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Visualizzazione dei post da Marzo, 2019

Great Greta

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Ha 16 anni e con la sua determinazione è riuscita a smuovere gli adolescenti di tutto il mondo uniti affinché le migliori politiche climatiche vengano messe in atto il più velocemente possibile perché il pianeta “non ha più tempo”.
Di Greta Thunberg, dei suoi scioperi, delle sue richieste e di come sia difficile mettere d’accordo tutti sul clima, la Radio Svizzera Italiana ha parlato con il professor Massimo Filippini, direttore del Centro di ricerca in economia e politica dell’energia al Politecnico Federale di Zurigo.
Qui sotto si può riascoltare l'intervista andata in onda ieri.


Radiazione, questa (s)conosciuta

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Oggi è la giornata mondiale della meteorologia. Quest'anno è dedicata al tema del sole e alla sua fondamentale importanza per la Terra e per il tempo atmosferico.
Vediamo in questo post un bigino riassuntivo sull'irraggiamento e sulla natura della radiazione solare.
Naturalmente, si tratta di un argomento vasto, troppo vasto per essere esaurito da un singolo articolo di questo blog. Avremo occasione per (ri)tornare su alcuni dei temi ad esso correlati, come l'equilibrio radiativo della Terra, l'albedo o le particolari proprietà radiative della neve.


Qualsiasi corpo con una temperatura superiore a -273°C emette radiazioni termiche e quindi perde una certa quantità di energia; se non riceve energia in cambio, un corpo si raffredda costantemente e gradualmente. La sua temperatura in un dato momento è quindi determinata da quello che viene chiamato "bilancio radiativo", cioè la differenza tra l'energia emessa e l'energia ricevuta. Così, la vita sulla Terr…

Uniti dietro la scienza

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Più di 12'15523'000 26'801 scienziati provenienti da Germania, Austria e Svizzera (agg. 31/3) sostengono le preoccupazioni dei manifestanti dello sciopero del clima. Solo in Svizzera ci sono 3773 firmatari. Secondo la dichiarazione rilasciata il 12 marzo scorso dagli "scienziati per il futuro", le attuali misure per la protezione del clima, delle specie, delle foreste, del mare e del suolo sono tutt'altro che sufficienti. MS pubblica il loro comunicato stampa. A seguire, una lista di 24 fatti inoppugnabili.



Il comunicato stampa
I giovani chiedono giustamente che la nostra società si concentri immediatamente su soluzioni sostenibili. Senza un cambiamento profondo e coerente, il loro futuro è in pericolo scrivono i ricercatori nella loro dichiarazione. Le misure sostenibili e rispettose del clima devono diventare semplici ed economiche, mentre le misure dannose sono meno attraenti e costose.
Antoine de St-Exupery diceva: «Non ereditiamo la terra dei nostri genit…

Un piano Marshall per il clima?

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Guest post di C. Rocca

Ieri milioni di ragazzi in quasi duemila città di tutti i continenti sono scesi in piazza in tutto il mondo per scioperare contro l’apatia dei governi nei confronti dei cambiamenti climatici.
Potrebbe essere stato lo sciopero in contemporanea più vasto di tutti i tempi.
E la politica inizia a rispondere: il segretario generale dell’ONU li ringrazia e invita i politici ad appuntamento a settembre per innalzare l’ambizione degli NDC al prossimo summit dell'UN.


Il Global Strike for Future, l’impegno a fare pressioni affinché la politica affronti la crisi climatica, nasce dall’esempio di Greta Thunberg, la diciassettenne svedese che ogni venerdì, da mesi, manifesta davanti al Parlamento del suo Paese. Non è la prima volta che l’opinione pubblica, in particolare quella giovanile, si mobilita contro il surriscaldamento terrestre ma è la prima volta che questa urgenza comincia a fare presa.


