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Alla fine vince sempre la mazza

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È già tornato il tempo di uno degli sport più seguiti in Svizzera: l'hockey su ghiaccio, ripartito da circa 3 settimane. Berna è la capitale anche di questo sport, essendo una delle squadre ad aver vinto più titoli e la squadra campione in carica. Berna è anche la sede di uno dei centri universitari di ricerca climatica  più importanti a livello mondiale e - insieme allo IACETH di Zurigo - l'eccellenza in questo ambito nella confederazione elvetica. A poco più di un paio di km a sudovest dello stadio del ghiaccio della squadra di hockey - sulla collinetta a nord della stazione ferroviaria dal cui parco-piazzale davanti all'Uni si gode di una magnifica veduta delle vicine Alpi bernesi che tanto piaceva anche a Robert Walser - giace uno degli hotspot mondiali della ricerca paleoclimatologica: il prestigioso Oeschger Centre (in memoria del grande scienziato svizzero esperto di paleoclima ). Qui ha sede anche il consorzio  Past Global Changes (PAGES) dedicato ...

100%

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Il consenso scientifico che gli esseri umani stiano causando il riscaldamento globale è ormai schiacciante e rasenta il 100%. Così come la comunità scientifica è sempre più sicura che la % di riscaldamento globale imputabile alle attività antropiche si aggiri attorno ad un valore prossimo al 100%. Dunque hanno decisamente molto senso petizioni come questa recente , mentre non lo ha affatto e anzi sarebbe persino da perseguire penalmente (vista la posta in gioco) questa altra di cui si parla qui .  Vediamo qui i due lati della questione. Credits: University of Bern Detection Che l'uomo giochi un ruolo fondamentale nei cambiamenti climatici è sempre più evidente: Non vi è alcun dubbio - come è stato ampiamente dimostrato in molti altri studi che affrontano molti aspetti diversi del sistema climatico utilizzando metodi e set di dati diversi afferma Stefan Brönnimann, dell'Università di Berna e consorzio di ricerca internazionale PAGES 2k , il più ampio lavoro di rico...

È ancora e sempre tempo di hockey

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Due belle mazze del nostro sport preferito . A sinistra la mazza di un attaccante dell' Arctic Hockey Club , compagine composta da un bel mix di giocatori multi-nazionali: canadesi e russi, ovviamente, ma anche americani dell'Alaska, danesi della Groenlandia, islandesi, norvegesi da Tromsø in sù e qualche lappone finno-svedese :-D. A destra la mazza di un portiere fuoriclasse a livello mondiale. Pulita e lustrata per l'occasione. Cliccare sui corrispettivi grafici per avere informazioni più dettagliate (h/t tamino).

20 anni di mazze per una finale

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20 anni fa la prima semifinale mondiale dell'epoca moderna , persa contro la Svezia. 5 anni fa l' indimenticabile cavalcata degli eroi di Stoccolma , fino alla finale, persa, contro la Svezia. Stasera nuova incredibile finale per i nuovi eroi di Copenhagen e ancora una volta contro gli svedesi. È tempo di rivincita. Stiamo parlando delle imprese della giovane e agguerrita nazionale svizzera di hockey su ghiaccio ai campionati mondiali, al cospetto di giganti come Canada, Finlandia, Russia, Cechia, USA...e Svezia. 20 anni fa uscì il famoso paper originale di Mann et al. che diede origine ad una delle icone più famose delle scienze climatiche: quella, per l'appunto, della mazza da hockey. Mann et al. 1998 5 anni fa con le ricostruzioni più ampie di Marcott et al. . e di Shakun et al. , si è cominciato ad abbinare anche l'icona della sedia a sdraio . Negli ultimi tempi grazie al consorzio PAGES2k e ad altri studi recenti (per es. questo o que...

