1/10 da 10/1

1 su 10: come i successi che mediamente la ricerca scientifica garantisce, il resto è tenacia, passione e perseveranza in condizioni di irriducibile curiosità.

10 per 1: come il massimo ottenibile giusto prima o con delle lodi dalla ricerca di grande qualità.



1 su 10: come la proporzione femminile dei Nobel per la medicina quando altre due ricercatrici lo vinceranno.

10 per 1: come quello del 1986 a "the queen", l'artista della scienza Rita Levi Montalcini.

1 su 10: come la mia scelta della persona dell'anno in ambito di ricerca in climatologia.

10 per 1: come il lotto da lode proposto da Nature anche a fine 2012, a partire dal quale ho fatto la scelta:  Cynthia E. Rosenzweig.



Perché, secondo la rivista, è la persona che più di altre rappresenta il disastro della Frankenstorm Sandy che si è abbattuta tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre sull'America centro-settentrionale.

Scelta perché, malgrado la forza con cui l'uragano si è abbattuto su New York, Rosenzweig aveva previsto gli effetti devastanti di eventi come questo anni prima che avvenissero, partecipando agli studi di valutazione dell'Us Global change research programAnalisi del genere hanno portato allo sviluppo di strategie per contrastare le minacce derivanti dal cambiamento climatico, che ora Rosenzweig è pronta a passare al vaglio, per capire se siano servite a sminuire l'effetto, comunque devastante, di Sandy.

Scelta, secondo MS, perché sono almeno 10 anni che non solo pensa al futuro, ma ce lo rappresenta attraverso le sue ricerche e i suoi studi come una finestra spalancata sul presente.
Sempre che lo si voglia vedere e non lo si nasconda dietro le tende.


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