Il dilemma

Joel Pett
Il dilemma è tutto qui: se i negazionisti dei cambiamenti climatici hanno torto ma si impongono, siamo fregati e ci siamo giocati l’unico pianeta che abbiamo. Se invece hanno torto i sostenitori dell’esistenza dei cambiamenti climatici, il peggio che ci può capitare è che abbiamo ripulito il mondo. Che scelta difficile
h/t Il Disinformatico.

Commenti

  1. l'avevo vista anche io. Davvero geniale.
    Però credo che lo sappia anche tu, Steph, che il problema principale non è costituito dai negazionisti.
    Oggi nemmeno un pazzo si sogna di negare che il fumo fa male, eppure ci troviamo con imponenti percentuali di popolazione che continua a fumare (in Italia sotto anche questo aspetto ci distinguiamo, se non sbaglio, tra i paesi messi peggio).
    Quello che voglio dire è che non vedo in giro tutta 'sta gente che non dorme la notte perchè vorrebbe un mondo migliore. Una quantità impressionante di individui non pensa affatto che ci sia molto da migliorare. In giro io vedo pieno di Pangloss convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili.
    A parte il traffico, si intende. Ma è un problema che risolveremo presto con tante nuove e scintillanti grandi opere, non appena avremo ridotto alla ragione, con le buone o con le cattive, i diabolici che-dicono-no-a-tutto. :)
    Un saluto
    Lorenzo

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    1. Hai ragione da vendere. Tuttavia, a corollario e a conferma del migliore dei mondi possibili in cui stiamo vivendo, ti ricordo che c'è gente - e non sono pochi - che non solo si sogna di negare (l'AGW, l'utilità sacrosanta dei vaccini, anche che il fumo faccia male, I bet you...fatti un giretto sui social...), ma che facendo la voce grossa danno largo e insulso spazio ai media - sai, quelli che dicono che "gli scienziati sono unanimi, ma dobbiamo far sentire anche l’altra campana" ma anche quelli che tendono "a suggerire che la comunità scientifica sia spaccata a metà, in modo da fomentare il dibattito (e i click/le vendite)", vedi il commento di Tommy nel post di Paolo Attivissimo - e così facendo alimentano il rischio di deriva di una democrazia già piuttosto malata di per sé.

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  2. fatti un giretto sui social...
    ma anche no :)
    non frequentandoli, non ho ancora capito se i cosiddetti a-social, siano stati solo in grado di scoperchiare il vaso di pandora dell'imbecillità umana, o se siano riusciti a crearne di nuova e in nuove subdole forme. Mistero.
    Cmq, stra d'accordo con te sulla faccenda dell'altra campana. Se solo fosse possibile suonargliela sulla testa, a certi testoni, questa campana!

    buona interruzione di ondata

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  3. I negazionisti climatici sono più che altro la punta dell' iceberg. Ma vedo ben poco panglossianesimo in giro; semmai una paura globale per il futuro soprattutto da parte dei popoli benestanti. E le promesse miracolistiche sulla facilità con cui si potrebbe ottenere un mondo ripulito non sembrano che un altro modo per non rendersi conto della enorme difficoltà che ha l' umanità odierna nell' agire per costruire un percorso verso un comune futuro sostenibile.
    By the way il consumo di sigarette procapite degli italiani è pari a quello dei tedeschi ed inferiore agli svizzeri; l'80% del tabacco è fumato nei paesi in via di sviluppo, purtroppo per loro, mentre "da noi" è sceso rispetto al passato anche se ha mantenuto una fetta rilevante

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    1. Alberto, penso che le tue siano osservazioni molto intelligenti e (con riguardo alle sigarette) sicuramente meglio documentate della mia, fatta a braccio.
      Tuttavia le due cose non si escludono: intendo dire che coesistono sia i pangloss (nella forma che vediamo in azione anche qui, "come sono verdi le campagne attorno a Ginevra") sia le tante persone impaurite (che hanno molto da perdere) di fronte un mondo che si sta rimpicciolendo, e che straripa di individui che da perdere invece non hanno nulla

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    2. Concordo solo che i pangloss mi fanno l' effetto di mosche ronzanti e quindi assai fastidiose ma non proprio pericolose mentre la stupidità delle masse impaurite , che si affidano a questo o quel pifferaio magico, la considero una minaccia di enorme portata e difficilissima da affrontare

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    3. Sono d'accordo! Puoi far fare tutto ad una persona basta impaurirla. Forse non tutti conoscono la straordinaria efficacia di questo strumento sulla massa. Purtroppo la maggioranza della massa si è ritrovata senza accorgersene ingabbiata e dipendente dal sistema che forse è più giusto parlare di debolezza delle masse impaurite.

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  4. Geniale!.... soprattutto la "energy independence"!... magari basata sul mantra delle rinnovabili intermittenti "che basta coprire la provincia di Pavia di pannellini fottovoltaici e generi tutta l'elettricita' di cui ha bisogno l'Italia"?
    Ma dai!

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  5. "Se invece hanno torto i sostenitori dell’esistenza dei cambiamenti climatici, il peggio che ci può capitare è che abbiamo ripulito il mondo."

    Anche questa non e' male: per esempio... per "ripulire" la produzione elettrica in Italia si spendono 6.5 miliardi di Euro/anno per produrre la miseria di 23 TWh scarsi, cioe' per risparmiare al pianeta 11.5 milioni di tonnellate di CO2 (a 500 gCO2/kWh elettrico) si spendono 6.5 miliardi... fanno 565 Euro/tCO2...
    E tutto questo per 20 anni, mica uno solo!

    Quello che vogliono fare certi "ambientalisti" di oggi e' l'equivalente di risolvere il problema dalla fame in Africa inviando scatolette di caviale.

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  6. Infatti Roberto! Sono i grandi finanzieri che hanno tutto l'interesse per far aumentare i consumi nel mondo! Purtroppo tanti consumatori cadono nella rete di questi pseudoambientalisti e seguono la moda divulgata dal flusso principale mediatico che è in mano, ormai lo sanno anche i muri, ai più grandi finanzieri. Basta pensare alle grandi aziende mondiali di servizi che hanno in mano anche l'informazione mondiale.

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