domenica 29 aprile 2012

Weekend nel tempo profondo I - Big 5

Primo di una serie di post dedicata ai viaggi nel tempo profondo e lunghissimo del nostro pianeta.


Weekend lungo per chi lo fa. Niente di meglio che prendere la macchina e partire. Lo farò anch'io, ma la macchina di MS non sarà una tradizionale vettura che si sposta nello spazio, bensì una macchina del tempo. Un aggeggio dotato di una particolarità molto speciale: l'"accelerometro del tempo".

venerdì 27 aprile 2012

5 patacche

Shame on you, direbbero i terrapiattisti doc, dopo aver consegnato loro delle enormi patacche per il loro ruolo significativo nell'aver smascherato vari miti che alberga(va)no nel solito divertentissimo paese dove le leggi della fisica sono diverse e la logica è un optional. Di chi e di che cosa stiamo parlando?

mercoledì 25 aprile 2012

5 medaglie

EGU generosa anche quest'anno, con le Awards & Medals. Meritate tutte quante, ovviamente. Segnalo cinque medaglie.



In primis (h/t the team) l'Hans Oeschger Medal 2012:  quella - meritatissima - a Mike Mann per i suoi significativi contributi nella comprensione dei cambiamenti climatici su scala pluridecennale-secolare nell'arco degli ultimi due millenni e per le pionieristiche tecniche utilizzate per sintetizzare patterns e serie storiche nordemisferiche del clima del passato utilizzando ricostruzioni proxy di dati.

domenica 22 aprile 2012

Terra mobile - Earth Day 2012


Oggi giornata mondiale della Terra: quest'anno il tema centrale è dedicato a mobilità e mobilitazione e, nel mio piccolo, parteciperò a slowUp12 con i bambini. Giornata di festa in un contesto ortogonale, in una situazione di mobilità dolce, lenta e sostenibile.

sabato 21 aprile 2012

Milestones

Primo di una serie di post dedicata alle pietre miliari della scienza del clima. Oggi due esempi relativamente poco conosciuti.



Di tanto in tanto fa bene tornare ad abbeverarsi alla fonte. Torniamo, quindi, alla fonte che fa scaturire acqua pura fra un primo paio di pietre miliari.

Di tanto in tanto, ne proporrò qualcuna, lasciando solo qualche traccia in forma di citazione, di modo che l'acqua possa sgorgare più pura possibile. Non hanno bisogno di orpelli aggiuntivi, queste citazioni: altronde non sono pietre miliari per niente.

In questo primo post due pietre non così conosciute, eppure fondamentali.

domenica 15 aprile 2012

Killer loop glaciologico, part deux

Complemento al post sugli importanti lavori di attribuzione dell'innesco dell'ultima deglaciazione pubblicato qui.



Un rapido sguardo alle suppl. info (SI) del lavoro di Shakun et al. completa un discorso parzialmente lasciato in sospeso. Non so se nell'altro post sono riuscito a spiegare bene il tutto (mi sono anche dilungato parecchio sulle condizioni generali al contorno) e, d'altro canto, credo che forse non ci si sia resi ancora ben conto dell'importanza di questo studio e dell'altro collaterale. Sono dei veri e propri watershed (e probabilmente mi azzardo già sin d'ora a collocarli fra i top papers del 2012) che confermano e corroborano quello che teoria e modellizzazione ci dicono sul ruolo da main driver che hanno avuto / hanno /avranno i gas serra (e la CO2 in particolare) nei cambiamenti climatici nel tempo. Anche perché, per la prima volta, permettono di gettare un vero e proprio sguardo d'insieme su scala globale su quel che successe. Cerco di rimediare in questo secondo post, perché il lavoro merita ulteriori riflessioni e commenti.

giovedì 12 aprile 2012

Desigual

Breve sintesi di parte delle ricerche in corso sui fattori che condizionano la variabilità di corto periodo (con relativi trend fluttuanti) vs il trend di fondo. 


WMO
Tamino ha un bel post dedicato all'ultimo decennio. Quello della crescita (più) lenta, del rateo 0, della stasi, del plateau intuibile già da metà anni 90, della scala mobile inceppata, della collaborazione mancata, dello spread globale, del global cooling iniziato da [inserire cifra] anni etc etc etc. Per chi pensa che il calendario non sia una convenzione e che la temperatura sia una quantità discreta, direi che val la pena leggersi questo (ma anche altri) post del math-smart.

venerdì 6 aprile 2012

Killer loop glaciologico

Storia di mandanti e killer. Quando i primi agiscono in perfetta combutta con i secondi. E cade l'alibi del presunto lungo ritardo con cui i secondi avrebbero risposto, nel tempo, alle sollecitazioni dei primi. Storia di deboli forzanti climatiche di lungo periodo e di associati e potenti feedback che hanno, a loro volta, forzato lo stato generale del sistema climatico.

Clark et al. 2012
Iniziamo una serie di post su alcuni miti ricorrenti nel solito mondo collaterale dotato di leggi fisiche molto speciali e di una matematica particolare. Con questo e altri post che seguiranno, vediamo come questo universo cada letteralmente a pezzi quando si entra un po' nel dettaglio e si ricorre a quel che la scienza del clima ci sa dire, anche di recente. Intanto, come sempre, siamo in attesa che una teoria alternativa sufficientemente valida, riproducibile mediante simulazione e osservabile possa spiegarci perché il clima si stia scaldando e il sistema accumuli energia.

martedì 3 aprile 2012

Venere senza pelliccia

Alcuni spunti su un pianeta per certi versi non troppo dissimile dal nostro, eppure diversissimo. Un pianeta senza acqua, con un'atmosfera densissima e una temperatura estrema. Un riflesso del nostro lontanissimo passato, l'auspicio che non possa mai essere un frammento di uno specchio del nostro lontano futuro.

Approfittando dell'aria limpida delle scorse giornate di giugno e della sera senza luci dell'Earth Hour 2012 di sabato, ho portato i bambini all'Osservatorio astronomico di Carona, sulla collina sopra Lugano. Questo è un magnifico periodo per osservare alcuni astri luminosi come Giove e Venere.

domenica 1 aprile 2012

Ittilogia



Prima descrizione: nessuna voglia di pagare di più i carburanti.

Seconda descrizione: niente tasse sulla CO2, non ha senso dal momento che non vi è necessità.

Terza descrizione: occorre ancora molta molta ricerca, c'è troppa incomprensione, forse ci sono forzanti climatiche nascoste o ancora sconosciute.

Quarta descrizione: niente panico, di catastrofi climatiche imminenti e future non è corretto parlarne.

Quinta descrizione: effetto serra assai meno intenso di quel che si pensa.