L'invincibile

Stanislaw Lem scrisse questo bellissimo romanzo nel 1964. Un classico della SF d'autore: ambientazione tipica (spazio profondo, astronave, mistero da dipanare...), narrazione essenziale, focalizzazione interna negli elementi di riflessione che emergono dalle indagini, metodo di indagine equivalente al metodo scientifico odierno, conclusioni robuste sul piano logico e scientifico...

Michael Mann rappresentò questo iconico grafico per la prima volta nel 1998. Un classico del paleoclima dell'ultimo millennio: ambientazione tipica (serie di dati vicarianti da varie regioni, soprattutto dell'emisfero boreale), descrizione essenziale, focalizzazione sull'impennata termica recente senza precedenti che diede luogo a molte riflessioni, metodo di indagine perfettamente aderente al metodo scientifico, conclusioni robuste sul piano scientifico e statistico (al netto delle più raffinate versioni successive) ...

Più e più volte, come il nome dell'astronave dei protagonisti del romanzo, il grafico è stato attaccato e screditato, vuoi da chi sulla statistica non ci campa più, vuoi da chi fa della negazione climatica a tutto campo una sua ragione d'agenda politica / ideologica / psicologica, vuoi da chi non ha niente di peggio da scrivere and so on...

Scalfito e bistrattato, in realtà - come le vite dei gatti, come le nuove e rivoluzionarie mazze da hockey, come la prerogativa che caratterizza l'astronave del romanzo, come l'entità aliena sul pianeta che fa da sfondo alla novel di Lem - l'icona sembra davvero invincibile.

E appena può, riemerge anche da singoli dati di puntuali località molto lontane da dove avevano dato luogo alla sua prima (e nel frattempo affinata ma sostanzialmente confermata) versione. Non solo: affiora anche usando altre metodologie di lavoro - non dendro ma ovviamente da non confondere con uno dei grafici più adorati dai soliti noti della centralina, quello del debunkizzato papero di C. Loehle published on E&E... - e altri dati vicarianti (si veda ad es. questo grafico generale): dalle analisi polliniche a quelle di isotopi contenuti in sedimenti lacustri, da ricostruzioni paleoidrologiche e paleoglaciologiche, fino a questa ultima variante, retaggio dell'incrociatore Condor :-D
Viene da questo studio recente, nel quale gli autori hanno usato tracce di ammonio contenute nelle carote glaciali prelevate dal Nevado Illimani, un ghiacciaio del versante orientale delle Ande boliviane per ricostruire l'andamento termico degli ultimi 1600 anni.

Surprise surprise: esiste una mazzetta da hockey anche in Sudamerica. Per chi, già sin d'ora, fosse tentato di inferire chissà quali conclusioni, lo studio ricorda un paio di caveats:

. dati puntuali (da singoli proxy) abbastanza regionali, no continental extensions
. proxy da pendere comunque con cautela, sensibilità a condizioni di contorno (extra-termiche) abbastanza elevata

e anche una puntualizzazione, che tende a corroborare il provvisorio pattern regionale dell'anomalia climatica medievale MCA (ad es. mostrata qui):

. il fatto che il caldo medievale è comunque inferiore (al più di 0.1°C) alla media 1961-90 in quella regione e il riscaldamento recente non ha eguali e appare superiore a quello medievale anche attraverso la comparazione dei soli dati proxy (e senza quindi ricorrere ai tanto vituperati - da parte dei soliti noti - dati strumentali).

A proposito della comparazione fra dati vicarianti e dati strumentali e del ben noto problema della divergenza dei dati dendro: rimando ad un post futuro dedicato. Fra 3 settimane vado a far visita al WSL, sezione dendro, da Esper e Cherubini: credo se ne parlerà e, semmai, ci scrivo qualcosa.

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[Update 28/9: skeptical science ha un post recente nel quale viene commentato un recentissimo studio svedese che sembra corroborare in pieno la variante bimillenaria e medio/alto-boreale dell'invincibile, dandogli ancora più forza e robustezza di quanto non abbia già...].

∞8∞8∞8∞8∞8∞8∞8∞8∞8∞8∞8∞8∞

[Update 5/10: hanno avvistato l'invincibile anche nei fondali marini nordatlantici, a quanto sembra...resiste anche lì :-O].



