Coerenza cognitiva cercansi

Non è una novità, di dissonanze cognitive è pieno il mondo dell'informazione e a proposito della comunicazione della scienza dei cambiamenti climatici ne abbiamo già parlato a ripetizione anche su MS (per es. qui o qui).
Non è nemmeno una gran novità che la coerenza cognitiva sia spesso una chimera anche e soprattutto presso le starlette del mondo dell'informazione.


Stamane ho sentito Marcello Foa esprimere sdegno (ma non chiamiamola indignazione, ché è per le anime belle...) nei confronti delle recenti azioni di pirateria informatica del gruppo Anonymous e in generale sulle loro pratiche - secondo lui - assolutamente criminali e perciò condannabili.
Lo stesso Foa che non più di tre anni fa esprimeva sdegno nei confronti del presunto scandaletto di bubblesgate creato su su un castello di carta costruito a partire da messaggi decontestualizzati e manipolati ad arte estrapolati da pezzi di emails private rubate e rese pubbliche (cosa che in qualsiasi stato democratico viene definito un atto criminale). E su questo sdegno ci fabbricava fantasie galoppanti abbastanza in linea con la tesi del complotto mondiale e piuttosto di moda nel mondo terrapiattista nell'autunno 2009.

D'accordo che - in quanto giornalista generalista con expertise in scienze politiche - non capisce una minchia di scienza del clima, ma delle due l'una: o in tre anni Foa si è ravveduto, oppure - molto più probabilmente - si tratta dell'ennesimo caso di coerenza cognitiva a geometria variabile. Molto variabile.

Commenti

  1. Riccardo Reitano25 ottobre 2012 13:22

    Nel mondo delle sorgenti di onde elettromagnetiche si parla di coerenza temporale o spaziale. Una lampadina a incandescenza ha una lunghezza di coerenza di qualche decina di micron mentre un laser di chilometri.
    In questo senso Foa è una buona vecchia lampadina :)

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