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Visualizzazione dei post con l'etichetta clima

The climate meltdown II - Surfing the heatwaves

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Le ondate di calore stanno aumentando un po’ ovunque. Aumentano di frequenza, ma anche di intensità, di durata e di ampiezza geografica. Quelle più impattanti per la salute – come visto nella prima parte – sono quelle che si verificano nelle zone e nei periodi più caldi: basse latitudini risp. stagioni estive delle latitudini medie e medio-alte. In questo post di qualche anno fa, avevo già introdotto la questione. In questo post un aggiornamento sulla scorta di alcuni studi degli ultimi anni. Una piccola introduzione per cominciare.  Lo stato dell’atmosfera e degli oceani è mutato, a causa degli squilibri nel bilancio dei flussi di energia. Gli eventi meteorologici - anche quelli estremi, intensi e rari per definizione - sono influenzati da un clima mutato perché le condizioni ambientali al contorno nei quali si manifestano sono diverse rispetto a prima, più calde (atmosfera, oceani), più umide (atmosfera), con meno massa glaciale (zone polari). Un singolo evento ovviamente non è...

Estate tropicale

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In Svizzera l’estate meteorologica che si conclude oggi è risultata la seconda più calda dall’inizio delle misure nel 1864. Essa è stata caratterizzata da tre periodi molto caldi. Il caldo è iniziato molto presto già durante il mese di giugno (secondo più caldo da inizio serie, dopo quello del 2003) e si è manifestato anche in luglio (quarto più caldo) e in agosto  (secondo più caldo dopo quello del 2003) . Esso è stato accompagnato da un’importante e duratura mancanza di precipitazioni. La poca pioggia ha lasciato spazio a molto sole, che in alcune regioni ha portato all’estate più soleggiata dall’inizio delle misure. Il Cervino insolitamente senza neve, negli scorsi ultimi giorni di questa caldissima estate Nel 2022 il caldo si è manifestato in tutti e tre i mesi estivi. Dopo il secondo mese di maggio mai misurato, su scala nazionale sono stati registrati il mese di giugno più caldo, il quarto mese di luglio più caldo e il secondo mese di agosto più caldo dall’inizio delle misure...

Il clima e il tempo con l'accento

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Il nuovo decennio parte col botto: alcuni studi appena pubblicati (un paio, per la verità, già da qualche mese) mettono letteralmente a soqquadro un mantra delle cause dei cambiamenti climatici: quello del ruolo giocato dalla variabilità interna, sempre sopravvalutata quando si vuol sminuire quel che la scienza con sempre maggior chiarezza asserisce riguardo al preponderante ruolo antropico. In realtà, come già si diceva qui , la comunità scientifica è sempre più sicura che la % di riscaldamento globale imputabile alle attività antropiche si aggiri attorno ad un valore prossimo al 100%. In questo post una breve disamina in due capitoli di questi studi che ridimensionano (e di parecchio!) il ruolo della variabilità interna (vedi anche quest o studio ). Credits: Sonia Seneviratne , CH2018 Che cosa si intende quando si parla di variabilità interna del sistema climatico? Con il termine variabilità interna i climatologi intendono qualsiasi fattore libero (spontaneo) che influenzi ...

Clima e combustibili fossili nel XXI secolo

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Di clima e di combustibili fossili se ne è parlato durante la recente summer school dell'ETH appena conclusa e nell'associata serata pubblica dello scorso 10 settembre al Centro Stefano Franscini – Monte Verità di Ascona. La serata pubblica ha avuto come relatori Marco Gaia, fisico dell'atmosfera di MeteoSvizzera e Marco Mazzotti , professore di ingegneria dei processi presso l'ETH, milanese da 20 anni trapiantato a Zurigo. Il post odierno ne spiega e sintetizza i contenuti. Viviamo, dunque emettiamo In questi giorni di ripresa dell’anno scolastico mi ritorna alla mente quanto mi raccontava mia nonna ricordando quando da bambina andava a scuola. Un aneddoto mi aveva particolarmente colpito: come tutti i suoi compagni di classe anche lei, d’inverno, portava una fascinetta di legna per contribuire ad alimentare la stufa che dava un po’ di tepore all’aula. Erano i primi decenni del ‘900 e da allora tante cose sono cambiate. Non solo a scuola. Bensì un po’ in tutt...

