domenica 15 luglio 2012

Meltlandia in piena azione

Video, foto e descrizioni emblematiche di quel che sta succedendo in Groenlandia.



Qui un altro video.

Nulla di più sorprendente, visto lo sporco lavoro in atto da parte del GW alle alte latitudini visibile, fra le altre cose, anche nella forte diminuzione della riflettività e del bilancio di massa, da un po' di tempo costantemente negativo in molte importanti regioni della sua calotta glaciale (per tacere della aumentata ablazione estiva). Tutto fa brodo fragile, come si direbbe. E già dopo il record termico del 2010 la cosa pareva assai preoccupante. Terribile, in questo senso, il mix fra alte temperature estive (relative alla latitudine e alla quota) e la diminuzione dell'albedo nelle alte zone soggette ad ablazione a causa sia di scarsi accumuli invernali sia dello stesso feedback fra albedo e fusione. Qui, ancora, un video della spedizione 2011 da parte del gruppo Cryospheric Processes Laboratory di Marco Tedesco.

Tornando all'attualità: qui la notizia riportata dai media locali, per chi conosce la lingua danese. Altrimenti, ecco la traduzione in inglese via Google translate di alcuni estratti
What has happened in detail over the inland ice, which caused this incident, is not yet known, but the fierce heat has certainly been an important player. And unfortunately it looks like the weather will not come to the Greenlanders' rescue, as the air temperatures over the ice sheet are expected to remain warmer than normal at least the next 7-10 days, writes Greenland meteorological Jesper Eriksen at dmi.dk.
However, it's not only hot on the icecap at Kangerlussuaq. Deep in the ice, there are also plus degrees: In Greenland, it has been very hot over the inland ice in comparison to normal conditions. On July 11th at 15 UTC the recorded temperature at the Summit Camp weather station, which is located at the ice cap's highest altitude (3200 metres), was 2.2 degrees Celsius. That is quite high for this height, particularly in light of the fact that ice has a relatively high albedo. 
3.5 million liters of water pressed through the narrow river every second. It's almost a doubling of previous records. It's no wonder that a 20 ton wheel loader was torn away from the bridge in Kangerlussuaq like a toy.
Se ne parla anche sul blog di Scientific American.

Dal blog di Neven.

Update 18/7: qui e qui molte informazioni sul calving in atto da parte del ghiacciaio Petermann (uno dei ghiacciai groenlandesi da più tempo mappati e monitorati),  il secondo grosso distacco e conseguente scivolamento verso il mare dopo quello di appena 2 anni fa. Più veloce del processo di peer review subito da studi specifici pur recenti! Da notare come l'accumulo di dense e salate acque più calde a 200-300 m di profondità nei fondali dello stretto nordoccidentale groenlandese di Nares (dov'è localizzato il fiordo di Petermann) contribuisca al fenomeno, tutto (si diceva) fa brodo (vedi anche l'ultimissimo paragrafo di questo post di due anni fa).

La prima foto sotto (per gentile concessione di David Riedel, British Columbia) riprende dall'elicottero della nave canadese CCGS Henry Larsen la parte orientale del ghiacciaio nell'agosto del 2009. Nel frattempo, dopo le rotture del 2010 e di questi giorni, quello che vedete è grossomodo quanto se ne è andato.

A seguire un conforonto fra la situazione nel 2009 e nel 2011 (per gentile concessione del Byrd Polar Research Center)


Infine una spettacolare ripresa satellitare (RadarSat) delle nuove condizioni in loco e una rielaborazione per mettere in evidenza quel che resta del ghiacciaio (sotto a sx), il ghiaccio marino (sopra a dx) e, fra i due, la nuova isola glaciale del Petermann, PII-2012  (per gentile concessione del Canadian Ice Service).

Update 23/7: sentite la spiegazione audio (trascritta) di Jay Zwally sul distacco del Petermann. Un estratto:
And the reason is that the warmer water has been coming up along the west coast of Greenland. And this warmer water is the result of the warming of the ocean and the Atlantic. And we believe that that is definitely climate change interacting with the glaciers.

Update 24/7: senza parole, le prossime due immagini. Luglio 2012 terrificante, lassù. Se lo ricorderanno a lungo?


NASA

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