Profili

Venerdì sarò a Berna per il meeting finale del programma di ricerca climatica (NCCR Climate) della rete dei centri nazionali di competenza, che festeggia la fine con una giornata celebrativa.
Riferirò le conferenze più interessanti in futuri post.
Fra i molti speakers, c'è anche Brönnimann che presenterà uno speech sulle lezioni sul futuro climatico da trarre dal passato.


Insieme ad altri autori, si deve al suo lavoro (e alla sua fissa passionale dedicata alle ricostruzioni climatiche di dataset dal 20esimo secolo di qualità nettamente migliorata, vedi per es. questo sito gestito dal suo gruppo e frutto di milioni di profili misurati da radiosonde, aerei, pilot balloons ecc. in svariate migliaia di siti sparsi in tutto il mondo prima dell'IGY1957/58 che sanci' la diffusione piu' o meno globale e coordinata dei radiosondaggi) la presentazione di questi interessanti profili termici stagionali delle regioni artiche.

Asse delle x: decenni del 20esimo secolo, dagli anni 30 (a sx) ai 2000 (a dx). Asse delle y: quota, dal suolo (in basso) fino alla tropopausa (in alto), in rosso anomalie termiche +, in azzurro -, in grigio neutre (range fra +3.0 e -3.0 gradi C rispetto alla 1961-90).





Come già scrivevo qui, vediamo come oggi il riscaldamento sia presente anche in quota (troposfera medio-bassa), negli anni 30-inizio 40 principalmente al suolo. Allora su Groenlandia, Scandinavia e Russia occidentale in inverno (e parzialmente anche in estate) al suolo e solamente su Groenlandia in autunno anche in quota. Oggi: ovunque in tutte le stagioni e anche in quota, tranne su Bering d’inverno. Trend più netto: in primavera, soprattutto sull’Artico pacifico (Bering-Beaufort).

Fonti: qui, qui e qui.

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