Foreste e clima

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Oggi, giornata internazionale delle foreste  (quest'anno il tema è "foreste ed energia", vedi anche qui per un excursus inter-disciplinare), dopo parecchio tempo torno a parlare di foreste e clima (vedi per es. qui o qui ). Da qualche anno ci sono in rete anche interessanti e utili mappe che mostrano la situazione generale: questa per esempio mostra i principali hotspot della deforestazione, quest'altra dell'università di Maryland  (commentata qui ) mostra il cambiamento globale della copertura forestale nell'ultimo decennio e mezzo. A proposito di quest'ultimo istituto: la recente pubblicazione di Potapov et al. ha mostrato come fra il 2000 e il 2013 sia sparito globalmente il 7,2% delle foreste vergini, se ne è andata infatti una superficie di più di 900 mila kmq di selve incontaminate (un'area grande come il Venezuela), i 3/5 della quale nelle zone tropicali (vedi slide sotto con la sintesi del lavoro).

Questione di proporzione

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Fatte le dovute proporzioni, un evento estremo come il nubifragio che ha colpito la Sardegna , se si fosse scatenato al di sopra del territorio sudalpino del cantone Ticino, avrebbe potuto causare un'alluvione catastrofica con enormi danni anche in una fra le regioni caratterizzata da un' intensità delle piogge fra le più alte d'Europa .

Foreste 2011 VII - Flussi

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Ultimo post della serie 2011 dedicata alle foreste. Oggi parliamo di flussi e soprattutto parlano le immagini. Quattro figure molto interessanti tratte da questo lavoro su forcings, feedbacks e benefici climatici delle foreste in epoca di cambiamenti climatici (prima immagine qui accanto, seconda e quarta figura sotto) e da quest'altro sull'importanza delle interazioni biofisiche fra foreste e clima (terza figura).

#BAD11

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Edizione 2011 del BAD dedicata ad un tema come sempre molto importante: quello del cibo . Per l'occasione, MS riprende due post che aveva pubblicato nel corso del 2011 nei quali direttamente ( il primo ) o indirettamente ( il secondo ) si parlava del problema del cibo e delle condizioni ambientali e climatiche al contorno che ne influenzano la produzione.

Montagne russe marine

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( fonte ) Houston, do we have a problem?!? Il livello delle acque dei mari si sta abbassando da un annetto e mezzo in qua, in barba a tutte le proiezioni dell'IPCC e alle leggi della fisica sinora conosciuta e/o ritenuta valida. Che sta succedendo? Qualcosa di nuovo e sconosciuto in gioco? Tutta la fisica che sostiene l'AGW da rifare? Tutto da buttare a mare per ripartire con competenti ipotesi di diversamente esperti?

Statistiche estive

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Mentre è in dirittura d'arrivo il convegno dell' EPFL sugli eventi estremi e gli associati rischi ambientali in epoca di climate change che si è tenuto in questi giorni al mitico Monte Verità di Ascona (al centro Stefano Franscini dell'ETH ), posto oggi una veloce e molto parziale statistica estiva sulle estati degli ultimi decenni nella località nella quale passo parecchio del mio tempo, vale a dire Lugano (Svizzera meridionale, 46N 9E, 273 mslm). Qui esiste una stazione di rilevamento meteorologica con una serie fra le più lunghe della Svizzera (dal 1864), situata nel principale ed ampio parco pubblico cittadino, a pochi metri dal lago e in una situazione ambientale idonea e perfettamente conforme alle norme di rilevamento WMO. La serie è stata omogeneizzata (come tutte le serie più lunghe in Svizzera) per tener conto di mutamenti della strumentazione (per es. a metà anni 70 Meteosvizzera ha inaugurato la serie di stazioni automatiche ASTA con sensori automatici e te...