martedì 14 settembre 2010

Lapping lakes II

Subito un secondo spunto a tema.
Me l'ha fornito un suggerimento di qualche tempo fa che, allora, non colsi.
Oggi, complice un post su RC (intercettato subito dalla oca...), riemerge lo spunto.



Solo proiezioni modellistiche? Solamente simulazioni? Climatologia che non ha neanche ragion d'essere, in quanto tale? Vuoi mettere i real data dei veri meteorologi? Solo loro possono pontificare su come la climate science should be done?

Alla luce di quel che scrivevo nell'ultimo paragrafo del "lapping lakes I" (vedi qui), desta ancora meno stupore di quel che uno potrebbe pensare (si fa per dire) l'oggetto della meraviglia. Infatti il continuo e protratto attacco (da tergo) alla modellizzazione climatica non solo è un nonsense travestito da apparente denotazione; ma appare pure come un assurdo sostanziale in procinto di implodere per apparente detonazione.

Niente dati senza modelli. Colombo, a suo tempo, lo aveva già intuito, partendo dal modello spaziale ideato da Tolomeo che apriva alla modernità con secoli di anticipo.
In fondo, chi aborra i modelli lo scrive affidandosi ciecamente ad uno o più sistemi esperti. È la postmodernità, baby.

8 commenti:

  1. intercettato per sbaglio, stavo cercando un Cavaliere francese dell'Ordine della Terra Piatta.
    In Svizzera, a neghisti come state?

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  2. ho letto warmer and warmer su RC, perchè me lo avevi segnalato su OC

    interessante la ri analisi sulle T , nei commenti c'è anche un accenno a l'effetto che dovrebbe avere la nina poi però un certo Eric di RC dice:

    Well, the 'ice man' you are thinking of was discovered in 1991, not 2003, but in any case, it was about 5000 years old. This implies the ice has been no smaller than it is now for 5000 years.--eric


    ??? lo disse anche il Mercalli in Tv, ma è così?

    più sotto specificano che le T 5000 anni a erano più alte erano più alte ( mi sembra di poco) lo scioglimento del ghiaccio però dipende anche da altri fattori oltre alle T come le precipitazioni, la fuliggine, la land use ecc ecc

    Ma il ghiaccio si muove e i reperti vengono spesso allo scoperto perchè si spostano fino al punto di affioramento, certo lo scioglimento facilita il tutto, ma un reperto che emerge come la mummia Otzi non è detto che indichi il punto di scioglimento del ghiaccio

    o sbaglio?

    OT: vorrei sapere cosa ne pensi di questo:

    http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/es101907z
    Bradley G. Ridoutt*(CSIRO), Clayton, Australia Stephan Pfister (ETH Zurich,) Reducing humanity’s water footprint Environ. Sci. Technol., 2010, 44 (16), pp 6019–6021
    DOI: 10.1021/es101907z

    Sono un pò allibito ma ne so poco, ero rimasto alla vecchia distinzione consumo di acqua (se va a mare) utilizzo di acqua quello agricolo zootecnico, invece sembra che ci siano differenze nelle zone a stress idrico dove anche l'utilizzo può depauperare le risorse idriche

    mah non capisco forse perchè l'acqua evaporata nelle zone desertiche poi non cade come piogge nelle stesse zone?