Quando Al Gore pubblicò il primo di una lunga serie di libri ambientalisti …

Buon #climatestrike

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Il prossimo venerdì 15 marzo in tutto il mondo ci sarà una grande mobilitazione contro i cambiamenti climatici, fatta da tanti giovani che hanno raccolto l’appello lanciato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg. 
Anche Mondi Sommersi naturalmente appoggia le manifestazioni e anzi ne incoraggia un ulteriore sviluppo futuro. In questo post, segnalo alcuni messaggi di appoggio a tutti i manifestanti, pubblicando per primo il messaggio degli amici di Climalteranti. 
Segue l'intervento tradotto del climatologo Stefan Rahmstorf del PIK di Potsdam (dal suo blog Klimalounge). Lo sciopero degli studenti è sostenuto da ben 12'000 23'000 scienziati tedeschi, austriaci e svizzeri, per i quali le preoccupazioni dei giovani dimostranti sono giustificate. 
A seguire pubblico un appello a sostegno da parte dei docenti degli studenti che sciopereranno in Svizzera e le petizioni di una neocostituita associazione regionale che promuove una piattaforma di informazione sui cambiamenti climatici …

Il caldo 2018: quarto globalmente, primo in Svizzera

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Il 2018 è stato globalmente il quarto anno più caldo dall’inizio delle misurazioni nel 1850, mentre in Svizzera è stato il più caldo in assoluto. Lo scarto termico positivo è stato globalmente di circa 0,6 °C rispetto alla media del periodo normale 1961-1990. Questo è quanto emerge da un rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM).



Rispetto al valore di riferimento dell’epoca preindustriale (media 1850-1900), il 2018 è stato globalmente di circa 1 °C più caldo, collocandosi quindi al quarto posto dopo il 2016, 2015 e 2017 e seguito dal 2014, il quinto anno più caldo. Questo è quanto emerge da un’analisi dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), nell’ambito della quale sono stati confrontati tra di loro cinque diversi set di dati della temperatura globale. Nessuno dei 20 anni più caldi risale a più di 22 anni fa. Perciò l’OMM ritiene questa evoluzione
un segnale evidente di un cambiamento climatico duraturo anche sul lungo periodo.
Dal 1864 la temperatura media an…

Sport invernali e cambiamenti climatici

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Come cambierà il clima della regione alpina in futuro? Quali sono le conseguenze che ci aspettiamo per gli sport sulla neve e il turismo invernale? Sotto la direzione della Fondazione per la sicurezza nello sci (“Stiftung Sicherheit im Skisport"), per la prima volta un gruppo di oltre 20 scienziati appartenenti a 14 diversi enti di ricerca sul clima e gli sport invernali provenienti da Germania, Austria e Svizzera ha cercato di rispondere a queste domande, considerando lo stato attuale della ricerca su questi temi. MeteoSvizzera e l’SLF (Istituto per lo studio della neve e delle valanghe di Davos) sono i membri svizzeri di questo consorzio. Ecco le principali informazioni uscite da questo studio.




1. Il cambiamento climatico continua 

Gli esperti sono concordi sul fatto che la temperatura media annua della regione alpina e nelle zone montuose a media quota aumenterà di almeno ulteriori 2 gradi entro la fine del secolo. L’aumento della temperatura interesserà tutte le stagioni. So…

Memorie di ghiaccio

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Quando nel 1991 sulle Alpi italiane vennero casualmente alla luce i resti di Ötzi vecchi di oltre 5000 anni, si parlò giustamente della scoperta archeologica del secolo; ora la più famosa mummia al mondo, insieme a tutti gli oggetti che lo accompagnavano nel suo ultimo viaggio (vestiti, calzature, armi, strumenti vari) si trovano nel bellissimo museo di Bolzano, oggetto di studio continuo e di cure appropriate.


Un decennio prima in Vallese, nella regione di Zermatt, sul colle del Teodulo che collega Svizzera e Italia, erano venuti alla luce alcuni frammenti ossei di un uomo con una panoplia di armi e bagagli datati agli inizi del XVII secolo, che trasportava mentre forse si recava a sud delle Alpi: di qui il soprannome di «Mercenario del Teodulo» che gli archeologi gli hanno scherzosamente dato (1).



Scoperte che in questi ultimi decenni si sono moltiplicate in tutto l’arco alpino a causa dei cambiamenti climatici che hanno portato al ritiro dei ghiacciai (si calcola che entro circa c…