sabato 11 febbraio 2012

Marketing terrapiattista

Guest post di Marco Cagnotti dedicato alla relazione "il freddo sta al GW come il terrapiattismo sta ad X".  Ne consegue che X è direttamente proporzionale al prodotto fra il GW e il terrapiattismo ed è inversamente proporzionale al freddo. Che significa e soprattutto che cosa è X? Leggete il post scritto sul suo blog di flussi informativi Stukhtra e sul CdT online. Ho allegato qualche link e qualche aggiunta e alla fine c'è anche un asterisco. Per ragioni di diritto d'autore (l'articolo integrale è stato scritto per il quotidiano e poi ripreso nel blog), metto solo l'incipit e la link.
[Update 13/2: leggetevi l'ultimo post di Stukhtra: e mandiamo tutti insieme Michele "Capzioli" e il suo ombelico alle Svalbard. Ecco qui il meglio del suo "pensiero scatologico" fresco di produzione sul CdT di oggi (confrontate, se volete, con l'intervista a Mercalli sullo stesso quotidiano a pagina dopo ;-).  Della serie: tuttologia in pantofole da bar di periferia teo-con in controluce...]

Ti faresti fare un impianto dentale da un cardiologo? E ti faresti operare di appendicite da un dentista? No? Perché no? I dentisti, i cardiologi e i chirurghi sono tutti medici. Come dici? Proprio no? Non basta esser laureato in medicina per potersi occupare di ogni ambito dello scibile medico? Spiegami allora perché qualcuno dovrebbe prendere sul serio l'opinione di un genetista o di un fisico sulla climatologia.  

Qui il seguito.

Qui le link e le aggiunte mie:

• pianeta a una dimensione;
• il documento "incriminato";
• un 2011 da "nuova era glaciale" :-D
• quanti, fra questi 16 scienziati con cui si risciacquano la bocca i commentatori negazionisti, sono davvero competenti in fisica dell'atmosfera? Risposta qui, e c'è persino Zichichi...;
• esempio di scienziato (?) per nulla specialista in climatologia*;
• esempio di giornalista tuttologo che sentenzia sul clima;
• esempio di economista neoliberista che sproloquia sul clima;
• esempi di centraline di diversamente esperti in materia: basta un giretto di quindici secondi dalle solite parti - per es. al villaggio dei balocchi di Climate Monitor - dai duri e puri strenui difensori del metodo con però raccomandazione di vaccinarsi per bene, prima, con massicce dosi di vaccino anti D-K;
• l'altra campana, sostenuta da molte migliaia di climatologi e specialisti di fisica dell'atmosfera;
• lo stato dell'arte, sintesi in italiano;
• gli inverni gelidi rientrano nella normalità, anche se potrebbero però essere, a loro volta e in parte, lo specchio di qualche cosa di nuovo al lavoro, vedi ad es. quiquiquiqui e qui;
• eventi estremi e frequenza di scarti termici negativi risp. positivi: vedi per es. qui;
• i record degli ultimi 10 anni, indubbiamente molto più freddi dei precedenti ;-s / sarc
l'obbligo per onestà intellettuale dei negazionisti;
• le loro alternative che non propongono;
• fino a prova contraria;
• alcuni motivi che spingono delle persone a prendere sul serio l'opinione di qualcuno con no expertise in materia oppure di un tuttologo qualunque sulla climatologia.



*È di questi giorni freddi la pubblicazione - nel mondo tedescofono con tanto di battage da parte di un tabloid da seduta di gabinetto  che ha intervistato un esperto di...tropismi galattici -  di un libro di petizioni di principio confezionato come un grande discorso a tesi (spacciate per dogmi) da parte di due...dentisti (anche qui). In esso confluisce il meglio delle tecniche di marketing terrapiattista di origine...astrale (c'è persino un contributo del grande esperto di climatologia astrologica Nicola Scafetta!). Già il titolo è tutto un programma: il sole freddo, come il caffè freddo. Il sottotitolo sposa in pieno il manifesto terrapiattista dei 16 14 diversamente esperti di prima. Lo stile è da venditori ambulanti di verità. I due "esperti" sono: uno un chimico e prof all'Uni di Amburgo, ex senatore SPD nella città tedesca, poi a lungo manager di spicco alla Shell e infine alla RWE; l'altro un geologo che lavora come esperto di estrazione di petrolio e gas in Africa per conto della DEA, figlia petrol-chimica del gigante RWE.
In Germania è già stato fatto letteralmente a pezzi, sia da autorevoli quotidiani (anche qui), sia da esperti in materia (assolutamente niente di nuovo da queste parti, si veda anche quiquiqui), sia da giornalisti coi controzebedei (vedi anche qui, qui, qui e qui).
Curiosamente invece, nel mondo italofono, a parte la puntuale e precisa segnalazione da parte dell'oca, i pochi che ne hanno parlato (anche un po' a vanvera, a dirla tutta, ma sarà la lingua e aspettiamo allora la traduzione, magari da parte della svipopiana Piemme...) o lo hanno mitizzato in 5 righe di comunicato (pieno di miti già debunkizzati, vedi ad es. qui, qui o qui) oppure ne hanno fatto un'apologia. Indovinate un po' in quale sito.

Fonti delle immagini: uno e due.

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