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Visualizzazione dei post con l'etichetta Denialism

Proteggiamo ciò che conta veramente

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Due o tre parole sulla votazione svizzera del prossimo 18 giugno in merito alla legge sulla protezione del clima . Perché votare SÌ dal punto di vista scientifico. E perché *non* votare un NO intriso di ideologia iper-catastrofista. First of all : il contesto. Si voterà una legge che è frutto di un compromesso parlamentare (contro-progetto indiretto) dopo un’iniziativa lanciata da organizzazioni affini alla protezione ambientale considerata dal governo troppo radicale.  Si vota perché l’ultra-destra (e solo lei!) si oppone e ha raccolto le firme necessarie a lanciare un referendum che porterà la popolazione al voto. Tutto il resto dello spettro politico parlamentare, il Consiglio Federale, così come il mondo della scienza , della cultura, dell’economia… sono a favore . I principali argomenti in breve: Altre argomentazioni: Più di 230 scienziati provenienti dai settori del clima, dell'energia, della tecnologia, dell'ambiente, della sostenibilità e delle scienze politiche, soc...

Bubblesgate 10 anni dopo

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Dieci anni fa " scoppiava " (come un palloncino che passa sopra una candelina accesa ad una festicciola di compleanno per bimbi viziati) il cosiddetto " Climategate ". Come già prevedevo più di un mese fa , oggi qualcuno approfitta dell'occasione per tornare sulla questione con commenti ex post che rasentano il penoso  (per non dir di peggio). Il fatto si è rivelato sin da subito per quello che veramente era: un bolla di sapone. Infatti è stato da me ribattezzato - ex ante , e a ragione - " Bubblesgate ", perché ovviamente non ha indicato alcuna frode. Nessuna a parte il crimine di aver sottratto illegalmente (ergo: rubato) e-mail private e documenti e di aver cercato di presentare le informazioni rubate come qualcosa che non era. Tutti qui. Altro che dieci anni di bufale. Rende solo commiserevole qualsiasi ulteriore commento in questo senso.

Non si vince contro la termodinamica

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Come coniugare benessere e sostenibilità ambientale? Al seminario annuale ‘Confronti’ ( organizzato dall’Istituto di ricerche economiche), svoltosi martedì all'Università della Svizzera Italiana (USI) - a cui ho avuto il piacere di partecipare -, sono intervenuti Luca Mercalli e Lucas Bretschger (economista e prof all'ETHZ). Un sunto delle due keynotes e un'intervista a Mercalli in questo post. Luca Mercalli durante la sua keynote , martedì all'USI Se l’economia è la ‘scienza triste’ per eccellenza, ultimamente anche la climatologia pare contenderle l’ingrata etichetta. In realtà entrambe, più che tristi, si direbbero razionali nel loro monito: il cambiamento climatico causato dall’uomo minaccia il nostro stile di vita, e ora si tratta di trovare soluzioni realistiche, sapendo anche che alcune rinunce saranno necessarie. Scelte da effettuare «prima che il paziente diventi terminale» e l’entità dei cambiamenti climatici risulti incontrollabile, come ricorda Luca...

La Battaglia di Paperino...

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...con le candele e le mozzarelle di BUFALA. L'esimio prof di chimica fisica dell'Università di Modena Franco Battaglia è noto da tempo per le sue competenze nulle nelle scienze atmosferiche ( zero pubblicazioni scientifiche sul tema ) ma soprattutto per le sue sparate sui media italiani , rese celebri e sbugiardate ad es. dal bel libro di Stefano Caserini « A qualcuno piace caldo » (es. Ambiente, 2008, c'è addirittura un intero capitolo dedicato: il capitolo "clima di battaglia") o dalle numerose sbufalate del blog climalteranti ( per esempio ). Oggi, insieme ad un nutrito gruppuscolo di altri diversamente esperti di clima, presenterà  (in concomitanza europea) un opuscolo / catalogo  di fake news  climatiche intitolato « There is no climate emergency » . La truppa italiana di codesto gruppuscolo son quelli della "famosa" petizione ignorata dai "poteri forti" perché al soldo del gombloddo globbale delle pale eoliche e delle celle fo...

Il comunismo della Exxon

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Fonte Alla Exxon lo avevano già previsto 40 anni fa che si sarebbe arrivati a 415 ppm di CO 2 in atmosfera in questi anni, con le relative conseguenze sulla temperatura globale. Con tanto di statement  che il consenso non sarebbe stato raggiunto fino a quando il riscaldamento non fosse stato rilevato al di sopra della variabilità, e ciò non sarebbe avvenuto prima del 2000. Nel WGI del TAR l'IPCC, nel 2001, dichiarava che "la maggior parte del riscaldamento è ora attribuibile". Insomma: alla Exxon lo hanno persino previsto correttamente. Lo avevano già fatto , prima che poi arrivasse il patto con e la pecunia per quelli dell'Heartland a far  seppellire il tutto . Si chiama comunismo del capitale .

Total eclipse of the brain, cont.

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Leo Hickman smaschera / sbufala un fake statement di un geofisico della Equinor (ex Statoil) - colosso norvegese dell'energia con focus in particolare sugli idrocarburi, che peraltro  si distanzia nettamente dalla presa di posizione del suo dipendente (vedi anche qui e qui ) - con una  expertise nel ramo del clima che potrebbe essere presa a modello dell' effetto Dunning-Kruger  (DK). La lettera che il geofisico esperto di sismologia  ha pubblicato sull'edizione di domenica 28 aprile del  Times  (vedi qui sotto) è, in effetti, un bel compendio che si inserisce perfettamente nella linea seriale del titolo dei post. Un vero e proprio attacco frontale alla scienza del clima e all'IPCC effettuato con argomentazioni da peso piuma dai piedi di argilla. Cinque veloci fact checking e una chiusa. 1) È il sole a guidare le T globali ⇒ Sì certo, la solita confusione fra sorgente primaria di energia e forzatura nel tempo. Nel corso di un tempo com...

Total eclipse of the brain

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Metto in condivisione sul blog uno scambio di "vedute" piuttosto intenso che mi ha visto coinvolto recentemente per il tramite di un quotidiano nazionale e poi proseguito via mail. Il tutto parte da un paio di lettere pubblicate sul Corriere del Ticino da un matematico sui soliti argomenti triti e ritriti della negazione del ruolo antropico del GW. Alla prima lettera ha risposto il glaciologo Giovanni Kappenberger. A partire dalla seconda lettera (nonché replica a quella di Kappenberger) da parte del matematico negazionista sono intervenuto anche io ed è iniziato il piccolo "botta e risposta". Partiamo dalla prima lettera del matematico. Ho riportato solo i passaggi più essenziali, togliendo riferimenti politici e/o a terze persone.  Questa la seconda lettera del matematico, in risposta alla delucidazione del glaciologo: La mia prima risposta, articolata e approfondita nel merito:  La prima replica di Rihs alla mia presa di posizione: ...