La lunga vita della forza

No, non siamo nel regno di Star Wars. Semplicemente: una sintesi iconografica (attraverso i ben noti grafici a barre)  della lunga vita (scientifica) delle perturbazioni radiative che hanno agito e che agiscono sul bilancio energetico del pianeta forzandolo in una specifica direzione. Quella dell'accumulo di energia termica e del conseguente incremento termico globale e regionale.

Cominciamo con una semplice tabella introduttiva che - confezionata ad hoc - uso sempre quando parlo nei miei corsi di attribution:




Iniziamo adesso la carrellata più o meno in ordine cronologico. Oltre al cambiamento grafico e delle unità di misura utilizzate (nella prima versione si usa la risposta termica delle varie componenti forzanti, senza tener conto dei feedback; nelle successive si passa alla ben nota e ancora in uso unità di densità di flusso radiativo, in W/m^2), occhio a quattro cose:
 l'aggiunta, nel corso del tempo per via della miglior conoscenza scientifica, di nuove componenti forzanti;
 la diminuzione, nel corso del tempo per via della miglior conoscenza scientifica, dell'incertezza riguardo ad alcune di queste componenti;
 la costante (sin dall'inizio) bassa incertezza del ruolo centrale e decisivo giocato dai gas serra come il CO2, conseguenza di almeno un secolo di conoscenza scientifica figlia della chimica e fisica classica (teoria del calore, termodinamica, elettromagnetismo) supportata da evidenze sperimentali;
• l'aumento nel corso del tempo della forzatura data dal COcome conseguenza del continuo accumulo della sua concentrazione in atmosfera: era di 1,24 W/m^2 nel 1993, era di 1,4 W/m^2 nel 2001, oggi è di 1,7 W/m^2.

Dapprima una figura che sembrerebbe essere stata la prima (e originale) a rappresentare in questo modo le perturbazioni radiative: quella dal famoso paper di Hansen et al. pubblicato su Science nel lontano agosto del 1981:

Per più di un decennio, però, questo tipo di rappresentazione grafica non sarà praticamente più usato. Non che fu dimenticato: semplicemente, sembrava più opportuno rappresentare l'andamento nel tempo della forza, invece che mostrare quanto le varie componenti che la costituiscono abbiano contribuito ad intensificarla rispetto all'alba dell'era antropocenica.
Per es, nel primo rapporto (FAR) dell'IPCC, pubblicato nel 1990, troviamo questi due grafici (da notare che l'unità di misura è già cambiata):



Ma Hansen, in quel paper, aveva però seminato - forse a sua insaputa - i semi dei futuri fiori e tutta la grafica degli ultimi due decenni raccoglierà i frutti di quel grafico originale.
Lo stesso Hansen, in una pubblicazione del GISS/NASA del 1993 (che riprende i lavori di un workshop specifico tenutosi l'anno prima), riesuma e aggiorna quel grafico:


Nei successivi rapporti dell'IPCC quel grafico è oramai entrato in pianta stabile negli importanti capitoli del WGI dedicati alla forza:

SAR, 1995:





E infine AR5, 2013:


...e che la forza sia con tutti voi...

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