Tout va bien...


Tutti hanno gli occhi puntati su Ophelia, che sta proponendo una situazione meteorologica mai vista in passato, un uragano che è salito fino alla categoria H3, nel nostro Oceano Atlantico, a noi così vicino*. Dopo aver fortunatamente sfiorato le Azzorre punta dritto sull’Irlanda. Molto probabilmente è destinato a perdere vigore e arriverà sulle coste “solo” come una violenta tempesta, per non definirla tropicale visto che i tropici sono altrove. I venti associati e le mareggiate daranno comunque del filo da torcere, ma le coste irlandesi sono in grado di sostenerli, anche se solitamente hanno matrice diversa.
I media in generale hanno nuovamente giocato la carta dell’allarmismo nel definire Ophelia, ma solo pochi si sono chiesti cosa ci faccia un uragano nell’Atlantico settentrionale, che fa rotta verso l’Irlanda.

Istoriato delle traiettorie degli uragani per il mese di ottobre, dal 1842 ad oggi. In legenda: per TS, TD e H1-H5 vedi immagine sotto; ET = cicloni extra-tropicali. Fonte NOAA


La scala che misura l'intensità dei cicloni tropicali


Benché non sia il primo uragano che sia sfuggito alla rotta usuale, ricordiamo Vince che tocco le coste della penisola iberica nel 2005, qualche segno di preoccupazione dovrebbe manifestarsi. Un sistema di forza H3, come quello attuale non si era mai portato così vicino all’Europa.



Andamento stagionale delle temperature delle acque superficiali del Nordatlantico attorno ai 50-60 gradi N

 Se l’Atlantico settentrionale, e le sue temperature al rialzo, aprirà in futuro maggiormente la via al passaggio di questi sistemi depressionari, resta da sperare che non entrino diretti sulle coste del Portogallo o Francesi, gli effetti sarebbero nefasti.


Ophelia e le sue correnti associate ha anche permesso il rinforzarsi dell’anticiclone sull’Europa attualmente responsabile delle alte temperature sull’arco alpino con un isoterma oltre i 4000 metri**, l’assenza quasi totale di precipitazioni nella prima quindicina di ottobre e l’accumulo di particolato negli strati bassi dell’atmosfera (vedi foto sopra). E noi cosa facciamo?


Noi produciamo neve programmata, di cui una parte in ambiente condizionato, la distribuiamo diligentemente sui pascoli appena lasciati liberi e apriamo gli impianti di sci, il 15 di ottobre, a 1900 metri di quota con oltre 15 gradi. Siamo in Austria a Resterhöhe, Kitzbühel.
Tutto a posto!


*Update 19/10:  il 2017 potrebbe essere ricordato non tanto per il numero di tempeste atlantiche (17 finora, ma nel 2005 furono 30) ma per la potenza che hanno mostrato, i loro percorsi anomali, la velocità con cui si sono sviluppati e susseguiti. Cercare di capire cosa sono e come si sviluppano gli uragani (e in generale le tempeste oceaniche) ci aiuta a capire come cambia il clima a livello globale, con uno sguardo anche alle nostre latitudini dove il rialzo delle temperature di queste settimane non è certo passato inosservato neanche tra i meteorologi. Se ne è parlato stamane ad una trasmissione di divulgazione della RSI con ospite il meteorologo Marco Gaia di MeteoSvizzera.

**Update 16/10: 18 gradi a 1600 metri e 20 a 1000 metri ieri sulle Alpi. Più che metà ottobre, sembrano temperature da luglio. Sono valori piuttosto estremi per il periodo, in effetti: in montagna ieri bisognava salire fino a 4200 metri per raggiungere gli 0 gradi, un valore che normalmente si registra durante l’estate. Si tratta di un’anomalia termica rarissima, anche se un poco più frequente negli ultimi anni (ricordiamo i casi dei mesi di ottobre 2001, 2006 e 2011, anche se non così estremi). In pianura in questi ultimi giorni si sono superati i 20 gradi. Si tratta, a tutti gli effetti, della nona ondata di caldo nelle Alpi da inizio anno: 3 in primavera (due a marzo, una a maggio), 5 in estate e infine questa autunnale.


Commenti

  1. "Tutti hanno gli occhi puntati su Ophelia, che sta proponendo una situazione meteorologica mai vista in passato, "

    Eggia'!... questo e' successo 30 anni fa su Marte:

    http://www.telegraph.co.uk/news/weather/10405181/The-Great-Storm-of-1987-what-happened-26-years-ago.html

    "... the Great Storm of 1987 was the most devastating storm in nearly 300 years."

    "The storm made landfall in Cornwall but the strongest gusts were recorded along the south-eastern edge of it, devastating Sussex, Suffolk and Kent,
    Six of the seven oak trees after which the town of Sevenoaks is named were blown down.
    Overall 15 million trees were felled by the storm, with 70 per cent being on private gardens and estates. A huge number of historic trees were blown down in Kew Gardens, Wakehurst Place and Hyde Park among many other places."

    "In total the death toll in Britain was 18 with four people losing their lives in France.
    ...
    In France both Brittany and Normandy were affected by the storm and 1.79 million homes were left without electricity supply and water."

