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Pieno sostegno ai giovani per il clima

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Direttamente da Science di venerdì scorso, anche sul sito di Scientists for Future, con invito a firmare:


I giovani del mondo hanno iniziato a dimostrare insistentemente per la protezione del clima e di altre basi del benessere umano. Come scienziati e studiosi che hanno recentemente avviato simili lettere di sostegno nei nostri paesi, chiediamo ai nostri colleghi di tutte le discipline e di tutto il mondo di sostenere questi giovani manifestanti sul clima. Dichiariamo: le loro preoccupazioni sono giustificate e supportate dalla migliore scienza disponibile. Le attuali misure per proteggere il clima e la biosfera sono profondamente inadeguate.

Quasi ogni paese ha firmato e ratificato l'Accordo di Parigi del 2015, impegnandosi in base al diritto internazionale a mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 °C sopra i livelli preindustriali e a proseguire gli sforzi per limitare l'aumento di temperatura a 1,5 °C. La comunità scientifica ha chiaramente concluso che un …

ECG climatico svizzero

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La temperatura in Svizzera è nettamente aumentata nel corso degli ultimi 155 anni. L’evoluzione della temperatura media annuale svizzera è mostrata in forma animata.


Fase molto fredda verso il 1890, fase calda negli anni ‘40 del XX secolo
Dall'inizio delle misurazioni nel 1864 fino agli anni ‘30, la temperatura media annua in Svizzera era di poco inferiore a 3-5°C. L'anno più freddo fu il 1879, con una temperatura di 2,8°C. Seguirono cinque anni freddi tra il 1887 e il 1891 (da 3,0 a 3,2°C). Il 1871 fu anche un anno molto freddo con 3,1°C. Fino al 1940, gli anni più caldi furono il 1868 e il 1911 con quasi 4,8°C, seguiti da 1920 e 1921 con 5,1°C e 5,2°C rispettivamente. L'anno 1934 fu altrettanto caldo con 5,1°C. Temperature ancora più elevate furono raggiunte negli anni '40, in particolare nel 1943 e dal 1947 al 1949 con temperature da 5,3 a 5,6°C. Dagli anni '50 agli inizi degli anni '80 seguì una fase più fredda, con temperature spesso comprese tra i 4 e i 5°…

Salatine

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Stanno diventando più salate le acque del mare di Ross in Antartide e questo fenomeno - seppur parzialmente e transitoriamente - potrebbe contenere l’innalzamento del livello del mare perché la salinità fa aumentare la densità delle acque sul fondo degli oceani e ne riduce il volume (si vedano i valori sterici, di cambiamento di densità, indotti dal diverso contenuto di sale, per esempio).
È quanto emerge dai dati preliminari del progettoMarine Observatory in the Ross Sea (MORSea). L’aumento di salinità registrato è apparentemente minimo, di 0,06 parti per mille in più rispetto al 2014, ma le informazioni raccolte hanno sorpreso i ricercatori perché sono in controtendenza rispetto a quanto misurato per 20 anni.


La rilevazione è coerente con quanto misurato nella vicina stazione statunitense McMurdo nella pur breve serie di dati iniziata nel 2017. Si vede una diminuzione della salinità nei primi mesi della rilevazione - fino al febbraio 2018 - seguita da un leggero incremento.


Diffici…

EGU19 ⌗1 ⎯ Beyond EPICA

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Primo di una serie di post direttamente dall'Assemblea Generale dell'Unione europea di geoscienze (EGU) 2019 a Vienna, a cui ho avuto modo di partecipare. Un paio di questi contributi sarà dedicato al resoconto di alcune conferenze e poster sessions che ho seguito durante l'evento.



Dopo tre anni di ricerche, un team di scienziati da 14 istituzioni in 10 paesi europei  insieme a ricercatori di Stati Uniti, Giappone, Russia e Australia - denominato “Beyond EPICA-Oldest Ice (BE-OI) consortium“ - ha trovato un luogo sulla calotta glaciale antartica dove il ghiaccio ha uno spessore sufficiente da essere in grado di rivelare 1,5 milioni di anni di storia climatica. Ci vorranno altri tre anni per poter perforare la calotta così in profondità e ricavarne carote analizzabili con cura dettagliata. Se l'Unione Europea approverà i finanziamenti, le nuove carote saranno estratte ad una profondità di 2730 metri, meno dei 3270 metri di quelle del precedente progetto EPICA ma con un …

Le dimensioni della sfida

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Da una mia presentazione di ieri, riadattata per il blog (...to be continued...@EGU19...)
La leva:
Mai così tanta CO2 come oggi da almeno 3 milioni di anni, nel Pliocene...


