martedì 31 luglio 2012

Deepest

Daisy Gilardini
Il parziale clamore suscitato dallo sconfinamento del progetto BEST (inizialmente votato ad una sorta di "audit" dei dataset termici globali, e quindi inserito nella sola detection) nell'ambito delle attribuzioni del climate change e dai relativi risultati dell'ultimo lavoro che corroborerebbero lo stato dell'arte sulle forzanti antropiche, fa da parziale spunto a questo breve post sulle relative novità in questo ambito.
Oggi è anche la deadline per l'ammissione dei papers che verranno considerati per la stesura del final draft - previsto per maggio 2013 - del primo basilare capitolo (WGI) del prossimo rapporto (AR5) dell'IPCC: da domani, siete fuori tempo massimo per questo appuntamento, casomai vi interessasse la cosa (vedi quiqui, cap. towards AR5).

Rizomi striscianti in salsa acidula

Avviso ai naviganti abituali e casuali: ogni resistenza è futile, dopo aver letto questo post. Neanche il Maalox potrebbe aiutare.
Fonte

lunedì 30 luglio 2012

The BEST surprise?

Dopo le sorprese della scorsa settimana, ecco una bella sorpresina di mezza estate direttamente da Berkeley. La novità sta soprattutto nelle assunzioni di attribution, apparentemente un lavoretto semplice semplice à la WfT (qui una rapida disamina da parte di Eli Rabett), ma tant'è.

Update 1/8: ho scovato errore piuttosto pacchiano nel grafico sopra: il nome del penultimo vulcano segnalato in blu e responsabile della transitoria e fugace caduta termica associata è l'Agung, datato 1963; El Chichon, a cui è seguita una riduzione termica meno accentuata, erutta solamente 19 anni dopo, nel 1982.

Equivoci glaciali


Non c'è che dire: il record di melting groenlandese ha prodotto una vera e propria commedia degli equivoci. Da un lato abbiamo una descrizione di una realtà fantasmagorica tale per cui dovremmo avere il mare a due passi da Lugano, invece che a Genova. Dall'altra il solito tran tran terrapiattista privo di sostanza e sostanzialmente impegnato a disquisire del sesso degli angeli (tipo: come fa ad essere unprecedented nel monitoraggio satellitare un evento già avvenuto 123 anni fa?).

mercoledì 25 luglio 2012

Il terrificante luglio 2012 di Meltlandia

Ho pensato di mettere in post l'ultimo aggiornamento su Meltlandia e poi di agganciarci un update.
Tre immagini che parlano da sole.
Credo che se lo ricorderanno a lungo, lassù, un mese estivo così. 
Quanto a lungo?

NASA

martedì 24 luglio 2012

14 cm

Fra le moltissime cose, è:

✔ la stima del valore di aumento del livello dei mari da circa 7 decenni in qua. Un'assunzione lineare (che non è tale perché l'incremento sta accelerando, come il GW, ma approssimiamo) ci dice che - secondo un recente lavoro corale che ha rivisitato il livello dei mari globale e chiuso il budget energetico associato (su cui torneremo) - in 36 anni il livello delle acque globali si è alzato in media di circa 7 cm.

lunedì 23 luglio 2012

Surprise surprise - Bias IV


Prima sorpresa: fa(rebbe) la metà più caldo da inizio secolo nella serie strumentale al suolo (di poco più di 150 stazioni), fa di più negli ultimi 30 anni nella serie satellitare in troposfera (h/t tamino, vedi anche grafico sotto). Ergo: finita l'eccitante attesa del globalcooling, fa più caldo, di più recentemente e di più in quota, in accordo con gli spot delle hot spot e con teoria, modellizzazione numerica e - appunto - osservazione empirica.

venerdì 20 luglio 2012

Divergenze, convergenze e coincidenze

A chi interessa il fenomeno della divergenza nelle ricostruzioni paleo-climatiche di tipo dendrocronologico, consiglio di saltare direttamente all'ultimo paragrafo. Chi invece vuol farsi due risatine sardoniche di mezza estate, può anche fermarsi solo al primo. Per tutti gli altri un post in tre paragrafi sulle recenti questioni che le ricostruzioni paleoclimatiche di tipo dendro hanno indotto.

domenica 15 luglio 2012

mercoledì 11 luglio 2012

El nuevo Niño en el camino

fonte
Il Pacifico è entrato in una nuova fase dinamica e l'equilibrio instauratosi e reiteratosi negli ultimi 26 mesi si sta spezzando: da alcune settimane ciò che rimane della Niña degli ultimi 2 anni è oramai un ricordo lasciato sottoforma di tardivo sbuffo atmosferico. La Vieja se acabó e lo spread di acque calde attraverso il Pacifico lo mostra chiaramente, dopo che la Kelvin Wave che lo ha attraversato ha favorito un significativo aumento dell'heat content e delle sue temperature superficiali (SST) in zona centro-orientale.
Apprestiamoci, dunque, a seguire (ed esperire) l'ennesimo cambio in divenire.