L'hockey e la sdraio

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Domenica 19 maggio 2013, ore 20:30, Stoccolma, Globe Arena : la nazionale svizzera di hockey su ghiaccio sta per scolpire un 'altra pagina di storia sportiva , giocando la finale dei Campionati del Mondo di questa seguitissima (in Svizzera, così come in Nordamerica, Scandinavia, Russia, Cechia, Slovacchia, negli Stati dell'ex-URSS,...) disciplina ( qui  o qui il live in streaming). La prima volta, dopo l'argento conquistato nel lontano 1935. Dopo aver clamorosamente vinto 9 partite su 9, aver battuto ed eliminato avversari quotatissimi come Canada, Repubblica Ceca o USA, l'outsider e oramai non più sorpresa del torneo iridato affronterà stasera la nazionale svedese, pluricampione del mondo nonché ospitante del torneo, già battuta dagli elvetici all'esordio. Ci sono robuste ragioni per essere fiduciosi. Perché i ragazzi elvetici hanno finora mostrato estrema compattezza, gran gioco di squadra, un sistema di gioco assai pagante: insomma, mai come in questa occas...

2k

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Media trentennale delle temperature relative delle sette regioni su scala continentale del network PAGES 2k allineati in verticale da nord a sud Update a fine post! Appena salta l' embargo (stanotte o domattina?, in ogni caso da oggi online su Nature Geoscience ), escono più news sui risultati del progetto del consorzio PAGES 2k , network dedicato alla ricostruzione climatica bi-millenaria e pluri-continentale a grana temporale un po' più fine, con risoluzione spaziale decisamente più ponderata, differenziata ed eterogenea e con set di dati delle serie temporali a più ampio raggio.

Millennium II - Icone

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Magnifiche icone sul millennio in mostra. Una più bella dell'altra. Lettura consequenziale inversamente proporzionale all'evoluzione della scienza paleoclimatica. Da archiviare verticalmente la prima, da esporre sui muri le ultime. 25 anni iconografici in un post e sembra passato un secolo. Divertitevi a trovare le fonti. E, per la prima immagine, regione di riferimento e pacchiani errori.

Quarta finestra

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Quarta finestra e quarto cioccolatino. Stavolta troviamo un classico roches fondente con cacao criollo Carenero a ricoprire mandorle filettate. Ottimo con un Lagavulin d'annata. Per fondere quel che ancora rimane dell'equazione (in voga soprattutto oltreoceano) GW = mazza da hockey o di quella interscambiabile più casereccia e centralinista GW = bubblesgate 2.0 . Fonderne i rimasugli e farci, al limite, una vera cioccolata da bere in questi giorni di gelo siberiano... Buon appetito.

Provaci ancora, Sam

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Due per uno: prendi due (sberle) pagandone solo una, per la felicità di BigOil. È un po' il leitmotiv dell'ultim'ora nella contea terrapiattista, considerando come:

L'invincibile

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Stanislaw Lem scrisse questo bellissimo romanzo nel 1964. Un classico della SF d'autore: ambientazione tipica (spazio profondo, astronave, mistero da dipanare...), narrazione essenziale, focalizzazione interna negli elementi di riflessione che emergono dalle indagini, metodo di indagine equivalente al metodo scientifico odierno, conclusioni robuste sul piano logico e scientifico... Michael Mann rappresentò questo iconico grafico per la prima volta nel 1998 . Un classico del paleoclima dell'ultimo millennio: ambientazione tipica (serie di dati vicarianti da varie regioni, soprattutto dell'emisfero boreale), descrizione essenziale, focalizzazione sull'impennata termica recente senza precedenti che diede luogo a molte riflessioni, metodo di indagine perfettamente aderente al metodo scientifico, conclusioni robuste sul piano scientifico e statistico (al netto delle più raffinate versioni successive) ... Più e più volte, come il nome dell'astronave dei protag...

Ammazza che mazza!

