sabato 3 agosto 2013

Outlook artico 2013 - II



Eccoci al secondo appuntamento con la proiezione dell'estensione mensile minima di settembre del ghiaccio marino pan-artico. Qui il primo.


Luglio è stato un mese abbastanza contrastante, per quel che riguarda le caratteristiche meteo che condizionano la stagione estiva alle alte latitudini: una parte importante del mese è stata contrassegnata da una situazione che ha agito in modo conservativo nei confronti della dispersione (favorendola) e della fusione (rallentandola) dei ghiacci della banchisa, ma durante alcuni giorni si sono riproposte alcune condizioni tipiche degli anni passati, fortemente penalizzanti. Inoltre sono state abbastanza contrastanti anche alcuni parametri in uso per la proiezione finale: per es. abbiamo avuto un lungo periodo connotato da SNAO+ (un fattore conservativo in estate) e un'assenza quasi totale del deleterio Dipolo Artico positivo (DA+), ma pure un'AO piuttosto negativa. Comunque, in generale, hanno predominato condizioni atmosferiche parecchio favorevoli e anche la stessa AO negativa - definita com'è sulla fascia tra 20 e 90 N - alla fine è risultata poco rappresentativa del pattern artico poiché abbiamo avuto un'area di bassa pressione molto stretta e centrata sul polo circondata da alte pressioni fino alle alte latitudini, una configurazione in grado di rallentare la fusione poiché porta ad avere temperature più basse, maggiore copertura nuvolosa e favorisce un moto dispersivo dei ghiacci proprio durante uno dei periodi più critici per la fusione dell'intera stagione (quello che subisce un'importante influenza del flusso di radiazione discendente ad onda corta).

Alla fine, tutto ciò ha potuto "regalare" quasi mezzo milione di km^2 di ghiaccio in più dello scorso anno dei record, un valore di estensione di poco sopra al 2010.

Tuttavia, mentre il periodo più critico per la fusione volge al termine, non è ancora detto che quest'anno l'estensione mensile minima di settembre finisca di molto al di sopra dello scorso, poiché ci sono molte aree a bassa concentrazione e se il pattern cambia (e riemergesse il deleterio DA+) i ghiacci a bassa concentrazione potrebbero fondere rapidamente ed essere compressi verso la Groenlandia.
Ad agosto, poi, entrano in gioco e assumono maggior importanza anche altre componenti, come per es. il flusso di radiazione ad onda lunga e se cieli coperti sull'Artico a giugno-luglio sono spesso un fattore conservativo importante perché tendono a rallentare la fusione, con il prosieguo della stagione possono finire per agire in senso opposto, accelerandola.






 Concentrazione bassa, spessore ridotto, parecchie aree già libere da ghiaccio o con una situazione da granita all'interno del perimetro, così come acque marine non troppo fredde, sono tutti vincoli che pongono le solite ipoteche sullo stato della banchisa a fine stagione, anche se quest'anno la meteorologia ce la sta mettendo tutta a remare contro queste deleterie condizioni e a favore di un parziale assestamento. Vedremo chi vincerà la battaglia del 2013.
Tanto la guerra oramai è persa da tempo. È sempre e solo questione di una manciata di anni per la resa definitiva.





Ed ecco infine l'aggiornamento dell'outlook. Come sempre, spazio prima al SEARCH (che risale a metà luglio):

mediana leggermente ritoccata verso il basso, a 4 mio km^2, ma ancora un grande spread (si va da una proiezione di 3.2 ad una di 5.9 mio km^2).

La mia seconda proiezione, invece, va un po' in controtendenza rispetto alla mediana del SEARCH ma tiene parzialmente conto delle benefiche condizioni meteo del luglio artico:

4.3 (±0.3) milioni di km^2

Appuntamento a fine agosto per l'ultimo aggiornamento.

2 commenti:

  1. complimenti..bellissimo post..
    speriamo tu abbia ragione e almeno per quest'anno regga..magra consolazione ma chissà..potrebbe essere beneaugurante..l'output produttivo industriale ha pikkato da molti anni ormai..
    saluti.

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  2. @Steph
    prendo nota! Riccardo è in vacanza senza internet, quindi niente aggiornamento.

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