...e, in prospettiva del prossimo immediato futuro, probabilmente da 15 milioni di anni nel medio Miocene:


I connotati della decarbonizzazione: un'impresa titanica?
Come fosse la parete nord dell'Eiger...:
...sperando non diventi, però, l'Annapurna...:

La dimensione della sfida:

La battaglia per il Grande Nord

Un viaggio con Marzio G. Mian a bordo di una fregata della Guardia Costiera norvegese diventa l'esplorazione di un mare, quello di Barents, che sta diventando cruciale nella geopolitica del Grande Nord. La travolgente trasformazione dell'Artico, a causa del cambiamento climatico (l'Oceano qui si riscalda il doppio rispetto al resto del Pianeta), è particolarmente evidente nelle acque condivise da Norvegia, paese Nato, e Russia. Lo scioglimento progressivo dei ghiacci costringe la Guardia Costiera a presidiare uno spazio tre volte quello della Norvegia e a sopperire al crescente affacciarsi di nuove emergenze, perché è un "nuovo mare" quello che emerge dove prima c'era pack. Il pesce, raccontano gli ufficiali e gli esperti a bordo, si sposta sempre più al Nord in cerca di acque più fredde, il timore è soprattutto per il merluzzo, la risorsa ittica più preziosa. Ma anche lo sgombro migra verso Nord-Ovest, mentre nelle acque libere dai ghiacci e mai sfruttate p…

Great Greta

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Ha 16 anni e con la sua determinazione è riuscita a smuovere gli adolescenti di tutto il mondo uniti affinché le migliori politiche climatiche vengano messe in atto il più velocemente possibile perché il pianeta “non ha più tempo”.
Di Greta Thunberg, dei suoi scioperi, delle sue richieste e di come sia difficile mettere d’accordo tutti sul clima, la Radio Svizzera Italiana ha parlato con il professor Massimo Filippini, direttore del Centro di ricerca in economia e politica dell’energia al Politecnico Federale di Zurigo.
Qui sotto si può riascoltare l'intervista andata in onda ieri.


Radiazione, questa (s)conosciuta

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Oggi è la giornata mondiale della meteorologia. Quest'anno è dedicata al tema del sole e alla sua fondamentale importanza per la Terra e per il tempo atmosferico.
Vediamo in questo post un bigino riassuntivo sull'irraggiamento e sulla natura della radiazione solare.
Naturalmente, si tratta di un argomento vasto, troppo vasto per essere esaurito da un singolo articolo di questo blog. Avremo occasione per (ri)tornare su alcuni dei temi ad esso correlati, come l'equilibrio radiativo della Terra, l'albedo o le particolari proprietà radiative della neve.


Qualsiasi corpo con una temperatura superiore a -273°C emette radiazioni termiche e quindi perde una certa quantità di energia; se non riceve energia in cambio, un corpo si raffredda costantemente e gradualmente. La sua temperatura in un dato momento è quindi determinata da quello che viene chiamato "bilancio radiativo", cioè la differenza tra l'energia emessa e l'energia ricevuta. Così, la vita sulla Terr…

Uniti dietro la scienza

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Più di 12'15523'000 26'801 scienziati provenienti da Germania, Austria e Svizzera (agg. 31/3) sostengono le preoccupazioni dei manifestanti dello sciopero del clima. Solo in Svizzera ci sono 3773 firmatari. Secondo la dichiarazione rilasciata il 12 marzo scorso dagli "scienziati per il futuro", le attuali misure per la protezione del clima, delle specie, delle foreste, del mare e del suolo sono tutt'altro che sufficienti. MS pubblica il loro comunicato stampa. A seguire, una lista di 24 fatti inoppugnabili.



Il comunicato stampa
I giovani chiedono giustamente che la nostra società si concentri immediatamente su soluzioni sostenibili. Senza un cambiamento profondo e coerente, il loro futuro è in pericolo scrivono i ricercatori nella loro dichiarazione. Le misure sostenibili e rispettose del clima devono diventare semplici ed economiche, mentre le misure dannose sono meno attraenti e costose.
Antoine de St-Exupery diceva: «Non ereditiamo la terra dei nostri genit…

Un piano Marshall per il clima?

