venerdì 7 marzo 2014

Dietro le quinte

Dietro le quinte, il GW lavora gradualmente alla modifica di parecchie condizioni ambientali che stanno  a contorno delle dinamiche socio-economiche; alcune di queste, però, si possono manifestare anche come effetti che vanno al cuore di molti problemi.

Uno di questi effetti è la possibilità che parassiti e insetti nocivi che trasmettono malattie infettive possano diffondersi e colonizzare zone in cui prima (a parità di condizioni igienico-sanitarie) non prosperavano perché troppo fredde per loro, classico esempio di adattamento rapido e continuo a nuove situazioni mutate. Prevenire infezioni ed epidemie attraverso previsioni della loro diffusione è basilare per molte zone del mondo già oggi e lo sarà ancora di più domani perché saranno e saremo di più.


Troviamo esempi geografici sia dal punto di vista della latitudine che della quota.

La zanzara tigre in Europa centro-meridionale e sudalpina appartiene alla prima categoria e ne è un  esempio collaudato e conosciuto: arrivata da noi grazie agli effetti della globalizzazione, all'intensificazione dei flussi commerciali e di merci che ne hanno fatto e ne fanno da "abitacolo mobile" (per es. i pneumatici), trova migliori condizioni (per lei) di sopravvivenza grazie agli inverni più miti di prima, alle primavere e alle estati più precoci e molto più calde di prima e agli autunni più miti e tardivi.



La zanzara anofele vettore della malaria che si diffonde negli altipiani dell'Africa orientale o della parte tropicale del Sudamerica è l'esempio appartenente alla seconda categoria.
Un gruppo di ricercatori dell'Uni del Michigan ha analizzato l’incidenza annua della malaria ad altitudini diverse tra il 1993 e il 2005 in Etiopia e tra il 1990 e il 2005 in Colombia, usando gli anni ’80 come linea base, per determinare se l’aumento dei casi era dovuto all’aumento della temperatura. E hanno scoperto che effettivamente la malaria segue con la quota l'andamento termico interannuale e di fondo, spostandosi in alto negli anni più caldi. Da qui la stima di quanti milioni di casi in più toccheranno gli altipiani tropicali di queste due aree oggetto del loro case study da qui a quando la T sarà aumentata mediamente di tot gradi centigradi. Per l'Etiopia, con 1 solo grado di temperatura in più,  si parla di diversi milioni di casi all'anno in più per i soli abitanti al di sotto dei 15 anni (il 45% della popolazione etiope).



2 commenti:

  1. una decina d'anni fa feci presente un fenomeno: le zanzare, dalle mie parti, arrivavano prima e morivano ad autunno inoltrato (la stagione per questi insetti si era in pratica raddoppiata).
    Inoltre avevo notato un notevole innalzamento della quota di 'residenza' ti tali insetti, che si erano appropriati anche di quote elevate..quasi montane.
    Ricordo come, collaborando se non erro per lo stesso sito-meteo del forum in cui postai, fui sbeffeggiato da un ingegnere che mi prese abbondantemente per i fondelli..
    Se il rimbrotto me l'avesse fatto un tecnico me ne sarei scappato a gambe levate, ma la cosa veramente 'carina' degli ultimi tempi è che tutti -dal ragioniere all'Ing. civile- si occupano di meteo e tutti impartiscono lezioni.
    Ancora grazie per il tuo contributo :).
    Un saluto.
    stefano

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    1. Concordo con te. E ti ringrazio molto degli apprezzamenti. Un saluto anche a te;-)

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