giovedì 9 ottobre 2014

mercoledì 8 ottobre 2014

Una bella giornata per il clima

Guest post di A. Venturi

Stati Uniti e Cina, dice Barack Obama, hanno il dovere di guidare tutti gli altri Paesi nella lotta contro i cambiamenti climatici. Lo ha detto alle Nazioni Unite, davanti a una platea di capi di Stato e di governo riuniti in un vertice straordinario dedicato all’emergenza clima. Poi Zhang Gaoli, vice primo ministro cinese, gli fa il verso e offre al mondo una primizia: la Cina, fin qui riluttante a frenare la sua crescita impetuosa controllando le emissioni dei gas a effetto serra, riconosce l’importanza e l’urgenza del problema e s’impegna a una drastica riduzione del fenomeno entro il 2020. Cina e America sono i due massimi responsabili del surriscaldamento generato dall’effetto serra: senza il loro contributo il salvataggio del pianeta rimarrebbe un’utopia. Il doppio annuncio partito dal Palazzo di vetro apre dunque una prospettiva incoraggiante, proprio nel momento in cui una nuova consapevolezza si fa strada nel mondo. «Le Monde» riassume la situazione con un gioco di parole: è mutato il clima a proposito del clima.

martedì 29 luglio 2014

Mare



Guest post di Luca Mercalli

Le vacanze estive per molti sono sinonimo di mare. Che la scelta cada su spiagge affollate o solitarie scogliere, sul Mediterraneo o negli atolli corallini, allorché ci si trova al cospetto dello sterminato orizzonte marino si ha l'impressione di riappacificarsi con la natura, di ritrovare una dimensione primitiva e incontaminata. Ma purtroppo non è più così: ormai anche le immensità oceaniche sono compromesse da un attacco senza precedenti da parte delle attività umane. Un tempo a preoccupare erano solo i classici scarichi fognari in prossimità di aree urbane prive di depuratori o gli sversamenti accidentali di idrocarburi dalle petroliere.

sabato 14 giugno 2014

Isla de encanta


Guest post di Luca Mercalli

Il 5 giugno è stata la Giornata Mondiale dell'Ambiente, promossa dall'Unep, il programma di ricerca sull'ambiente delle Nazioni Unite.
La celebrazione del World Environment Day (Wed) vuole ricordare la prima conferenza mondiale sull'ambiente tenutasi a Stoccolma nel 1972, una pietra miliare per la pubblica consapevolezza e la gestione internazionale dei problemi di inquinamento e salvaguardia delle risorse naturali.
Quest'anno il tema della giornata è stato dedicato a "Piccole isole e cambiamenti climatici" e aveva per motto "Alza la tua voce, invece del livello marino". Si tratta di un argomento di grande attualità, in quanto le piccole isole del Pacifico, gli atolli corallini a pochi metri sul livello del mare, sono già oggi minacciati dall'aumento delle acque causato dal riscaldamento globale, aumento che procede attualmente al tasso di 3,2 mm all'anno. Le isole Carteret e le Tuvalu sono già a rischio sommersione con le prime evacuazioni di profughi climatici. Nel settembre 2013 i leader degli Stati delle piccole isole del Pacifico hanno firmato la dichiarazione di Majuro dove chiedono alle Nazioni Unite un maggior impegno per il contenimento del riscaldamento globale e dell'aumento delle acque marine, in vista del vertice di Parigi previsto nel 2015.

domenica 11 maggio 2014

Meltlandia by Steffen

ETH Workshop Discussion  (ETH ID Multimedia Services) con Koni Steffen (Prof. für Klima und Kryosphäre ETH nonché direttore del WSL, grandissima expertise sulla criosfera e sulla situazione groenlandese), registrazione effettuata lo scorso 30 aprile all'aeroporto di Zurigo poche ore prima che lo stesso Koni partisse per un ennesimo progetto di ricerca su Meltlandia.
È in tedesco, ma il succo dell'intero discorso (con vari approfondimenti) lo trovate sia qui che nella parte finale di questo lungo post dedicato agli arcobaleni dell'isola nordica.

