giovedì 10 novembre 2011

Predicare nel deserto d'acqua

Fonte
Rischio = combinazione di fattore P (come probabilità) e G (come gravità) di possibili lesioni o danni in situazione di pericolo.

Probabilità = condizioni al contorno che alzano il pericolo, date dall'accadimento di un fenomeno potenzialmente dannoso che si verifica entro un assegnato intervallo di tempo ed entro una area assegnata. E perciò la probabilità che in periodo di n anni, si presenti un evento uguale o superiore all'evento stimato con tempo di ritorno T.

Gravità = vulnerabilità dell'area assegnata x concentrazione di beni sulla stessa. Ovvero: l'attitudine di un determinato elemento a sopportare gli effetti legati al fenomeno pericoloso moltiplicato per il valore che l'elemento esposto al pericolo assume in termini di vite umane, di servizi, di beni economici, artistici, culturali o altro. In sostanza: il grado di resilienza che specifici beni hanno.



Modifica e gestione del territorio sono alla base del fattore G. E quindi cura, sistemazione e rispetto per la memoria storica sono correlati alla resilienza del territorio, soprattutto laddove la concentrazione di beni sullo stesso è molto forte. Anche perché cementificazione accelerante del suolo fa rima con impermeabilizzazione incurante.

Condizioni al contorno scatenanti sono invece alla base del fattore P. E se questi cambiano nel tempo intensificandosi (per ragioni non casuali), aumenta il pericolo.

Ergo: occorre tenerne conto, sarebbe bello se i decisori politici - invece di preoccuparsi dei sondaggi e della miope raccolta dei voti della prossima legislatura - si prendessero molto più cura del territorio tentando di applicare il sacrosanto principio precauzionale della prevenzione. Adattabilità reattiva sì ma soprattutto preventiva, nell'attesa di possibili effetti di mitigazione futura. Gestire l'inevitabile mentre si tenta di evitare l'ingestibile.


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ΔE = ΔU + ΔL

ΔE = surplus energetico disponibile in atmosfera
ΔU= incremento dell’energia interna del sistema, cioè la prima valvola di sfogo per smaltire la quantità di calore in eccesso, l’energia cinetica che deriva dal movimento vibrazionale delle molecole d’aria e quindi la sua temperatura
ΔL = aumento della produzione di lavoro, cioè la seconda valvola di sfogo utilizzata dall’atmosfera per smaltire la quantità di calore in eccesso, l’immissione di energia nel motore atmosferico con un conseguente aumento di carburante a disposizione dei fenomeni meteorologici.

Changes in forcing agents might change globalmean precipitation in two ways: (1) via changes in globalmean surface air temperature and associated climate feedbacks, on a slowtimescale of years or (2) by changes to the tropospheric energy budget due to the presence of the forcing agent itself, on a fasttimescale of days or weeks.
Secondo la relazione di Clausius-Clapeyron, ad ogni aumento di temperatura di 1°C corrisponde un aumento del 7% della capacità, da parte dell'aria, di trattenere vapore. Questa maggior capacità tende a rinvigorire i processi idrologici in gioco negli scambi fra oceani e atmosfera, ad es. incide sull'evaporazione, velocizza e facilita la convezione, intensifica i fenomeni amplificandone gli effetti.
Precipitation changes are a key driver of climate change impacts. On average, global precipitation is expected to increase with warming. However, model projections show that precipitation does not scale linearly with surface air temperature. (vedi qui)


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Sono condizioni normali - per la latitudine e il tipo di clima - intensità e cumulate orarie di precipitazione come quelle misurate a Brugnato (La Spezia) nell'epicentro dell'evento del 25 ottobre 2011 o a Vicomorasso (Genova), epicentro dell'evento del 4 novembre 2011?

153 mm in 1 ora, 328 mm in 3 ore, 472 mm in 6 ore, 511 mm in 12 ore nel primo, rispettivamente 181 mm in 1 ora, 337 mm in 3 ore, 385 mm in 6 ore, 411 mm in 12 ore nel secondo caso. E intensità incredibili di 17 mm in 5 minuti  (io ero rimasto, da queste parti, ai 30 mm in 10 minuti dell'evento del 22 settembre 1993 fra le Centovalli ticinesi e la piemontese Val Vigezzo, pluviometro di Camedo).

Forse potremmo anche definirli per quel che sono: Multi-cell Cluster, con innesco continuativo da addensamento di energia potenziale disponibile.

E il mare ci ha messo del suo. Ecco ad es. le SSTA del periodo nel Mediterraneo occidentale. Notare le ampie anomalie positive, foriere di apporti di energia extra.

3 commenti:

  1. Non riesco a ritrovare il link a quello schema di Trenberth che hai proposto tempo fa, sulla correlazione tra GW ed eventi climatici di questo tipo...

    E, a proposito di link, mi pare che tu debba correggere quello associato "alla base del fattore G".

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  2. Grazie della segnalazione, ho rimediato!
    Schema di T.: era nel primo post sui feedbacks idrodinamici (link nel post), l'ho ricopiato qui.

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  3. Su tutti i continenti meno l'Antartide nello stesso momento fa impressione. E anche vedere l'Oman alluvionato
    http://thewatchers.adorraeli.com/2011/11/03/oman-hit-by-flashfloods/

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