Verità rivelate


Mentre ero altrove impegnato, un amico mi segnala un Evento Imprescindibile tenutosi ieri era sulle sponde del Lago Verbano.
Un emerito luminare del paleo clima  –  e, pare, anche di biologia, essendo in passato già distintosi per insinuare dubbi a pagamento sull'evoluzione  –  è stato invitato a tenere una conferenza onde poter erudire il volgo e annunziare

le verità sulle variazioni climatiche: dalla Preistoria a oggi. 
Chi lo ha invitato è una ben nota società che in passato è stata fortemente legata a movimenti di estrema destra della vicina penisola. Oggi si occupa perlopiù di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo...
...anche attraverso l'organizzazione di conferenze di fringe & junk science?

Ecco la locandina



Soprassediamo sugli "ultimi anni", sul "gran parlare" e sulla palese confusione fra meteorologia  –  che dipenderebbe "ormai dal crescente inquinamento e dall'azione dell'uomo sull'ambiente naturale"  –  e climatologia  –  la cui variazione invece, si può intuire da titolo e presentazione, sarebbe frutto di influssi divini.

Veniamo alla parte più stimolante: lo studio dei ghiacci antartici "ci ha consentito di ricostruire il clima della Terra degli ultimi...diecimila anni"? Uhm...



O non sono tanto aggiornati, o confondono ka con Ma. D'altronde, non essere aggiornati e confondere ordini di grandezza è verità, ovvio. Mentre la scienza mainstream solo bugia.

E il "quadro ben più ampio e spesso controverso"? Rispetto a quale? Gli ultimi diecimila anni sono proprio stati il periodo meno ricco di "continue variazioni climatiche estreme e cicliche" nel quadro temporale dell'ultimo milione di anni e oltre. Ma, ovviamente, questo sarebbe coerente con la confusione di cui sopra. E la coerenza, si sa, nella fringe & junk science è tutto.

Mi sono perso la "lunga serie di sorprese" che il relatore non avrà certamente mancato di svelare al volgo.
Peccato non esserci stato. Chissà che splendide verità rivelate mi sono perso. "Purtroppo" ero all'ETH.

Commenti

  1. Peccato davvero che tu ti sia perso lo Sperduti.
    Avresti potuto chiedergli come mai alla Sapienza non risulta ricercatore alla Sapienza
    http://www.antichita.uniroma1.it/search/node/Sperduti
    né risultano sue "pubblicazioni a carattere scientifico su riviste specializzate"...

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