Commenti

  1. Boh, questa storia dell'hockey stick mi ha un po' stufato ed annoiato.
    Gli argomenti di chi nega l'impennata delle temperature sembrano ormai sempre gli stessi ... ma anche tutte queste ricerche che continuano a fornire nuove prove su qualcosa che gran parte del mondo scientifico considera già assodato ... ma chi le finanzia ? non si potrebbero fare ricerche su cose diverse ?

    Anche la "palude scientifica" del caldo medioevale con relative litanie di link a ricerche e sotto ricerche, a professori emeriti, a professori non emeriti, a ricercatori rampanti, a ri-cercatori di classe B ... non sarebbe ora di trovare un punto di incontro che ricomprenda tra le ipotesi (meno probabili) anche quella che l'MCA sia stato più caldo del/caldo come il periodo attuale (fino agli anni 70-80 intendo) ?
    Bisogna scriverlo però non lasciarlo sottinteso nei grafici e poi andare avanti ... tanto, se quello che prevedono i modelli è corretto, i prossimi 10 anni confermeranno l'AGW senza bisogno di inutili polemiche sull'MCA.

    Avanti significa impiegare maggiori risorse nel prevedere in dettaglio gli effetti del cambiamento e nell'immaginare possibili contromisure

    La storia del clima è importante ed interessante (lo è più in generale anche quella del paleoclima) ma non dovrebbe essere il punto focale di ogni ricerca e discussione climatica. Esiste anche il clima presente e futuro !

    Chiudo con una richiesta:
    premesso che non mi sembra abbia molta importanza se il 2010 sarà o non sarà l'anno più caldo della serie per una manciata di centesimi di grado poichè sarà comunque un anno MOLTO caldo, ti propongo un post:
    GISS, NCDC and HadCRUT
    vinca e convinca il migliore
    http://data.giss.nasa.gov/gistemp/paper/gistemp2010_draft0803.pdf

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  2. @ Steph

    ma il delta delle T tra ora e il medioevo in quella che chiami mazzetta è circa l'80% più basso rispetto a Mann 1998
    in linea con Esper e Moberg che di fatto rendono le ricostruzioni di Mann 1998 superate
    inoltre i ratei di crescita delle T in Moberg ed Esper nel medioevo sono simili a quelli del 900 nei dati proxy quindi non è vero che il rateo di riscaldamento osservato nel 900 non ha precedenti

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  3. Sono avvilito, posso dirlo? Siamo i soliti quattro gatti a fare le solite conversazioni con i soliti noti ogni volta che esce un nuovo studio che conferma quanto già sapevamo: il 97% dei climatologi concorda sulla diagnosi, ma il mondo politico fa finta di nulla e la 'società civile' riesce a fare poco o niente.

    Che speranza ci resta, che venga identificato il gene della stupidità negli uomini - com'è stato fatto per i topi?

    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_settembre_21/gene-stupidita-topi-burchia_ab206e5e-c593-11df-9714-00144f02aabe.shtml

    Ammesso che serva a qualcosa...

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  4. @Paolo C
    come non quotarti!

    @Claudio
    . Il ∆T, come lo chiami tu: è riferito solo a quella località puntuale. Riflesso di una realtà regionale e nulla più. Non paragonabile, quindi, alle ricostruzioni globali o perlomeno emisferiche. Però, a sua volta, sembra riflettere la shape of things...

    . Ricostruzione di Mann98: non direi superata, come ho scritto raffinata/migliorata/aggiornata (la paleoclimatologia viaggia veloce, come d'altronde gran parte delle varie discipline scientifiche che si basano sull'analisi di campionamenti di dati proxy, continuamente scoperti e analizzati).

    . Ratei di crescita: argomento già evaso zillanta volte. Vedi per es. questa bella comparazione fatta da mr. math-smart nella quale vengono comparati i 2 periodi (di 30 anni ciascuno) di riscaldamento più veloce nella ricostruzione di Moberg: quello del IX secolo e quello recente.
    http://img696.imageshack.us/img696/2952/schermata20100922a18115.png
    Infatti si parla di *senza precedenti* a proposito degli ultimi decenni, come giustamente ha evidenziato Telegraph Cove (TC).

