Pre-scriptum: chi è interessato a questioni climatologiche legga solo prima dei cuoricini. Altrimenti lo faccia a suo rischio (di linkarsi un sacco di roba improbabile) e pericolo (di doversi leggere centinaia di poesie recursive che neanche bubblesgate...). Quelle del prossimo picco termico . Quelli di SkS lo vedono al più tardi nel 2013, molto più probabile che nel 2012; per via del picco solare (comunque abbastanza debole, forse), del prossimo "effetto rottweiler" da parte del bambinello e del mini-modello usato da dana1981 mutuandolo da quello usato da questo recente lavoro di detenzione .
fonte Azzardato, ma terribilmente realistico. A meno di un super-mega-vulcano. O di una caduta di un grosso asteroide. O di un' invenzione di geo-ingegneria immediata, miracolosa e senza effetti collaterali. O di miracolose ed immediate mega-borse frigo . O sperando nelle nuvole . O nell'inversione della freccia del tempo. O magari in un'invasione aliena...
Un esempio di pregiudizio sul ruolo climalterante della CO2 dai quotidiani della Svizzera italiana degli scorsi giorni. Sul Corriere del Ticino (CdT) dello scorso 8 aprile (vedi prima immagine sotto) e su quello dell'altro ieri (vedi seconda) due lettori sbottano sul tema infarcendo le loro lettere con le solite trite e ritrite argomentazioni farlocche non prive delle ben note fallacie logiche che si incontrano in questi casi. Ho evidenziato in rosso i fulcri dell'argomentazione e ho proposto qui sotto una succinta risposta per puntualizzazione sistematica. È una versione leggermente ampliata della lettera di risposta inviata al CdT.
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