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Non è ancora tempo di hockey, ma qui a MS abbiamo ancora negli occhi quel magico "special effect " a cui si è assistito, imperterriti, nella finale del campionato svizzero lo scorso aprile. Ebbene: la mazza da hockey, stante quella magia, è stata nel frattempo modificata e proprio in questi giorni, dall'Illinois - e con gli M&Ms come main sponsor -, è stata presentata al pubblico in forma ancora ufficiosa attraverso uno showcase-café (dopo il draft, seguirà, a giorni, la main submission). Grandi applausi euforici e isteriche grida di delirio da parte degli appassionati di questo sport, in particolare da parte di coloro che, da più di un decennio oramai, predicano bene (e razzolano male) in favore di un rinnovo completo e totale della mazza. Lama meno fallica e impugnatura più sinuosa , ci ripetono da tempo quasi alla nausea. I primi problemini sopraggiungono con i primi "stress test" da parte di giocatori adibiti alla prova della nuova mazza . Ecco: ...

Minestre riscaldate

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. Un modello chiamato Hansen Hansen sbagliava , le sue proiezioni sono da buttare ; ergo tutti i modelli sono errati. Hansen fa il modello? Insomma, dai ...(anche qui )... . Mele e banane Il paragone fra le T superficiali e le T troposferiche, come viene fatto da Christy e dalla centralina a rimorchio di mamma Watts . Passi per Christy, ché è del ramo, nel senso che l'albero sul quale campa è quello dei dati satellitari e negli anni 90 (ante- RSS e prima della scoperta di diversi bias ) sosteneva che il mondo non si stava scaldando poiché la sua ricostruzione satellitare indicava così (es. qui , qui e qui ), ignorando totalmente le misure di superficie, quelle delle radiosonde, i fenomeni osservati in superficie associati al GW e i problemi che le letture satellitari comportavano . Ma gli altri... Continuo a non capire perché i due frutti vengono considerati identici, solo a me sembrano un tantino diversi ? . (Hot) spot in salsa tartare Con una frequenza vicina a 3.5*10^-8 Hz...

Hide the decline....what else? | L.O.S.T. #2

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Secondo e ultimo appuntamento con il serial L.O.S.T ., aka Last Of Stolen Tracks dedicato a ciò che rimane delle tracce rubate che sono perlopiù servite per gonfiare il bubblesgate . Dopo il Final Duel con protagonista principale Kevin "it's a travesty" Trenberth, oggi si parla forse del rumore più shakespeariano di tutti i noises emersi dalle tracks, vale a dire il trick to hide the decline usato dalla galassia della bigoilosfera per provare quel che, da sempre, non poteva che essere già dato per acquisito: l'inesistenza dell'AGW, secondo il classico schema delle fallacie che portano il rumore in questione al suo vero vacuo fine. Quindi, in questo caso, Lost come la serie di dati proxy "persa" per strada e l'associato missing warming che tanto hanno fatto "godere" ben noti statistici assunti - da parte del mondo variopinto e cangevole dei deniers, degli outlaws e dei contrary maries - a star della Santa Audizione, come McInqyre e/o l...

...curry...

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Secondo ospite ai fornelli e seconda spezia usata. Stavolta parliamo del curry , in realtà una miscela di spezie che produce il famoso condimento tipico di molti piatti indiani. Molti ma ovviamente non tutti; indiani in prevalenza, non adoro particolarmente usare questo intruglio di spezie in altri tipi di cucine. Judith Curry è una nota climatologa del Georgia Institute of Technology assolutamente non appartenente all'esiguo ramo degli scienziati scettici sull'AGW dalla prima ora (come ad es. Pielke sr o Lindzen) o negazionisti per default (come ad es. Michaels, Singer o Balling). Expertise soprattutto nel ramo hurricanes and warming, la Curry è una di quelle personalità che - come solo a volte la spezia a lei associata sa suscitare - ultimamente sta provocando parecchie vibranti reazioni nel mainstream delle scienze climatiche. Proprio il protagonista del precedente post, Mike Hulme, al colloquio che ho seguito a Zurigo ha citato la collega (fra gli altri) e le sue prese...