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Visualizzazione dei post con l'etichetta dimming

La crescita dello sbilancio di energia

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La quantità di energia nel sistema climatico globale sta crescendo massicciamente e ad un ritmo sempre maggiore, contribuendo al riscaldamento. Il recente rapporto IPCC documenta questi gravi cambiamenti attraverso misure satellitari e terrestri e rilevamenti oceanici. Immagine: IPCC 2021/WGI/Fig.7.2, da Wild et al. (2015), Climate Dynamics Il clima della Terra è determinato principalmente dall'energia solare assorbita e dall'energia solare che viene rilasciata nello spazio sotto forma di radiazione termica. Se questo bilancio energetico è neutro, cioè se la quantità di energia solare assorbita è uguale a quella riemessa sotto forma di calore, il sistema climatico è in equilibrio: la temperatura media della Terra sarebbe costante in questa condizione. Tuttavia, anche i più piccoli squilibri hanno ripercussioni sul contenuto energetico del sistema e quindi sulle temperature globali. I modelli climatici mostrano che uno squilibrio tra l'energia assorbita e quella emessa di a...

Tropico alpino

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Uno studio appena finito e ancora in fase di revisione - condotto in particolare da due gruppi afferenti allo IACETH di Zurigo e che verrà prossimamente sintetizzato per il portale " World weather attribution ", prima di essere pubblicato in autunno su Nature Climate Change - giunge a conclusioni interessanti per quel che concerne l'attribuzione delle recenti e roventi estati alpine molto anomale nel contesto pluri-decennale. Ne riassumo brevemente in anteprima i risultati. Fonte Scopo dello studio : cercare i motivi dell'anomalia termica delle estati in territorio alpino e dell'Europa centro-occidentale degli ultimi decenni rispetto al periodo antecedente. Fino a che punto rientrano nella normale variabilità interna e invece quanta componente forzata è in gioco?  Scelta del campione : il periodo dello studio copre gli ultimi 50 anni. Prende in considerazione i mesi di giugno, luglio e agosto e le anomalie termiche stagionali e mensili. Viene presa considerazione...

Il clima e il tempo con l'accento

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Il nuovo decennio parte col botto: alcuni studi appena pubblicati (un paio, per la verità, già da qualche mese) mettono letteralmente a soqquadro un mantra delle cause dei cambiamenti climatici: quello del ruolo giocato dalla variabilità interna, sempre sopravvalutata quando si vuol sminuire quel che la scienza con sempre maggior chiarezza asserisce riguardo al preponderante ruolo antropico. In realtà, come già si diceva qui , la comunità scientifica è sempre più sicura che la % di riscaldamento globale imputabile alle attività antropiche si aggiri attorno ad un valore prossimo al 100%. In questo post una breve disamina in due capitoli di questi studi che ridimensionano (e di parecchio!) il ruolo della variabilità interna (vedi anche quest o studio ). Credits: Sonia Seneviratne , CH2018 Che cosa si intende quando si parla di variabilità interna del sistema climatico? Con il termine variabilità interna i climatologi intendono qualsiasi fattore libero (spontaneo) che influenzi ...

O sole mio...

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Uno studio condotto da una giovane dottoranda dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con altri enti, mostra una diminuzione della radiazione solare nei decenni ’60‐’80, seguita da una forte crescita negli ultimi trent’anni. L’andamento riflette quello delle emissioni inquinanti: grazie ai provvedimenti adottati negli ultimi anni per ridurle, migliora sensibilmente la trasparenza della nostra atmosfera alla radiazione solare, facendo sì che anche aree caratterizzate tradizionalmente da un’elevata torbidità atmosferica siano oggi molto più “luminose”.

Il pianto dei ghiacciai

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Piangono lacrime amare, i ghiacciai del mondo. Che queste imponenti riserve di acqua dolce  stiano perdendo massa (vedi anche qui  e qui ), non è una novità. La velocità del processo sorprende però i ricercatori. Nelle scorse settimane l'Università di Zurigo - sede del servizio di monitoraggio mondiale dei ghiacciai ( WGMS ) che raccoglie informazioni glaciologiche e geodetiche dal 1850 per quasi 5200 ghiacciai e oggi da oltre 30 nazioni - ha pubblicato  (sul Journal of Glaciology )  i risultati  (vedi anche qui ) di un progetto di osservazione a livello mondiale  (vedi mappa e grafici qui sotto). Da oltre un secolo a questa parte, mai si era visto quanto è invece successo negli ultimi 15 anni, dal 2000 a oggi. E le prospettive sono anche peggiori, questo perché i ghiacciai non hanno ancora trovato un equilibrio con il clima attuale.

CLIMATE CHANGE 2013 II ~ Bilancio energetico

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Secondo appuntamento con la sintesi del WG1 dell'AR5 . Oggi un post dedicato alle (relative) novità sul bilancio energetico del sistema terrestre. Altro lead author di questo capitolo del rapporto dedicato alle osservazioni atmosferiche (cap. 2) è, in questo caso, Martin Wild , che ringrazio per avermi fornito alcune sue slides  Partiamo dal ben noto schema dedicato al bilancio energetico del sistema.

BEST into deep

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Rohde et al. , frecce mie L' ultima fatica di BEST stimola la curiosità di taluni a proposito della variabilità diurna delle temperature continentali di superficie. L'analisi presenta un trend al ribasso di questa variabilità, espressa attraverso il diurnal temperature range (DTR), ovvero la differenza fra Tmax e Tmin, cioè l'escursione termica giornaliera. Presenta però anche un "sospetto" change-point verso la fine degli anni 80. Come spiegare questo andamento? Qualcosa, a tal proposito, avevamo già detto tempo fa .

