Same old story

(fonte)
La storia è sempre quella: dai tempi della santa inquisizione che giudicava ideologicamente l'"eresia" della scienza (con tanto di persecuzione ad personam) per salvaguardare l'ortodossia imperante del cattolicesimo ai danni della realtà fattuale nonostante (o proprio a causa del fatto che) nessuna evidenza supportasse il dogma, a quelli attuali della santa audizione che - mutatis mutandis - giudica più o meno alla stessa stregua la scienza del clima. Con tattiche, fallacie e illusorie argomentazioni quali
uso fraudolentomanipolazione del dubbio, invenzioni di controversie scientifiche inesistenti, CP e decontestualizzazioniaccuse ingiustificate associate a conflitti di interessi e immobilismo, ripetizioni di affermazioni già smentite e debunkizzate dalla scienza stessa, assenza di evidenze e prove scientifiche atte a dimostrare il punto di vista monolitico e granitico del terrapiattismo o a falsificare la teoria dominante dell'AGW et similia.

Terrapiattismo sinonimo di monolitismo granitico: opporsi al (sempre più largo) consenso scientifico sul tema in maniera perseverante da decenni, equivale all'assunzione di posizioni dogmatiche basate sull'ideologia tipiche della solita vecchia storia di cui sopra. Per parafrasare il solito Lindzenla negazione del GW è da sempre una questione di politica, non di scienza.
E significa anche distanziarsi dallo scetticismo, sinonimo di vitalità e dinamismo nella scienza e che solitamente non preclude (anzi!) cambi di punti di vista quando l'evidenza cresce, stante assunzioni di posizioni anti-dogmatiche e -  per l'appunto - *scientifiche*.

Convinzione comune, consenso, verifica delle teorie: osservo, mi faccio un'idea, generalizzo i dati in mio possesso, elaboro un modello e poi lo verifico, se la verifica ha successo allora posso ragionevolmente ritenere vera la teoria, altrimenti ne devo cercare un'altra o la devo modificare. Fin qui basics, è il metodo scientifico, bellezza.
Solo che a questo, i terrapiattisti dimenticano scientemente di affiancare la logica conseguenza: da Popper in poi non ci saranno mai abbastanza prove a favore per la presunta pretesa di certezza. Scopo della scienza è infatti sforzarsi in tutti i modi di trovare dei controesempi alle teorie, dei fenomeni che le violano, dei fatti che le contraddicono, deve insomma prestare il fianco alle critiche dei suoi detrattori, deve mettersi costantemente in gioco e rischiare di poter essere violata; scopo dello sperimentatore è "fare le scarpe" al teorico, ma sempre usando il metodo di cui sopra. Pena l'assunzione - basilare - che la teoria, ogni teoria, è sempre e solo provvisoriamente non falsa.
Ipotesi e teorie potrebbero benissimo essere vere ma senza che noi ne avessimo la certezza. Errori del primo (il falso positivo, molto comune fra i non addetti, forse un retaggio evolutivo) o del secondo tipo (il falso negativo, molto più comune fra gli scienziati a causa del generale atteggiamento molto conservativo della scienza in termini di significatività statistica e di confidenza) sono infatti classiche combinazioni dissonanti a proposito della veridicità delle ipotesi scientifiche. Tutt'al più si potrebbe tentare di falsificarle e, non riuscendoci, accontentarci di una conoscenza provvisoria e incerta.
L'alternativa, come detto, è la conoscenza assoluta offerta dal dogma, che non va né verificato né falsificato perché vero per definizione.

"Non è certo, dunque non è vero" è, infatti, uno dei motti del terrapiattismo ed è però anche talmente radicato presso un'opinione comune abbastanza a digiuno di scienza, che probabilmente viene sfruttato a dovere per la propria agenda politica.
Se ne è accorta da tempo anche la comunità scientifica che si occupa di redigere il WG1 dell'AR5, visto che uno dei compiti più importanti assunti è quello della comunicazione delle incertezze in modo chiaro, rigoroso, robusto, trasparente e comprensibile (Stocker dixit).

Consiglio la lettura di questo book sulla nuova inquisizione del XXI secolo.
E, forse, da affiancare a questo speech di questa conferenza.

Commenti

  1. Spencer si paragona a "Galileo perseguitato dai nazisti". E' una prima mondiale, a quanto pare.

    Stesso tuo tema:
    http://theidiottracker.blogspot.com/2011/09/minor-myths-galileo-gambit.html

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  2. Spencer: è sempre più eccentrico, forse cerca nuova fama. E cmq feedbacks for dummies: potente LOL:-D
    Tema: sì. È parte di uno speech che terrò la prox. sett. sulla contrapposizione catastrofismo vs negazionismo nell'ambito del climate change. Poi magari ne posto una sintesi.

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