    Vabbe', dai... siamo al post-fake-news, neanche capaci di guardare su wikipedia... "strongest evah!"... unprecendeted my a$$.
    Ciao steph, e buona continuazione di catastrofata.

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    1. Il solito problema con l'italiano?
      Ripeto, anche se con te mi sa che non giova mai a sufficienza, e bada: leggila tutta la frase, non solo quel che vuoi vedere:
      *Tutti hanno gli occhi puntati su Ophelia, che sta proponendo una situazione meteorologica mai vista in passato, un uragano che è salito fino alla categoria H3, nel nostro Oceano Atlantico, a noi così vicino.*
      La Great Storm of 1987 (che mi ricordo molto bene) non c'entra un piffero, essendo stata una delle tante tempeste che imperversano in quelle lande, di solito però in inverno e raramente già ad ottobre. Ma non era un uragano (ergo: un ciclone tropicale) salito fino alla categoria H3, nel nostro Oceano Atlantico, a noi così vicino.
      Bingo!

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  2. "resta da sperare che non entrino diretti sulle coste del Portogallo o Francesi, gli effetti sarebbero nefasti."

    Anche questo, mai successo prima, giusto? Uragani/depressioni tropicali atlantici/che che arrivano sulle coste portoghesi e francesi... e magari anche spagnole dato che si trovano fra i due paesi citati?
    Mmhh... sicuro steph?

    https://en.m.wikipedia.org/wiki/Tropical_cyclone_effects_in_Europe#/media/File%3AEurope_Tropical_Cyclone_Tracks.png

    Esami della vista da rifare quanto prima anyone? :-)

    RispondiElimina
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    1. https://4.bp.blogspot.com/-ewYx08_nQFY/WePLx5Yy_2I/AAAAAAAALC8/nV7dyTLQh2452jtuF-GiXsacH56Va1N6QCLcBGAs/s400/1508075698929.jpg

      È l'immagine postata sopra, suvvia , dai, anche tu con un piccolo sforzo la puoi vedere...

      "Anche questo, mai successo prima, giusto?"
      Sei tu a scriverlo, non io (vedi sotto).

      "Mmhh... sicuro steph?"
      Questo riporta l'articolo che TU hai linkato:
      "There is only one modern tropical cyclone officially regarded as directly impacting Europe—Hurricane Vince in 2005, which struck southwestern Spain—having made landfall in the European mainland whilst still fully tropical."

      E questo ho scritto io (mi scuso per la pedanteria con tutti gli altri quattro lettori, ma questo qua è davvero de coccio):
      "Benché non sia il primo uragano che sia sfuggito alla rotta usuale, ricordiamo Vince che tocco le coste della penisola iberica nel 2005, qualche segno di preoccupazione dovrebbe manifestarsi."

      "Esami della vista da rifare quanto prima anyone? "
      Esattamente quello che servirebbe a te, a quanto pare.

      Elimina
  3. Dimenticavo la perla:
    'nel nostro Oceano Atlantico'

    ... che fa tanto senso di appartenenza, vicinanza.. ma 'nostro' in che senso?.. della Svizzera o dell'Italia? :-)

    Un minimo di pudore anyone?.. o si possono veramente pensare e dire tutte le vaccate immaginabili quando si discute di clima e globbal uormin assassino?

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    1. Se tu vivi sulle rive del Pacifico, sarà anche buono per te ma io non ci posso fare nulla.
      Ciao.

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  4. "Se tu vivi sulle rive del Pacifico, sarà anche buono per te ma io non ci posso fare nulla.
    Ciao."

    Oddio!... effettivamente un paio di giorni fa un "ambientalista" climatocatastrofista come te ha cercato di convincermi che Portorico fa parte del continente USA... quindi risiedendo in Francia potrei anche dire che effettivamente il paese che mi ospita si trova nel pacifico... ma certe argomentazioni trollesche, cioe' i distinguo fra le tempeste tropicali che vanno a nord e quelle del piu' a nord che vanno meno a nord e si mescolano con aria di provenienza le isole Canarie (che tanto a nord proprio non sono)... ma alla fine fanno gli stessi disastri se non peggio... le lascio a te, che sei svizzero-italiano e la domenica fai le gite fuori porta sulla costa atlantica svizzero-italiana.
    Vabbe' dai...

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    1. http://1.bp.blogspot.com/-I1pf1Gq6Aw4/UlRoWe7I3vI/AAAAAAAAK70/shkpRo8Mzzo/s1600/arrampicarsi+sugli+specchi.jpg

      Elimina
  5. Neanche quei catastrofisti e spudorati meteorologi del NOAA, ECMWF, MetOffice, Meteosvizzera, KNMI, DWD..., a quanto pare, sono capaci di guardare su Wikipedia, devono tutti rifarsi quanto prima gli esami della vista e sparano vaccate a go-go con argomentazioni trollesche (cioè i distinguo...etc etc etc etc...).

    https://www.dwd.de/DE/wetter/thema_des_tages/2017/10/15.html
    http://www.knmi.nl/over-het-knmi/nieuws/zeldzame-orkaan-ophelia-bij-ierland

    Mentre lui, no, lui l'effendi che sa tutto lui, lo zio robbé, ha ragione da vendere...

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