Bianco, scuro, caldo e salato

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Alcune fra le più recenti indagini scientifiche in ambito climatologico accomunate da...curiose associazioni sensoriali quasi sinestetiche. fonte

Il giardino dei sentieri che si biforcano

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❖ Siamo entrati e da tempo, ormai, stiamo accumulando - in maniera gradualmente crescente - CO2 e altri GHG in atmosfera. La stessa, nel frattempo, si è riscaldata di un valore importante, significativamente impattante su ecosistemi e ambienti naturali e - da più di 40 anni oramai - ampiamente previsto dai primi rudimentali modelli dinamici (che sia perché si basavano - e si basano tutt'ora - su quella hardscience che chiamiamo basic physics?). In barba al miscuglio di dissonanze e contraddizioni di volta in volta rappresentato sulla ribalta del/dal solito ambaradan negazionista. × Ma cosa sarebbe successo al clima se non avessimo accumulato CO2 e altri GHG in atmosfera? Siccome non abbiamo una Terra di riserva sulla quale sperimentare un alternativa al gigantesco esperimento di portata geofisica  che su *questa* Terra stiamo compiendo e siccome non possiamo ricreare in laboratorio un modellino di Terra, possiamo/dobbiamo affidarci ad un altro tipo di modellizzazione concet...

Shape of things to come

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Riprendendo l'ultima parte del precedente post, si potrebbe tentare di immaginare cosa succederà fra qualche decennio *se* continuasse l'odierno incremento di GHG (CO2 in primis) e decremento dei solfati. Ovviamente la forzante radiativa positiva incrementerebbe , con tutto quel che ne consegue. La diminuzione nella produzione di solfati ha senz'altro portato giovamenti nello smog locale e urbano ( soprattutto in occidente, laddove è stata più forte e netta ) ma, come suggerisce ad es. Hansen in questa presentazione alle Bjerknes Lectures dell'AGU 2008, ha contempraneamente - per così dire - risvegliato il mito del patto faustiano , oggi reso più attuale che mai dagli esperimenti progettati di geoingegneria . Qui sotto un grafico che spiega il forcing radiativo differente fra GHG (a sx) e aerosol antropogenici (atmospheric brown clouds, ABCs, a dx), a loro volta suddivisi fra black carbon (BC) da fuliggine - con forcing positivo - e il resto (solfati, nitrati, aerosol ...

Periodi freddi anomali

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Oggi si parla di raffreddamenti (quasi globali). Questo non è un post ironico sullo stile di uno degli ultimi brillanti post della Cassandra . No, lo stream ha fatto affluire, oggi, alcune considerazioni su specifiche caratteristiche apparentemente paradossali che accompagnano due periodi connotati da generale riscaldamento climatico, periodi lontani nel tempo ma spesso, molto spesso paragonati e contrapposti fra di loro per ragioni abbastanza evidenti (pur se non così stringenti e imprescindibili, imho). Il XX secolo è indubbiamente anche il secolo che dà inizio all'influenza da parte dell'uomo e delle sue attività sul clima. Antropocene , come è stata definita questa era da Crutzen (anche se c'è qualche "dissidente" per il quale questa influenza sarebbe cominciata molto prima...): si parla infatti, in gergo, di AGW, Anthropogenic Global Warming. Il periodo che va grossomodo dal X al XIII secolo è stato uno dei 3-4 ottimi climatici olocenici , ...

Because the night...

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... "belongs to lovers" , cantava la poetessa del rock Patti Smith nell' album della Pasqua di 32 anni fa ⎨OT: mercoledì grandissimo concerto!!!⎬ Le notti appartengono agli amanti, ma/dunque nel frattempo sono anche divenute più calde ( thanx to Sandro for Europe ). Il GW - soprattutto quello più recente degli ultimi decenni - ha visto un aumento più consistente delle temperature minime (Tmin) rispetto alle temperature massime (Tmax), soprattutto nelle aree continentali. Sono anche diminuiti considerevolmente i giorni invernali di gelo, anche nelle nostre regioni (il grafico linkato si riferisce ai dati degli ultimi 50 anni alla stazione di Zurigo-Fluntern, la collinetta a 555 mslm, sopra il centro cittadino, dove risiede la sede centrale del l'Istituto di Meteosvizzera ). Quali le cause? Ipotesi 1: land use change, con associati fenomeni, quali effetto isola urbana di calore (UHI), "disturbo" alle condizioni micro-atmosferiche locali (dinamiche tur...

Foreste di cristallo

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Ieri è stata la giornata della foresta e della poesia . Oggi MS dedica un post al ruolo importante che le foreste esercitano nell'ambito dei cambiamenti climatici con un titolo mutuato da uno dei romanzi più poetici e "conradiani" di James G. Ballard (in cui la foresta è l'ambiente principale che imbeve i protagonisti). Non starò certo a ricordare l'importanza della foresta come main driver e regolatrice del ciclo del carbonio, come equilibratrice del ciclo dell'acqua, come stabilizzatrice del suolo, come paradigma del concetto di ecosistema e della ricchezza naturale (in quanto habitat della diversità di vita), come bene naturale dai molteplici valori: di uso diretto come fonte di consumo e come fonte di svago, di uso indiretto come fonte ecologica, di eredità come principio di conservazione e sostenibilità, di valore intrinseco di mera esistenza e di tutela della biodiversità. In questo post MS parlerà di un paio di aspetti climatici indotti dal ...