Scary Monckton (& Super Crêpes)

E dopo le vuvu, ecco un altro rumore di una notte di mezza estate.
Pur se chiuso per ferie, lo stream prosegue il suo corso, e un flusso molto sardonico giunge in sede. Non ho né tempo - trovandomi ad errare meditabondo nowhere - né voglia - essendo questo l'ennesimo dejà-vu da ricordo del futuro - di approfondire. Segnalo solamente.

Qui gli ultimi sviluppi della sagace saga lordmoncktiana: il poveretto, memore di antiche suggestioni paurose (visti i suoi connotati) e oramai sostenuto solo dalla mamma sempre gravida del bigoilismo d.o.c. (e dai suoi seguaci membri del BOFC [shocking news: da diversi mesi neanche il signor C. lo cita più, oramai]), ci riprova e riprova. Nemmeno una bella presa di posizione con tanto di slide in ppt del diretto attaccato dell'ultim'ora, serve a calmarlo.
Invece di un bel bagno di calendula con acque termali e massaggi con odorose e acidulente decomposizioni organiche di fattura superfina, lui contrattacca con una torta che è la summa del negazionismo climatico più becero e antidiluviano (ma ne esistono altre tipologie?). Gustatevela sotto l'ombrellone al solleone, se ce la fate, ma attenzione: è la classica torta di panna con schizzo di...decomposizione organica superfina. :-D
Nonostante tutto, c'è comunque sempre chi la serve in tavola anche a 35 gradi all'ombra e la lascia lì in bella, tracotante e mostruosa mostra di sé.
Chissà se anche quelli del National Post inizieranno, prima o poi, a compatirlo...


Di tutta la storiella, io ne farei delle belle e gustose crêpes: flambé con grand marnier, zucchero e cannella o in alternativa leggerine con burro, nocciole e nutella...

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