Play w/ fire...


Il metano sotto i ghiacci artici e il permafrost siberiano è una vera e propria bomba climatica ad orologeria. Sarà magari anche meno potente di quel che ci si attende (viste le ancora molte incertezze), non riuscirà magari ad innescare un runaway GHE (effetto serra incontrollato), ma inquietante è comunque il meno che si possa dire.

È dallo scorso 2 aprile che avevo intenzione di postare qualcosa di simile. Ho atteso Cassandra, che ne ha parlato proprio ieri [UPDATE 8/2qui un post dal blog di Nature da dove arriva il video, h/t Paolo C., c'è anche l'interessante grafico postato sotto sull'andamento della concentrazione di metano, tema su cui torneremo più avanti; e qui altri video, sempre dall'UAF].


Karma istantaneo: io ne parlavo indirettamente mentre citavo il libro di Scolari e metaforicamente mentre citavo la narrazione di Sindbad, con il fuoco acceso su quella che i marinai credevano essere un'isola e invece era il dorso di un immane pesce dormiente. Loro malgrado.

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