'autunno. Già, perché l'inverno formalmente iniziato a dicembre 2013 e terminato a febbraio 2014 si può dire che su Alpi ed Europa occidentale non ci sia mai stato. Lo dicono i gerani e i nasturzi affacciati sul mio balcone in bassa Val di Susa che sono sempre rimasti verdi e ora hanno ricominciato a fiorire.
Lo dicono, con maggior affidabilità, i dati delle stazioni meteorologiche: in Ticino Meteo Svizzera comunica che la stagione è stata infatti la seconda più calda in oltre un secolo di misure, appena al di sotto del primato stabilito nel 2006/07, un dato in pieno accordo con quanto accaduto in Italia, secondo inverno più caldo da oltre duecento anni, ma pure a Bruxelles, dove mai era successo di misurare una minima assoluta di appena -0,5 °C, seconda stagione più mite dal 1833.

domenica 23 marzo 2014

Cartoline dalla Norvegia

Webcam a Tromsø ad inizio marzo, si noti lo "strato" della neve al suolo, una situazione che non ha precedenti specie se si considera che la fusione è cominciata a inizio dicembre

Qualche cartolina da nord a sud a testimonianza di un inverno fantasma, una stagione pazzesca che sarà ricordata in queste zone (ma non solo, nel contesto artico) come quella dei record di caldo relativo e, nel nord, di siccità.
Ringrazio l'amico che risiede a Tromsø per le foto (quella di apertura post è dalla sua web) e le segnalazioni.
La collega che fra fine febbraio e inizio marzo si è divertita a fare sci-escursionismo nel Lyngen e a caccia di aurore boreali, mi ha confermato tutto quanto si diceva già alla fine di questo post :-D

sabato 22 marzo 2014

High water


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In occasione della giornata mondiale dell'acqua (da leggere anche il rapporto “Water & Energy” dell’ONU), lo stream di MS fa emergere un post dedicato ai rischi di sommersione da acqua più alta in un mondo odierno sempre più confrontato con i rischi di grandi alluvioni fluviali su scala continentale (a causa di un mix di più fattori: intensificazione della frequenza di fenomeni meteorologici estremi + modifica del ciclo idrologico e del relativo regime idrico stagionale + land use change e grado di esposizione e di vulnerabilità di beni sul territorio con associato livello di prevenzione) e in un mondo di domani sempre più confrontato con i rischi di coste marine sommerse e di associato rischio per centinaia di milioni di persone e per centinaia di patrimoni culturali dell'umanità.

martedì 11 marzo 2014

Fukushima mon amour

Courtesy of J. Churnside, NOAA; created using Google

A tre anni dalla "tripleta" (la triplice catastrofe natural-tecnologica: terremoto+tsunami+nucleare), come sta il Giappone? Come sta il Pacifico? Da che parte tira il vento del nucleare, delle politiche energetiche nel paese asiatico?

sabato 8 marzo 2014

Un post speciale - nel giorno delle donne - dedicato ad alcune figure femminili che operano attualmente nel panorama della ricerca climatologica a livello mondiale.
Un post sottoforma di quiz e mimose speciali a tutte.

Cinque personaggi in cerca di un' attribuzione di identità. Quattro di sostanza e uno più di forma. Solo frammenti di informazioni per trovare la soluzione. Fate voi.