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Visualizzazione dei post da Aprile, 2019

Rebellion week VS fatture da 50 $ al secondo

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Una trentina di studenti delle superiori, per cinque giorni e quattro notti, da lunedì a venerdì, hanno presieduto pacificamente notte e giorno l'entrata del Governo del Canton Ticino, a Bellinzona, in Svizzera. La loro azione si inserisce nel movimento internazionale  #Extintion Rebellion che per due settimane prevede manifestazioni nelle strade di tutto il mondo. A nome del coordinamento cantonale studentesco per lo sciopero del clima, ogni giorno hanno consegnato una lettera con alcune richieste concrete a favore del clima e dell'ambiente ai cinque ministri che siedono nell'Esecutivo.
I partecipanti all'azione si sono detti entusiasti dell'inaspettato impatto mediatico e sostegno da parte della popolazione. Fra i sostenitori che li hanno incontrati anche qualche personalità del mondo della scienza, come il glaciologo Kappenberger (vedi video sotto, vedi anche qui primi 4 minuti e mezzo). Emuli della lezione di Thoreau, l'impegno dei giovani non finisce per…

Happy birthday, Planet A!

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Celebrazione a chiusura dell'#EarthDay2019 con 3 immagini:
Working for Planet A...


...guardando indietro alla vista più incredibile della Terra che abbiamo mai visto: quella dalla Luna! (h/t: Buzz Aldrin)... 

...e guardando avanti attraverso un mosaico di due immagini di superficie terrestre acquisite dai satelliti Sentinel del progetto Copernicus EU. Elaborazione effettuata utilizzando la Piattaforma Adam.




EGU19 ⌗2 ⎯ Il climate monitor di Copernico

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Quale posto migliore per osservare il cambiamento climatico, se non un satellite che giorno dopo giorno, ora dopo ora fotografa e rifotografa la superficie terrestre, che ne misura l’umidità del suolo e dell’aria e che ne osserva le condizioni meteo? La nuova realtà fotografata da Copernicus è fatta di ghiacciai che si ritirano, di campi inariditi e di innumerevoli incendi di boschi, ora persino nella nordica Scandinavia.

Il Copernicus EU è un programma dell'Unione Europea di osservazione della Terra che, una volta completato, avrà in orbita 20 satelliti, sentinelle che controlleranno lo stato di salute della nostra atmosfera, del territorio, degli oceani, e l’evoluzione del clima.


Le immagini scattate dal satellite europeo sono state presentate all’assemblea annuale dell'EGU. Esse illustrano perfettamente quanto sta accadendo a livello climatico nel nostro continente, mettendo in pericolo i raccolti dei nostri agricoltori e la resa delle nostre centrali idroelettriche, per …

Sempre meno neve

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Nelle Alpi, 50 anni fa l’isoterma di zero gradi, in inverno, si situava mediamente attorno ai 600 metri di quota. Oggi, a causa del riscaldamento invernale, si trova ad un’altitudine di circa 850 mslm. L’innalzamento dell’isoterma di zero gradi in inverno di circa 250 metri ha causato una forte diminuzione della durata e dello spessore della copertura nevosa in montagna, soprattutto a media quota.




Bianco meno a lungo 

Quando l’isoterma di zero gradi è ad una quota più elevata, le precipitazioni ad inizio e fine inverno cadono per lo più come pioggia e con minor frequenza sotto forma di neve. Inoltre un isoterma di zero gradi più alto accelera lo scioglimento della neve in primavera. Con il riscaldamento invernale e la conseguente risalita dell’isoterma di zero gradi verso quote superiori, il numero di giorni annui con copertura nevosa nelle Alpi svizzere è diminuito di circa 20-30, a seconda della località.


L’inverno arriva più tardi 

Le conseguenze del riscaldamento invernale sull‘evol…

Buona Pasqua dalla Svizzera!

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Pieno sostegno ai giovani per il clima

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Direttamente da Science di venerdì scorso, anche sul sito di Scientists for Future, con invito a firmare:


I giovani del mondo hanno iniziato a dimostrare insistentemente per la protezione del clima e di altre basi del benessere umano. Come scienziati e studiosi che hanno recentemente avviato simili lettere di sostegno nei nostri paesi, chiediamo ai nostri colleghi di tutte le discipline e di tutto il mondo di sostenere questi giovani manifestanti sul clima. Dichiariamo: le loro preoccupazioni sono giustificate e supportate dalla migliore scienza disponibile. Le attuali misure per proteggere il clima e la biosfera sono profondamente inadeguate.

Quasi ogni paese ha firmato e ratificato l'Accordo di Parigi del 2015, impegnandosi in base al diritto internazionale a mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 °C sopra i livelli preindustriali e a proseguire gli sforzi per limitare l'aumento di temperatura a 1,5 °C. La comunità scientifica ha chiaramente concluso che un …

ECG climatico svizzero

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La temperatura in Svizzera è nettamente aumentata nel corso degli ultimi 155 anni. L’evoluzione della temperatura media annuale svizzera è mostrata in forma animata.



