domenica 6 giugno 2010

Hide the decline....what else? | L.O.S.T. #2


Secondo e ultimo appuntamento con il serial L.O.S.T., aka Last Of Stolen Tracks dedicato a ciò che rimane delle tracce rubate che sono perlopiù servite per gonfiare il bubblesgate.

Dopo il Final Duel con protagonista principale Kevin "it's a travesty" Trenberth, oggi si parla forse del rumore più shakespeariano di tutti i noises emersi dalle tracks, vale a dire il trick to hide the decline usato dalla galassia della bigoilosfera per provare quel che, da sempre, non poteva che essere già dato per acquisito: l'inesistenza dell'AGW, secondo il classico schema delle fallacie che portano il rumore in questione al suo vero vacuo fine.

Quindi, in questo caso, Lost come la serie di dati proxy "persa" per strada e l'associato missing warming che tanto hanno fatto "godere" ben noti statistici assunti - da parte del mondo variopinto e cangevole dei deniers, degli outlaws e dei contrary maries - a star della Santa Audizione, come McInqyre e/o la premiata ditta M&Ms o Weg"the plagiarist & statistical debunked"Man...

Spenderemo poche parole perché oramai lo sanno quasi tutti (tranne i soliti ben noti ?) come realmente si è dipanato l'intreccio, ormai siam tutti spoilerizzati....:-D

C'è anche un clooneyano what else? nel titolo. Infatti aggiungeremo una piccola in più sulla faccenda, giusto per capir meglio che tipo di logica sostiene la Santa Audizione di McInqyre.

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Cominciamo con il trick dell'Hide the decline...

...un tentativo di risolvere il "breakdown" nella calibrazione del periodo recente visto il declino della sensibilità termica dendro.

Protagonisti, loro malgrado, Mann e Jones (ma anche Briffa).

Ecco una velocissima panoramica su antefatti, fatti e postfatti (per snellire il post mi appoggerò a diverse link puntuali). But first of all, if you want, qui c'è il post di climalteranti sugli effetti speciali...

Prequel e flashback

1995: Gordon Jacoby e Rosanne D'Arrigo del Tree-Ring Lab al Lamont-Doherty della Columbia pubblicano questo seminale lavoro (col senno di poi) nel quale - prendendo spunto sia dai primi problemi di standardizzazione dei dati suggeriti da Fritts nel 1976 e sia soprattutto dalle loro indagini sul campo - informano del problema della differenza di risposta climatica qualitativa nello stesso tipo di albero nelle foreste dell'Alaska a partire grossomodo dagli anni 80, mostrando come questa risposta sia tutt'altro che lineare, perché può dipendere da parecchi altri fattori ambientali che incidono sull'ecofisiologia con la quale la crescita degli alberi risponde alle condizioni climatiche. Definiscono la singolarità del declino della sensibilità termica come "effetto divergente".

1998: Keith Briffa, in questo paper, sostanzialmente conferma ed estende a gran parte delle latitudini medio-alte del NH i risultati del precedente lavoro e informa del rischio di sovrastima delle ricostruzioni di temperatura passate. Viene ricordato anche l'altro tipo di problema (presente dagli anni 60): quello del declino forestale di alcune specie in conseguenza dell'aumento di inquinamento (peraltro già conosciuto almeno un decennio prima, vedi ad es. qui), cosa che si intreccia inoltre al problema di natura metodologica (standardizzazione e calibrazione dei dati dendro) evidente pure dagli anni 60 in alcuni proxy delle latitudini medio-alte del NH.

Sequel e flashforward

Sometimes fra il 2004 e il 2009: vengono pubblicati 5 papers molto interessanti (qui, qui, qui, qui e qui), esplicativi e di grande respiro sulla problematica. Mentre il secondo di questi papers si concentra sui possibili shift di risposta fra precipitazioni e temperature nell'area alpina, il terzo risp. il quarto di questi lavori propongono l'uno un tentativo di soluzione al problema della divergenza, l'altro una panoramica d'insieme e aggiornata sulla problematica. L'ultimo torna sul problema della divergenza più forte e più persistente riscontrata finora, quella degli alberi siberiani; e ne spiega a fondo la possibile causa.
Nel frattempo, molte altre ricostruzioni confermano, in generale, la prima shape of thing to come del decennio precedente. Si è fatto tesoro di quel che, nel frattempo, si è scoperto e dei suggerimenti metodologici apportati.
Riporto anche, a tal proposito e a proposito delle "trappole" in cui l'analisi statistica dei dati dendro può facilmente incorrere, questo recente editoriale di una nota rivista da parte di Esper e Frank.

Hotquel, o quel periodo "caldo"

È quello che precede e segue il fatidico 1998, anno della pubblicazione del fatidico paper di Mann et al., embrione della fatidica controversia sull'HS.
Cominciamo con la flashsideways, la realtà alternativa che - come in Lost 6 - accompagna e ammorba tutta la vicenda principale. Realtà partorita dalla fervida mente non di JJ Abrams, ma del Santo Auditore per eccellenza: S. McInqyre.

Trovate tutto direttamente in un post del suo blog, qui.

Ora l'intreccio reale della vicenda: trovate tutto in questa splendida indagine giornalistica scientifica coi controfiocconi in 3 parti, delle quali ovviamente consiglio una lettura approfondita: qui la prima, qui la seconda e qui l'ultima.

Posto anche alcuni illuminanti interventi (qui, qui, qui e qui) da parte di un forumista di MNW (thanx Maurizio!) nella discussione che era partita quasi in tempo reale con lo scoppio del bubblesgate (notare che nel primo post costui risponde a qualcuno di molto conosciuto nel panorama della bigoilosfera, qualcuno che - tutto eccitato - fantasticava su chissà quali universi cadenti...:-D

Bottomline

Insomma: se si vuole rappresentare un andamento il più realistico e il meno inquinato da biases possibile, come si fa a non pensare di nascondere un declino nelle temperature recenti (ultimi decenni) mostrato da dati vicarianti dendro quando questo declino mostra in realtà un problema dei proxies stessi (e può benissimo essere un effetto di un sacco di motivi) e quando, parallelamente, i dati strumentali che abbiamo mostrano esattamente il contrario?
Tutto qua, tracks for trick to hide.....




....and what else?

Beh, di altro, ancora, ci sarebbe ad es. questa simpatica messa in scena con tanto di big question finale, vediamo un po':


(a) Tizio mostra quanto sia debunkizzato il lavoro di Caio;
(b) Bizio interviene dal suo influente blog chiedendo a Tizio tutti i dati utilizzati per il suo climate model usato per fare quel che dice l'enunciato (a);
(c) Tizio lo invita a cercarseli all'istituto per il quale lui stesso lavora, informando Bizio che i dati sono freely available to any researcher, as usual;
(d) a Bizio quel che è scritto nell'enunciato (c) non va bene e presenta richieste alla FOI,

⇒ c'è da subodorare un conflitto di interessi fra Bizio e Caio, un certo interesse per spedizioni di pesca d'altura da parte di Bizio, oppure Tizio s'è schierato apertamente come se fosse allo stadio - nonostante bubblesgate arrivasse dopo - e perciò inizia a subire del morbido mobbing?

‹(Soluzione: leggere l'UPDATE a fine post qui)›


2 commenti:

  1. Per far ribollire Ben S., ce ne vuole. E' un pacioccone...

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  2. Già! Un po' come il Ben di Lost :-D

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