domenica 24 luglio 2011

Abissi e magneti artici 2011 - SIE luglio

(fonte)
Eccoci come promesso ad un veloce aggiornamento sullo stato già molto precario (as usual...) della banchisa artica in questa - finora - deleteria estate.
Vi rimando, per un rapido refresh, ai post dell'anno scorso sullo stato dell'Artico (vedi soprattutto qui, qui, qui e qui) e all'outlook dello scorso mese.
Occhio anche alla rotta (con tanto di webcam aggiornata ogni ora) della USCGC Healy, la nuova e tecnologicamente più avanzata rompighiaccio polare della US Coast Guard che è stata progettata per condurre una vasta gamma di attività di ricerca. È da poco entrata nella parte occidentale del mare di Beaufort.



Oggi ancora solo un update, siccome sono un po' di fretta (domani e dopo sarò al meeting dell'INQUA 2011 di Berna, poi riferirò in un post specifico: ci sono interessantissime conferenze, seguirò qualcosa da questa sessione e da quest'altra, oltre al talk plenario di Stocker su questioni emergenti, struttura e programma dell'AR5).
Nel prossimo post dopo metà agosto vedrò di fornire ulteriori spiegazioni a riguardo.




Considerando i vincoli a cui lo stato generale della banchisa (vedi ad es. qui) soggiace da un po' di anni (per quel che riguarda spessore, età, volume dei ghiacci e condizioni oceaniche al contorno) ma anche da qualche mese (per quel che riguarda circolazione atmosferica e relativo spostamento dei ghiacci, temperature della bassa troposfera, concentrazione dei ghiacci e grado di copertura glaciale, superficie libera da ghiaccio), non sorprende oramai più che già alla fine della stagione del massimo albedo e all'inizio della stagione della fusione (fine primavera/inizio estate) la situazione generale sia abbastanza precaria (vedi anche questo recente ed interessante studio).
Se a ciò aggiungiamo il ruolo giocato dalla componente meteorologica stagionale (vedi anche qui) nel momento in cui il flusso di radiazione solare incidente è massimo (giugno-luglio) - quest'anno, finora e a differenza del luglio 2010, molto più simile all'estremo 2007 (notare anche le analogie nelle anomalie bariche polari) - ecco che ci sarebbero tutti gli ingredienti per un mix deleterio in proiezione finale dell'estensione di settembre (SIE).

Intrade oggi dà una chance molto alta (38%) al SIE minimo di settembre di superare il minimo-monstre del 2007. Invece per es. - su base puramente statistica - tamino (che l'anno scorso ci azzeccò in pieno) vede un SIE minimo leggermente superiore a quello dell'anno scorso.

Il poll istituito da SEARCH aggiornato a luglio, vede una situazione di proiezione generale non molto differente da quella dello scorso giugno (nuovo refresh ad agosto): mediana di 4.6 mio km^2, solamente di 0.1 mio inferiore a quella prevista il mese prima. Parecchi (fra i quali il Canadian Ice Service ma anche il blog di Watts) hanno prodotto una stima più bassa, probabilmente sulla scorta di quel che dicevo sopra a proposito del condizionamento stagionale. Altri (come J. Stroeve del NSIDC) mantengono costante la loro proiezione, solo pochi danno stime un poco più alte (ad es. Zhang).


Nonostante quel che dicevo sopra, pure io permango sulla mia proiezione di giugno, ma con un range un po' più alto: 4.5 (+/- 0.5) mio km^2.

Infatti più o meno da adesso in avanti, aumenta in maniera significativa anche l'influenza dell'ultima componente importante, quella associata ai pattern atmosferici (AO, SNAO, Arctic Dipole Anomaly) e i relativi effetti meteorici (nuvolosità, venti, avvezioni...), segnatamente sul flusso più importante a fine stagione: quello della radiazione ad onda lunga discendente. E non è ancora detto che agosto si comporti come nel devastante 2007 (AO-, SNAO-, fortissimo dipolo artico), anche se mi preoccupa un po' la forte radiazione solare assorbita dalle già notevoli aree libere da ghiaccio, soprattutto nel "sensibile" ed importante (per la tenuta dei ghiacci pluriennali) mare di Beaufort fra giugno e luglio (vedi ad es. qui e qui).
Vi lascio con un quiz: trova le similitudini (e le differenze... ;-)

4 commenti:

  1. Precario tanto da poter scommettere che il catamarano-slitta francese fa il North West Passage? Comunque è tutto compensato dall'aumento dei ghiacci antartici... ;-)

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  2. Mi sa di sì. Mi sa di no ;-)

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  3. get a look: www.agu.org/pubs/crossref/2011/2011GL048008.shtml - telegraph cove

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  4. @TC
    Thanx! Update fra qualche giorno.

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