sabato 27 agosto 2011

Abissi e magneti artici 2011 - SIE agosto

(fonte)
Occhio: l'area glaciale artica (Sea Ice Area, SIA, ovvero le zone marine realmente ricoperte da ghiaccio) ha già raggiunto il minimo del 2007, mentre l'estensione (Sea Ice Extent, SIE) non lo è ancora e se la gioca sul filo di lana il mese prossimo. Considerando come il 2007 aveva dalla sua il picco negativo piuttosto tardivo (il minimo nella SIE fu raggiunto nella seconda metà di settembre, alcuni giorni dopo la media) e quest'anno il fatto che la SIA sarà presumibilmente più ridotta, c'è da scommettere sul fotofinish.





Guardate queste due carte: mostrano il confronto al 24 di agosto fra i due anni (2007 a sx, 2011 a dx). Di primo acchito sembrerebbe leggermente migliore la situazione del 2011 e infatti è quello che ci mostra, ad oggi, il grafico della SIE. Ma un veloce approfondimento ci mostra come in realtà tutto sia ancora molto aperto. Le aree colorate dall'arancione al rosso sono zone con ghiaccio compatto, quelle dal giallo al verde sono zone con ghiaccio già semifuso e quelle azzurrine sono zone libere da ghiaccio. Vedete come quest'anno, pur con un'estensione al momento ancora superiore di circa 200'000 km^2 rispetto allo stesso periodo del 2007, in realtà le zone giallo-verdi-azzurrine siano più ampie (soprattutto fra i mari di Beaufort e quello di Laptev): segno di forte presenza di aree a bassa concentrazione, con rapide variazioni dei processi criosferici di congelamento e fusione dei buchi all'interno del pack. E segno anche di attuale scarso grado di copertura glaciale all'interno del pack, che risulta di circa il 10% inferiore rispetto a quello del 2007.
Dopo l'"effetto Emmentaler" dell'anno scorso, l'"effetto granita" di quest'anno.
E intanto riaperti alla grande i due mitici passaggi.

Notare anche come ai margini l'oceano abbia anomalie termiche fino a oltre +8°C, segno anche del forte assorbimento di radiazione solare nel corso dell'estate, come si diceva qui. E con spessori così ridotti al di fuori dell'area centrale a nord della Groenlandia...




Flusso di radiazione solare ad onda corta fra giugno e luglio, concentrazione dei ghiacci in estate, aree libere da ghiaccio all'interno del pack in estate (dipendenti anche da spessore ed età dei ghiacci e dalle anomalie termiche superficiali primaverili dell'Artico), circolazione invernale sul polo (segno dell'AO) e relativo flusso di ghiaccio dal bacino verso il Nordatlantico (attraverso il Beaufort Gyre e l'associato Transpolar Drift Stream), SST e temperature marine fino ad un paio di centinaia di m in profondità fra precedente autunno e primavera, circolazione estiva fra luglio e settembre (via AO, SNAO e DA) sono alcuni dei principali predittori utilizzati per effettuare l'outlook della SIE minima mensile di settembre.

Tutto sommato, direi che permangono alla grande le condizioni per un valore che - come scrivo da giugno - dovrebbe assestarsi fra i 4 e i 5 mio km^2, anche se ad oggi sussistono ancora le chances per un leggero ritocco verso il basso. Torno a ridurre la paletta del range di incertezza e quindi dico:

4.5 milioni (+/- 300'000) km^2.

Da notare come le nuove proiezioni del report arcus di SEARCH di agosto non si discostino complessivamente da quelle del mese precedente. Interessante come taluni (WUWT su tutti) continuino il gioco al ribasso, chissà come mai? :-D

Intanto, tre delle proiezioni di giugno e due di luglio sono già da scartare: tutte quelle che stimavano un SIE superiore ai 5 mio km^2, il valore di oggi...
Fra queste, oltre ovviamente a quelle di Watts, come dimenticare l'ennesima performance imbastardita dalle proverbiali fatte di salame del meteorologo palestrato dai terrapiattisti tanto idolatrato?

5 commenti:

  1. Mentre scrivevo sull'altro post è uscito questo !
    Copio il commento:

    Sie 2011 as expected.
    Aspetto solo di vedere se parte del calo sia dovuto alla recente tempesta sull'artico che potrebbe aver reso temporaneamente illeggibile la superficie ghiacciata super fratturata e papposa.
    In effetti il 24-25-26 c'è un po' di zig-zag.
    http://ocean.dmi.dk/arctic/icecover.uk.php

    Direi (ma sbaglierò senz'altro) che i 2/3 metri di spessore indicati da PIPS ad inizio stagione (sempre che fossero reali) sono assolutamente insufficienti per reggere l'urto delle HW estive (cielo+mare).

    Mi chiedo anzi se il ghiaccio bi/triennale attuale che sopravviverà alla fusione potrà mai raggiungere gli spessori del vecchio ghiaccio MY ormai defunto (penso di no - troppa fusione estiva -ma anche qui mi sbaglio senz'altro).

    Forse bisognerebbe smetterla con l'equivalenza ghiaccio di 2/3/4 anni = spessore di 2/3/4 metri.

    Aggiungo: è vero quanto dici per lezone periferiche ma le T della zona centrale sono un po' più basse dell'anno scorso vediamo quanto tarda il rigelo. http://ocean.dmi.dk/arctic/meant80n.uk.php

    Telegraph Cove

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  2. Sì, sono d'accordo con te, dovrò tornare sicuramente anche sull'età dei ghiacci. Sulle T: ok, ma attenzione alle T dei mari e delle ampie zone libere da ghiaccio all'interno del pack. L'oceano ha assorbito molta dsrf solare quest'estate (molti i periodi anticiclonici sul polo) e questa energia l'oceano la sta già restituendo lentamente all'atmosfera (e continuerà a farlo ancora a lungo in autunno), rendendo il ricongelamento molto variabile (tutto è più rapido con una simile granita glaciale) e dilazionato. Vedremo fino a quando. L'ultima volta che assorbì così tanta dsrf fu appunto nel 2007 e l'estensione toccò il minimo solo a settembre inoltrato...

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  3. La granita potrebbe fare anche da coagulante in dipendenza delle condizioni di contorno ?

    TC

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  4. p.s 3 complimenti perla versione del sito "light" for mobile.
    In effetti ormai ti seguo molto spesso sul cellulare (visto che non riesco più restare davanti al PC tutte le notti, la lombalgia non perdona) ...
    Però dal mio nokia è difficile commentare i tuoi post
    Pazienza.

    TC

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  5. Ps3: grazie! Brutta besta la lombalgia...
    Granita: sì, ma appunto le condizioni al contorno sono cmq pessime. Cosa prevarrà?

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