    @TC
    sì, purtroppo hai parzialmente ragione. Il tema stufa (e puzza, come il pesce vecchio...) e infatti penso di non riprenderlo più, se non per scoperte rivoluzionarie (che dubito avverranno, ma non si sa mai...). In realtà, però, trovo comunque interessante il lavoro della paleoclimatologia (ad es. parlerò in un futuro post di qualche recente interessante scoperta in ambito glaciale alpino). Che poi corrobori o meno la MCA e l'HS, in effetti, non cambia di molto la sostanza sostanziale delle cose. Che, come giustamente dici, è oggi caratterizzata da una nuova e potente sostanza interagente...

    Suggerimento di post colto. Tornerò senz'altro a parlare dei 3 dataset (e del rapporto di Hansen et al.).

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  5. @ Steph
    ma io ho parlato di confrontro tra i proxy non di confrontro tra i proxy medioevali e i dati strumentali che come si sa proprio negli ultimi decenni.......discordano

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  6. @Claudio
    una funzione che non conosci? ctrlC/ctrlV

    "il fatto che il caldo medievale è comunque inferiore (al più di 0.1°C) alla media 1961-90 in quella regione e il riscaldamento recente non ha eguali e appare superiore a quello medievale anche attraverso la comparazione dei soli dati proxy (e senza quindi ricorrere ai tanto vituperati - da parte dei soliti noti - dati strumentali)."

    In questo caso, il solito noto sei tu :-D

    RispondiElimina
  7. @ Steph

    No Steph io parlo di ratei tra l'altro di Moberg ed Esper che sono emisfero nord come Mann 98 tu di valore assoluto in una determminata regione
    ( l'osservazione che mi fai " Il ∆T, come lo chiami tu: è riferito solo a quella località puntuale" non è corretta perchè cito anche Moberg ed Esper)

    Il valore assoluto delle T nel periodo caldo medioevale più basso di ora è poco significante nel caso in cui la forzante radiativa che ha causato il periodo caldo medioevale sia più bassa di ora

    mi risulta che l'attività magnetica solare sia più alta adesso ( o sbaglio??)

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  8. Non capisco bene cosa intendi.

    L'attività solare non è più alta oggi di prima, le più recenti ricostruzioni (ad es. Muscheler et al., Steinhilber et al.) sembrano sconfessare quest'idea.

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  9. http://www.nature.com/nature/journal/v431/n7012/abs/nature02995.html

    Solanki 2005

    According to our reconstruction, the level of solar activity during the past 70 years is exceptional, and the previous period of equally high activity occurred more than 8,000 years ago.

    Poi dice che però gli ultimi 30 anni non possono essere stati dominati dal sole...ma per gli ultimi 30 anni mcKcracken 2007 ci dice invece che l'attività agnetica è stata massima fino al 1992 e dopo cmq è alta

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  10. As I said: le più recenti ricostruzioni ecc ecc.(es. Muscheler et al. 2007, Svalgaard 2007 e segg., Steinhilber et al. 2009, 2010, Lean 2010...). Per es. dal primo:
    "The tree-ring 14C record and 10Be from
    Antarctica indicate that recent solar activity is high but not exceptional with respect to the last 1000 yr."
    Anche dello stesso Solanki, ad es.: Vieria e Solanki 2010.

    Nota: attività magnetica fortemente correlata a TSI e alle sunspots. Per ovvie ragioni fisiche inerenti la natura stessa delle sunspots e dell'irradianza del sole. Vedi "It's the sun....parte 5".

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  11. Grazie Steph delle risposte
    Ti avevo già risposto ma non vedo il commento
    Beh riposto
    forse solanki 2010 è questo
    http://www.mps.mpg.de/dokumente/publikationen/solanki/j287.pdf
    ma nel 200 il flusso magnetico solare è più alto che nel 1000 fig 7

    ho trovato anche questo
    http://www.mps.mpg.de/projects/sun-climate/papers/uvmm-2col.pdf

    ma non penso che sia quello da te citato comunque forse ti interessa dice che l’attività solare è cresciuta del 50% negli ultimi secoli ma non parla del medioevo
    magari ti interessa pure questo
    http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/1006/1006.4011v1.pdf
    pesantino per me

    Claudio Costa

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