In contropiede

Come è tipico, anche quest'inverno la qualità dell'aria degli Stati Uniti è molto migliore di quella nella maggior parte dell'Europa e dell'Asia.

h/t Robert Rohde


Vedete l'aria pulita (a sinistra nelle mappe sotto) nella maggior parte delle città degli Stati Uniti?



h/t Air Quality Index Visual Map, via Anthony Sagliani


Impossibile avere questa situazione senza le normative in fatto di regolamentazione (Clean Air Act) imposte dall'Agenzia per la protezione dell'ambiente (EPA).
Possibile avere l'altra situazione (a destra) senza l'EPA.

Vale a dire: una situazione come quella in cui sono costretti a respirare coloro i quali hanno inventato la truffa del GW (e quella dell'inquinamento ambientale: un gomblotto, un gomblotto!) per distruggere l'economia statunitense.
Furbo, il gomblottista dal riporto arancio: distruggendo l'EPA, spera di equipararsi ai truffatori del gomblotto del GW e dello smog per poter giocarsela alla pari e poi colpirli in contropiede...

Commenti

  1. Beh... utente "steph"... non tutte le brutte notizie vengono per nuocere.
    Gli USA, dato che sono tanto "puliti" grazie all'EPA (che, tra l'altro, non e' l'EPA che ha ripulito gli USA, ma il Clean Air Act, che pre-data l'EPA di un buon decennio, vado a memoria) non sono il vero problema per la salute del pianeta... basta guardare la doppia figura qui sopra: il problema sono 2,6 miliardi abbondanti di cinesi e indiani, senza contare le altre centinaia di milioni di Vietnamiti, Malesi, Indonesiani, Thailandesi, etc... che SE NE FREGANO (giustamente) di quello che l'EPA dice, perche' per loro e' piu' importante uscire dal medioevo, magari bruciando la sola cosa che possono bruciare, i combustibili fossili, piuttosto che respirare aria piu' pulita ma morire 20 anni prima a causa di altre ragioni.
    Quello col riporto arancione (un battimani per la tua finezza espressiva) ce lo dovremo sopportare per 4 anni, bisognera' cominciare a farsene una ragione... comportamento piu' consono a degli adulti rispetto alle vignette del "nano calvo col pizzo" che hai linkato.

    Keep up with the good work, e alla prossima.

    R.

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    Risposte
    1. Scommetto che se lei vivesse ... che so ... a Delhi, o a Patna, o a Karachi, o a Gwalior, o a Zabol, o a Hengshui si preoccuperebbe - e parecchio - di dover vivere respirando un'aria come quella che spesso, molto spesso sono costretti a fare gli abitanti di quelle città.
      https://qz.com/910597/at-last-india-is-on-track-to-beat-china-at-something-air-pollution/
      https://www.theguardian.com/cities/2017/feb/13/tipping-point-cities-exercise-more-harm-than-good?CMP=twt_a-environment_b-gdneco
      E poi: per loro è importante migliorare la loro qualità di vita, non c'è dubbio. Ma c'è invece più di un dubbio sul fatto che la cosa debba necessariamente passare attraverso scelte e soluzioni di tipo disgiuntivo, come sembra far credere lei. Non è che se respirano aria più pulita sono necessariamente costretti a morire d'altro; e d'altro canto non è neppure detto che se riescono a migliorare le loro condizioni socio-economiche al punto da allungare la loro speranza di vita (come succede in molti paesi asiatici da lei elencati), siano costretti a farlo rinunciando a debellare lo smog, che potrebbe causare loro un sacco di problemi fisici i futuro. Per es. in Cina lentamente ci stanno provando.
      http://shanghaiist.com/2017/01/23/top_smog_cities.php

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  2. À propos: per nulla impressionato dalla sua ossessione per l'identità altrui.
    Quando la finirà con questa storia triviale e bambinesca del "si qualifichi, se vuole interagire con me", dell'"utente per non dire altro", del "fornisca il suo CV e su-bi-to sennò è un wannabe" etc etc etc etc, quando la finirà, dicevo, batta un colpo che magari l'indomani nevicherà viola e io mi preparo per la granita all'uva.
    1) Siamo su internet e non c'è scritto da nessuna parte (fino a prova del contrario) che uno debba fornire i suoi connotati se vuole interagire con altri, tantomeno su un blog, a maggior ragione se sul *MIO* blog.
    2) Fino a prova del contrario, non vale la regola che qualificarsi = avere più credibilità e expertise nel tema che si tratta e, per converso, restare anonimi = averne di meno. Una semplice verifica sperimentale la sto attuando proprio con Lei, caro qualificato con una credibilità e un'expertise sul tema dei cambiamenti climatici equivalente a quella di un nobody tuttologo, cioè tendente a 0.
    3) Se vuole il mio CV, mi deve pagare, e bene. E questa decisione è irremovibile.
    4) O potrei sempre decidere di fornirLe qualifiche fasulle, tanto cosa cambia per Lei? Vedi punto 1.
    5) Un'altra ragione per la quale io sono steph e basta (oltre a quanto scritto sopra), risiede nel fatto che non ho nessuna voglia di farmi fare le scarpe (in senso lato, obv., ché a rompere le balle ci pensano già altri) da "utenti" come Lei che imperversano in rete e che sembra non sappiano sprecare il loro prezioso (?) tempo in altri modi che quelli del dileggiare e mettere al ludibrio (quando va bene) o insultare, oltraggiare e minacciare persone che con il lavoro di ricerca nel campo specifico ci campano. È sempre il solito refrain di chi come Lei è adepto di Flatlandia: if you don't like a message, and there is a lack of arguments against it, attack the credibility of the messenger.
    Chiedere a scienziati del calibro di Phil Jones, Michael Mann, Kevin Trenberth, Gavin Schmidt, Thomas Karl (altri nomi a richiesta, ho solo evidenziato alcuni dei più noti ma anche dei più bravi...che solo a leggerne i CV ti sembra di recitare la divina commedia tanto sono lunghi...) o agli svizzeri Thomas Stocker, Caspar Ammann, Jürg Luterbacher, Reto Knutti. Chiedere loro come sia (stato, per alcuni, per fortuna) bello sentirsi attaccati e minacciati da adepti della Flatlandia...

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  3. Ma non mi dici niente? Senza un IbeC mi perdevo che il senior scientist crede a Babbo Natale: secondo lui, Nixon ha ripulito l'America con un po' di carta...

    attack the credibility of the messenger

    vorrebbe tanto farlo, poverino, ma non è capace and hilarity ensues.

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