IPCC 5 ★ 25


Venerdì viene pubblicata la prima parte del quinto rapporto di valutazione (AR5) dell'IPCC: il molto atteso WG1, quello dedicato alle basi fisiche.


Settimana prossima - dopo uno speech che terrò ad un convegno dedicato alle controversie climatiche fra evidenze, incertezze e leggende (presto ne metterò sul blog una sintesi) - sarò via per l'occasione e per es. il 30 a Berna per la presentazione nazionale della sintesi del WG1. Ne farò un resoconto anche per il blog.

Nel frattempo, l'IPCC si appresta a festeggiare anche il suo primo quarto di secolo di vita.
Per l'occasione Nature confeziona in pacco regalo un numero speciale, consultabile free online qui.
Dedica anche qualche sana critica all'AR5, inserisce il contesto in una prospettiva storica esaminando i parallelismi fra le discussioni ambientali del 19esimo secolo e il tema moderno dei cambiamenti climatici, passa in rapida rassegna ipotesi di mitigazione e infine si immerge nei futuri scenari di sommersione.



Commenti

  1. Riccardo Reitano24 settembre 2013 13:07

    Mi trovo daccordo con la critica alla struttura dei report dell'IPCC, sarebbe meglio un lavoro più snello e concentrato su singole problematiche che richiedono un aggiornamento.
    Non bisogna dimenticare che l'IPCC è una specie di organo di consulenza per i decisori politici e non serve fare ogni volta una completa review di tutte le conoscenze sul clima. Che farsene, ad esempio, di aggiornare la mazza da hockey con dati più recenti visto che è rimasta più o meno la stessa da 15 anni a questa parte? E' una questione scientifcamente rilevante ma politicamente inutile.
    Sarebbe invece più utile, ammesso che qualcuno voglia ascoltare, avere una serie di special reports man mano che si rendono necessari e periodicamente solo un summary for policymakers. Si potrebbe anche pensare ad unificare i WG I e II e, ove possibile, focalizzare l'attenzione sulla scala regionale, particolarmente rilevante per le politiche di adattamento. In due parole, come suggerisce l'editoriale di Nature, bisogna ripensare l'IPCC.

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    1. Ciao Riccardo, il tuo commento - chissà perché - è finito nello spam, insieme a qualche altro, uno dei quali so bene perché.

      Sono d'accordo con te, anche Stocker a Berna mi ha dato un'opinione simile circa il futuro dei report.

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  2. Speriamo altri 25 anni di IPCC. Poi i problemi si constateranno aprendo la finestra. Ciao Carlo.

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    1. Penso che servirà anche meno.
      Ciao

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