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Guest post di C. Rocca

Ieri milioni di ragazzi in quasi duemila città di tutti i continenti sono scesi in piazza in tutto il mondo per scioperare contro l’apatia dei governi nei confronti dei cambiamenti climatici.
Potrebbe essere stato lo sciopero in contemporanea più vasto di tutti i tempi.
E la politica inizia a rispondere: il segretario generale dell’ONU li ringrazia e invita i politici ad appuntamento a settembre per innalzare l’ambizione degli NDC al prossimo summit dell'UN.


Il Global Strike for Future, l’impegno a fare pressioni affinché la politica affronti la crisi climatica, nasce dall’esempio di Greta Thunberg, la diciassettenne svedese che ogni venerdì, da mesi, manifesta davanti al Parlamento del suo Paese. Non è la prima volta che l’opinione pubblica, in particolare quella giovanile, si mobilita contro il surriscaldamento terrestre ma è la prima volta che questa urgenza comincia a fare presa.


Quando Al Gore pubblicò il primo di una lunga serie di libri ambientalisti …

Buon #climatestrike

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Il prossimo venerdì 15 marzo in tutto il mondo ci sarà una grande mobilitazione contro i cambiamenti climatici, fatta da tanti giovani che hanno raccolto l’appello lanciato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg. 
Anche Mondi Sommersi naturalmente appoggia le manifestazioni e anzi ne incoraggia un ulteriore sviluppo futuro. In questo post, segnalo alcuni messaggi di appoggio a tutti i manifestanti, pubblicando per primo il messaggio degli amici di Climalteranti. 
Segue l'intervento tradotto del climatologo Stefan Rahmstorf del PIK di Potsdam (dal suo blog Klimalounge). Lo sciopero degli studenti è sostenuto da ben 12'000 23'000 scienziati tedeschi, austriaci e svizzeri, per i quali le preoccupazioni dei giovani dimostranti sono giustificate. 
A seguire pubblico un appello a sostegno da parte dei docenti degli studenti che sciopereranno in Svizzera e le petizioni di una neocostituita associazione regionale che promuove una piattaforma di informazione sui cambiamenti climatici …

Il caldo 2018: quarto globalmente, primo in Svizzera

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Il 2018 è stato globalmente il quarto anno più caldo dall’inizio delle misurazioni nel 1850, mentre in Svizzera è stato il più caldo in assoluto. Lo scarto termico positivo è stato globalmente di circa 0,6 °C rispetto alla media del periodo normale 1961-1990. Questo è quanto emerge da un rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM).



Rispetto al valore di riferimento dell’epoca preindustriale (media 1850-1900), il 2018 è stato globalmente di circa 1 °C più caldo, collocandosi quindi al quarto posto dopo il 2016, 2015 e 2017 e seguito dal 2014, il quinto anno più caldo. Questo è quanto emerge da un’analisi dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), nell’ambito della quale sono stati confrontati tra di loro cinque diversi set di dati della temperatura globale. Nessuno dei 20 anni più caldi risale a più di 22 anni fa. Perciò l’OMM ritiene questa evoluzione
un segnale evidente di un cambiamento climatico duraturo anche sul lungo periodo.
Dal 1864 la temperatura media an…

Sport invernali e cambiamenti climatici

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Come cambierà il clima della regione alpina in futuro? Quali sono le conseguenze che ci aspettiamo per gli sport sulla neve e il turismo invernale? Sotto la direzione della Fondazione per la sicurezza nello sci (“Stiftung Sicherheit im Skisport"), per la prima volta un gruppo di oltre 20 scienziati appartenenti a 14 diversi enti di ricerca sul clima e gli sport invernali provenienti da Germania, Austria e Svizzera ha cercato di rispondere a queste domande, considerando lo stato attuale della ricerca su questi temi. MeteoSvizzera e l’SLF (Istituto per lo studio della neve e delle valanghe di Davos) sono i membri svizzeri di questo consorzio. Ecco le principali informazioni uscite da questo studio.




1. Il cambiamento climatico continua 

Gli esperti sono concordi sul fatto che la temperatura media annua della regione alpina e nelle zone montuose a media quota aumenterà di almeno ulteriori 2 gradi entro la fine del secolo. L’aumento della temperatura interesserà tutte le stagioni. So…