venerdì 7 febbraio 2014

Autunno protratto

Mentre nella parte centro-est del Nordamerica - complice un vortice polare non troppo polare e parecchio eccentrico rispetto al polo - l'inverno ha colpito duro e mentre la California sperimenta la sua più lunga siccità da inizio dei rilevamenti pluvio (negli anni 40 del 19esimo secolo, ne parlerò in uno dei prossimi post), l'Europa vive per la terza volta in 7 anni  una specie di mezza stagione continua.

Update artico a fine post!

In questi anni di inizio secolo caratterizzati da anni senza estate estati senza anno - con il caldo torrido che puntuale continua a far capolino in modo costante,  continuo, ripetitivo e senza tregua fra primavera e autunno - l'Europa è anche tornata ad esperire alcuni inverni freschi, talvolta caratterizzati da periodi anche abbastanza freddi all'interno della stagione. Fra questi, spiccano però anche il vero e proprio anno senza inverno e quello successivo quasi altrettanto estremo.

 Quello di quest'anno non è molto da meno, ma più che una primavera anticipata sembra un eterno autunno, considerando il vigore di un atlantico quasi dopato e i relativi tepori accompagnati, da poco prima di Natale in avanti, da un regime pluviometrico estremo (per es. nelle regioni svizzere sudalpine, Lugano come stazione di riferimento, la somma di precipitazioni dei due mesi di dicembre 2013 e gennaio 2014 è la più elevata dal 1896/97 e considerando come febbraio per tutta la prima decade almeno continui questo andazzo, si può ipotizzare il record assoluto invernale!).

Non fosse che per lo spessissimo manto nevoso che ricopre i versanti centro-meridionali della catena alpina, sembrerebbe appunto di essere ancora a novembre.



Che il tempo si sia...bloccato?

UPdate 12/2: un amico che vive a Tromsø, Norvegia del nord, mi segnala che lassù (in particolare nel Finnmark) sembra fine maggio, tanto poca è la neve. È un autunno protratto (o primavera eterna) estremamente mite e secco, in tutto l'Artico europeo e in gran parte di quello asiatico (per tacere di quello dell'Alaska), questo. Alle Svalbard viaggiano in anomalia termica positiva in doppia cifra da settimane e settimane. Non è l'unico anno così, gran parte degli ultimi sono simili, è il nuovo stato dell'Artico che soprattutto d'inverno manifesta le sue estreme caratteristiche indotte dall'amplificazione termica in salsa dopata.



Mi dice:
secondo Yr le LP sono "al posto sbagliato" (cito letteralmente): "continuano a viaggiare sugli stessi binari e a far piovere sul bagnato, facendo restare costantemente in secco le stesse zone."
E poi:
raffica di articoli sui principali giornali sul periodo di estrema siccita' che sta colpendo il nord del paese: sono quasi 70 giorni a secco, 7.8 mm di pioggia e 1.2 mm di neve in più di 2 mesi invernali per una città costale atlantica è qualcosa di inaudito! Su Nordlys prende addirittura la prima pagina. Il titolo recita "qui si e' bloccato il tempo", mostrando la cartina. Parla di cambiamenti climatici (per loro è quello il motivo di questo inverno incredibile), delle conseguenze (a volte drammatiche come i numerosi incendi che stanno sconvolgendo costa e interno) e di quando si sbloccherà... al che aggiungono un "non lo sappiamo, forse venerdì della prossima settimana si vedrà qualche fiocco". Lo so che sono ripetitivo ma io non avrei mai creduto di vedere un inverno artico senza nemmeno un fiocco di neve da queste parti. Non credevo fosse fisicamente possibile.
E ancora:

Oggi giacca leggera in questo mite scorcio di inizio giugn... pardon, metà febbraio. Altro giro, altro articolo sulla siccita' estrema che sta colpendo la nostra regione. Gli esperti su un rapporto sul clima prevedono "inverni senza neve" a Tromsø gia' a partire dal prossimissimo futuro, anche se poi nell'articolo non sono cosi' catastrofisti (il titolo serve per i click immagino) e dicono che gia' nel 2030, ci possiamo aspettare una Tromsø sgombra dalla neve al primo di marzo. Questo per via dell'artico in ebollizione - la T sta salendo in questa zona al doppio della velocita' di ogni altra parte del globo. Comunque a forza di contare i metri sulle alpi, ti e' forse sfuggito il record piu' clamoroso europeo? Gennaio alle Svalbard ha chiuso a +12,1 dalla media, battendo ogni record precedente da chissa' quanti secoli. Al momento l'anomalia e' ancora piu' alta, e contando fino all'8 febbraio siamo a +13,6 dalla media. Longyearbyen con la pioggia mista a neve di oggi potrebbe sfondare i +14 di anomalia mensile, per ora sono fermi a +13,9. Riesci a concepire un'anomalia simile? Il grafico delle anomalie è quasi fuori scala.
Hade.




Mando un'amica collega in perlustrazione a fine mese per vedere se quest'altro amico stanziato a Tromsø ha le allucinazioni da troppe aurore o cosa, vediamo quel che mi dice quando torna...:-D


2 commenti:

  1. è una situazione veramente triste..
    anche qua in Toscana par d'essere in ottobre/inizio novembre..
    sui forum si dicono sempre le stesse cose..e mi sono stufato di sentirle dire..
    'stagioni simili ci sono sempre state'..'andrà meglio la prossima stagione' ecc..ecc..
    poi paragoni tosti..come quelli con alcuni inverni passati..ad esempio quello del 1989 (cioè la stagione '88-'89); in realtà è vero che gennaio e febbraio furono simili ma ci fu un discreto dicembre e una sventagliata fredda a fine novembre di tutto rispetto (roba che oggi a novembre è passata a frequenze ultra-trentennali..).
    Un saluto.

    RispondiElimina
  2. La similitudine con il 1989 o con il 1990 è solo termica, anche se questo autunno protratto tende ad avvicinarsi più a quello dei record del 2006/07.
    Dal punto di vista precipitativo, non ha eguali da più di un secolo per l'Europa occidentale (isole britanniche in primis) e per le pianure sudalpine.
    Nel nord della Scandinavia e nell'Artico euro-asiatico, invece, è qualcosa di allucinante quello che sta succedendo. Per es. Svalbard viaggia ad anomalie termiche positive in doppia cifra da settimane e settimane. Ed è un autunno secchissimo, lassù.

    RispondiElimina