Rompere le balle


Thomas Stocker - Professor of Climate and Environmental Physics all'istituto di fisica dell'Università di Berna, "che solo a leggerne il CV ti sembra di recitare la divina commedia tanto e’ lungo",  co-chairman del WGI del quinto e ultimo rapporto di valutazione dell'IPCC -  demistifica tre miti del negazionismo climatico che come balle riempite di elio continuano a volare sopra Flatlandia.
E suggerisce e sollecita l'inizio della quarta rivoluzione industriale: dopo meccanizzazione (prima), elettrificazione (seconda) e digitalizzazione (terza) i tempi sono ormai maturi per la decarbonizzazione.
Il tutto al TEDxBern dello scorso autunno.



Un bigino dei punti essenziali della prima e della terza balla bucata da Stocker, la seconda (quella della ❝pausa del GW❞) essendo già esplosa da sola in volo:

Balla #1: le concentrazioni dei gas serra sono troppo piccole per influire sul clima



Balla #3: il cambiamento climatico non può essere previsto
di cui la variante 3.1
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3.1.1: i sistemi semplici possono essere previsti

Sempre?

Ecco un pendolo (apparentemente) semplice:



Ed ecco lo stesso pendolo con modalità più complessa, moto non lineare assolutamente non prevedibile:




3.1.2: i sistemi complessi non possono essere previsti

Sempre?

Ecco una padella con acqua che si sta scaldando: impossibile prevederne il flusso al suo interno:



Ma per quanto riguarda la previsione della sua temperatura?

 

Tempo vs clima:



La quarta rivoluzione industriale, come le altre tre, significa:


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