giovedì 10 marzo 2016

Vincitori e vinti

Guest post di M. G. Buletti


«I cambiamenti climatici producono già oggi effetti tangibili e lasciano intuire il futuro al quale va incontro il nostro pianeta», questa la premessa della portavoce di WWF Svizzera Susanna Petrone, a proposito degli effetti del rialzo termico del pianeta registrato negli scorsi anni. «Il 2015 è stato quello più caldo dall’inizio delle misurazioni, e il 2014 segue a ruota in seconda posizione». Con questo rialzo termico, caratterizzato da alte temperature e inverni miti, alcuni animali («alquanto fastidiosi») prolifereranno e saranno destinati a estendere le loro zone di diffusione. E mentre queste specie si moltiplicheranno a dismisura, animali come il simpatico orso polare o la tartaruga marina avranno sempre maggiori difficoltà a sopravvivere.

venerdì 4 marzo 2016

Alpine warming

Valle di Saas, Alto Vallese

Guest post di Marco Martucci


La canicola della scorsa estate ci pare ormai molto lontana. Come per tante altre cose, il ricordo fa presto a sbiadire. Eppure tutto è registrato. Il mese di luglio 2015 è stato il più caldo degli ultimi 150 anni e le temperature delle estati 2015 e 2003 sono state le più elevate dal 1863, da quando cioè s’iniziarono in Svizzera misurazioni meteorologiche sistematiche.

lunedì 22 febbraio 2016

Echi

Non si può distruggere il significato di un asserto emesso ad alta voce, ma si può pronunciare contemporaneamente un altro asserto, in modo che le voci si sovrappongono. Non esistono artifici volontari per dimenticare, ma ne esistono per ricordare male: bisogna moltiplicare la semiosi. L'informazione sta uccidendo se stessa, e il massimo della libertà di stampa viene a coincidere con il minimo (...). Nei media vale più che altrove il principio della dimenticanza per sovrabbondanza o interferenza.
Umberto Eco, 1987 

mercoledì 17 febbraio 2016

Sciarpe e cappelli, cont.

Qui la prima parte della saga in THX dolby surround in 16:9 :-D


Sentinella dei mari



“Le sentinelle” sono una flotta di satelliti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) progettati per offrire uno sguardo sulla terra come prima non ne avevamo. Fanno parte del progetto Copernico.

Ieri sera alle 18:57 è stato effettuato, dalla base di Plesetsk in Russia, il lancio del terzo: Sentinel-3 (qui un tool for kids) permetterà per la prima volta di misurare dettagliatamente gli oceani e offrirà nuove indicazioni anche sul resto sul pianeta. Assieme agli altri satelliti già in orbita fornirà i dati che consentiranno all’Europa di sviluppare un programma di monitoraggio innovativo.

sabato 13 febbraio 2016

Mille di queste balle blu che volano...

Visto che siamo nel periodo di Sanremo, e del clou del carnevale ambrosiano, oggi fluisce un post un po'...adronico sardonico.

venerdì 12 febbraio 2016

Onde planetarie


Lo spunto del titolo non può che essere la notizia del giorno. E del mese. E dell'anno. E ancora?
In realtà, lo spunto concettuale viene da questa bell'infografica effettuata ARPA Emilia-Romagna sugli effetti regionali delle onde dell'inverno mancato e già quasi finito (h/t oca).

giovedì 4 febbraio 2016

Piove sul...gelato?


È appena stato pubblicato un interessante studio nel quale un nutrito pool di quasi una trentina di ricercatori (coordinati da Myles Allen da Oxford e affiliati perlopiù a centri di ricerca britannici - ad es. Nati Schaller da Oxford o Pete Stott dal MetOffice HadCenter - ma pure francesi - riconosco il brillante "duo sinottico" Vautard et Yiou, e che piacere ritrovare pure Geert da De Bilt) calcolano con notevoli margini d'incertezza di quanto il riscaldamento abbia aumentato il rischio delle alluvioni nell'inverno 2013/14 in Inghilterra.
È un lavoro da duri e mi ricorda qualcosa di duro che avevo già segnalato.
Siamo ancora ai box di partenza con questo tipo di attribuzioni, non solo perché, come evidenzia (dal com. stampa) e apprezza ocasapiens

The research made use of the weather@home citizen-science project, part of Oxford’s climateprediction.net climate modelling experiment

Ma lo siamo (ai box), anche e soprattutto perché le isole britanniche sono proprio nel bel mezzo della tempesta stocastica del tempo che fluttua (vedi grafici sotto: in verde le incertezze dello scenario di emissioni, in blu quelle dovute alle differenze fra i vari modelli, in arancione quelle che fanno al nostro caso cioè causate dalla variabilità interna):