giovedì 1 maggio 2014

giovedì 24 aprile 2014

Nuvole e ghiaccio

Courtesy: NASA

Ricordate il rebound del ghiaccio artico dello scorso anno? Ne avevamo parlato qui e qui: un recupero dell'estensione glaciale minima di quasi il 50% fra il 2012 e il 2013. Naturalmente avevamo anche avvisato di non trarre affrettate conclusioni circa cambi di trend et similia. Il 2013 corrisponde pur sempre ad uno degli anni con l'estensione più ridotta (la sesta più bassa del record satellitare) e un anno conta poco, a maggior ragione se segue il minimo assoluto da inizio serie e probabilmente da secoli.

In questi giorni è uscito un lavoro interessante che mette in luce alcuni importanti aspetti che starebbero alla base di questa recente parziale ripresa dei ghiacci artici in particolare nella parte occidentale del bacino e queste cause sono riconducibili alla variabilità interannuale delle condizioni meteorologiche al di sopra dell'Artico. Variabilità che - come già detto -, in un nuovo stato di equilibrio dinamico instabile come quello in cui la regione polare si è trovata ad essere negli ultimi 10-15 anni di amplificazione termica, ha decisamente miglior gioco nel condizionare struttura, concentrazione, estensione e infine volume della banchisa durante tutto l'anno e quindi pure alla fine dell'estate.

martedì 22 aprile 2014

lunedì 21 aprile 2014

Agroecologia urbana – Earth Day 2014

Green cities è il tema della giornata della Terra '14 di domani.


Oggi circa il 51% della popolazione mondiale vive già in contesti urbani ma questa proporzione è destinata ad essere piuttosto velocemente ritoccata verso l'alto perché la quota parte di popolazione mondiale che vive in città sta aumentando rapidamente, a causa del veloce incremento della popolazione che si sposta dalle periferie verso le città nei paesi in via di sviluppo.
Diventa sempre più importante - per la sostenibilità locale ma pure globale - porre l'accento sulla gestione verde di questi grandi e crescenti spazi.


venerdì 18 aprile 2014

Corsi e ricorsi ricorsivi

Meriterebbe una decina, almeno, di post il caso Frontiers vs "Recursive Fury" di Lewandowsky et al. 2013 e la furia ricorsiva sollevata.
Mi limito a segnalare qualche post dal blog italiano e inglese (e anche qui) di Ugo Bardi e da ocasapiens (qui, quiqui e qui), ci sono molte link anche ad altri blog. Io ci avevo scritto un post di connotazione generale.

L'analisi del complottismo che coinvolge il terrapiattismo del GW fatta da Lewandowsky, Oberauer e Gignac ha suscitato, a suo tempo, una vivace reazione (eufemismo) su molti blog pseudo-scettici del GW e pure su quelli che fanno del terrapiattismo la loro ragion d'essere, obv. Dissonanze cognitive a go-go, as usual.
La cosa è stata studiata e analizzata da un secondo lavoro mirato a fare delle reazioni un interessante oggetto di studio sociologico e che coinvolge tipicamente la psicologia cognitiva. La rivista open access e paladina dell'"etica della scienza" (un'associazione simile a quella che sta fra un pesce e una bicicletta) Frontiers, invece che dell'etica applicata all'editoria scientifica, pensa bene di ritirare un saggio che ha passato la revisione, che non mostra alcuna falla di natura scientifica e accademica e che è e continua ad essere candidamente ospitato nei siti dell'Università dell'Australia occidentale (quella di Lewandosky) e di Zurigo (quella di Oberauer).

È troppo tardi per essere pessimisti


Triplicare il ricorso alle energie rinnovabili entro il 2050 per contrastare il ricorso di gas ad effetto serra: è questa una - la più importante e decisiva - delle proposte contenute nel recente rapporto del terzo gruppo di lavoro dell'IPCC presentato lo scorso weekend a Berlino e dedicato alle misure di mitigazione del cambiamento climatico.
Per 10 giorni, oltre 800 esperti scientifici e 235 relatori hanno lavorato nella capitale tedesca alla stesura del loro documento contenente le indicazioni su come tagliare le emissioni di gas serra e fermare il GW.