Fase molto fredda verso il 1890, fase calda negli anni ‘40 del XX secolo

Dall'inizio delle misurazioni nel 1864 fino agli anni ‘30, la temperatura media annua in Svizzera era di poco inferiore a 3-5°C. L'anno più freddo fu il 1879, con una temperatura di 2,8°C. Seguirono cinque anni freddi tra il 1887 e il 1891 (da 3,0 a 3,2°C). Il 1871 fu anche un anno molto freddo con 3,1°C. Fino al 1940, gli anni più caldi furono il 1868 e il 1911 con quasi 4,8°C, seguiti da 1920 e 1921 con 5,1°C e 5,2°C rispettivamente. L'anno 1934 fu altrettanto caldo con 5,1°C. Temperature ancora più elevate furono raggiunte negli anni '40, in particolare nel 1943 e dal 1947 al 1949 con temperature da 5,3 a 5,6°C. Dagli anni '50 agli inizi degli anni '80 seguì una fase più fredda, con temperature spesso comprese tra i 4 e i 5°…

Salatine

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Stanno diventando più salate le acque del mare di Ross in Antartide e questo fenomeno - seppur parzialmente e transitoriamente - potrebbe contenere l’innalzamento del livello del mare perché la salinità fa aumentare la densità delle acque sul fondo degli oceani e ne riduce il volume (si vedano i valori sterici, di cambiamento di densità, indotti dal diverso contenuto di sale, per esempio).
È quanto emerge dai dati preliminari del progettoMarine Observatory in the Ross Sea (MORSea). L’aumento di salinità registrato è apparentemente minimo, di 0,06 parti per mille in più rispetto al 2014, ma le informazioni raccolte hanno sorpreso i ricercatori perché sono in controtendenza rispetto a quanto misurato per 20 anni.


La rilevazione è coerente con quanto misurato nella vicina stazione statunitense McMurdo nella pur breve serie di dati iniziata nel 2017. Si vede una diminuzione della salinità nei primi mesi della rilevazione - fino al febbraio 2018 - seguita da un leggero incremento.


Diffici…

EGU19 ⌗1 ⎯ Beyond EPICA

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Primo di una serie di post direttamente dall'assemblea annuale della European Geoscience Union (EGU) 2019 a Vienna, a cui ho avuto modo di partecipare e che ha visto la presenza di ben 15'000 scienziati. Un paio di questi contributi sarà dedicato al resoconto di alcune conferenze e poster sessions che ho seguito durante l'evento.



Dopo tre anni di ricerche, un team di scienziati da 14 istituzioni in 10 paesi europei (tra cui la Svizzera con ricercatori dell’Università di Berna) insieme a ricercatori di Stati Uniti, Giappone, Russia e Australia - denominato “Beyond EPICA-Oldest Ice (BE-OI) consortium“ - ha trovato un luogo sulla calotta glaciale antartica dove il ghiaccio ha uno spessore sufficiente da essere in grado di rivelare 1,5 milioni di anni di storia climatica. Ci vorranno altri tre anni per poter perforare la calotta così in profondità e ricavarne carote analizzabili con cura dettagliata. Se l'Unione Europea approverà i finanziamenti, le nuove carote saranno e…

Le dimensioni della sfida

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Da una mia presentazione di ieri, riadattata per il blog (...to be continued...@EGU19...)
La leva:
Mai così tanta CO2 come oggi da almeno 3 milioni di anni, nel Pliocene...


...e, in prospettiva del prossimo immediato futuro, probabilmente da 15 milioni di anni nel medio Miocene:


I connotati della decarbonizzazione: un'impresa titanica?
Come fosse la parete nord dell'Eiger...:
...sperando non diventi, però, l'Annapurna...:

La dimensione della sfida:

La battaglia per il Grande Nord

Un viaggio con Marzio G. Mian a bordo di una fregata della Guardia Costiera norvegese diventa l'esplorazione di un mare, quello di Barents, che sta diventando cruciale nella geopolitica del Grande Nord. La travolgente trasformazione dell'Artico, a causa del cambiamento climatico (l'Oceano qui si riscalda il doppio rispetto al resto del Pianeta), è particolarmente evidente nelle acque condivise da Norvegia, paese Nato, e Russia. Lo scioglimento progressivo dei ghiacci costringe la Guardia Costiera a presidiare uno spazio tre volte quello della Norvegia e a sopperire al crescente affacciarsi di nuove emergenze, perché è un "nuovo mare" quello che emerge dove prima c'era pack. Il pesce, raccontano gli ufficiali e gli esperti a bordo, si sposta sempre più al Nord in cerca di acque più fredde, il timore è soprattutto per il merluzzo, la risorsa ittica più preziosa. Ma anche lo sgombro migra verso Nord-Ovest, mentre nelle acque libere dai ghiacci e mai sfruttate p…