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  3. @Costa
    urca, commentone e domandone! Mi ci vorrà un po' di tempo. Intanto su Ötzi, non solo il Mercalli afferma quel che scrivi. È oramai opinione scientifica diffusa. Diciamo che la mummia, così come i numerosi altri reperti ritrovati su vari ghiacciai alpini (ad es. questi sulle Alpi bernesi
    http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7580294.stm
    ma ne avevamo già discusso su MNW) tendono più o meno tutti a confermare indirettamente una cosa che già glaciologi come Häberli (mio ex prof...;-), Holzhauser, Zumbühl o Funk andavano ipotizzando da tempo: lo stato generale dell'apparato glaciale alpino attuale non ha riscontri da almeno 6-7000 anni in qua. Non c'è solo la mummia, ci sono interi corredi e "frammenti" di insediamenti ad affiorare. Aspetto, questo, che ti può suggerire almeno 3 cose: 1) le Alpi erano transitate e probabilmente anche insediate molto prima di quel che fino ad alcuni anni fa si riteneva; 2) il dolce clima mite dell'Optimum Olocenico ha sicuramente favorito il punto 1, anche se poi, in epoca più recente, la storia (anche archeologica) dei walser testimonia di come i valichi alpini fossero trasitati non solo e necessariamente in assenza di ghiaccio; 3) dopo l'Optimum Olocenico, il clima alpino non è mai stato così caldo come in epoca recente. Non molto lontano da dove risiedo, a quota 2650 mslm, c'è una ben nota (a trekkers e hikers) depressione ricoperta oggi da un'enorme conca di ghiaccio, formatasi a causa di un lago subglaciale. Posizione e morfologia della depressione la fanno assomigliare in tutto e per tutto ad una torbiera neolitica. Ebbene: queste ultime terribili estati degli anni post-2003 (per gli apparati glaciali: nota che anche il 2009, nonostante la grandissima invernata che spostò di 2 mesi indietro le condizioni nivali fino a fine luglio, nei soli 2 mesi successivi ha resettato con qualche interesse il tutto...) stanno facendo affiorare completamente il lago...È dunque ben possibile che già oggi si sia raggiunto o superato l'Optimum del Neolitico, mentre i ghiacciai (soprattutto quelli più grandi, ovviamente) non sono ancora in equilibrio con le condizioni climatiche attuali.
    Ci tornerò in un post apposito.

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  4. @oca
    Mah...sarà che qui in Svizzera è sempre tutto più "ovattato" che altrove, sarà che magari io vivo su un'isola come quella di Lost :-D, sarà che l'ozono estivo o le polveri fini invernali offuscano i miei recettori...ma mi pare che di veri e propri neghisti, qui - a parte quei 4 gatti morti di cui parlavo in questo post http://climafluttuante.blogspot.com/2010/03/looney-tunes.html - proprio...

    Ti dirò: citando il Mercalli (che ha una visione da fuori), anche a me pare che la diatriba (se c'e veramente mai stata, ma se nemmeno poterono qualcosa i magnificient shows della tournée europea di Balling&Singer, ad uno dei quali ebbi occasione di assistere quando ancora studiavo all'ETHZ ad inizio anni 90...), semmai, sia morta e sepolta a fine secolo scorso e oggi qui il focus è decisamente orientato alle soluzioni.
    Guarda, ad es., a questa piattaforma
    http://www.proclim.ch/en/index.html
    o al blog dell'ETHZ (avvertenza: è in tedesco...)
    http://blogs.ethz.ch/klimablog/

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  5. @Costa
    ah..eric è Steig
    http://earthweb.ess.washington.edu/~steig/

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  6. @ Steph

    Mi chiedevo : un reperto viene inglobato nel ghaiccio, e poi si muove con esso, infatti i reperti si trovano spesso al fronte o ai mergini perchè spostandosi con il ghiaccio affiorano.
    Quindi se affiora un reperto che so di 10000 anni fa, non vuol dire che la massa del ghiacciaio è quella presente 10000 anni fa, ma semplicemente che il reperto è arrivato ad un punto di affioramento.

    O sbaglio?

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  7. @Claudio Costa

    Ma anche che questi reperti "were protected by the ice all this time" e che dunque "the glaciers have never been smaller than in the year 2003 and the years following."

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  8. @ Steph
    grazie per le risposte sui reperti

    E sull'impronta idrica che mi dici? ci sono già dei siti che permettono di calcolare la propria impronta idrica in base al proprio stile di vita in particolare all’alimentazione come H2O conserve

    http://www.h2oconserve.org/home.php?pd=index
    il calcolo considera che sia l’agricoltura sia la produzione di energia comportino un consumo di acqua.
    Ma come? Se è sempre stato utilizzo, come fanno a ridursi le riserve idriche nel raffreddare le centrali termoelettriche?

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