sabato 17 dicembre 2011

Sesta finestra


Il cioccolatino che estraiamo dalla sesta, ci riporta a Frisco e al recente meeting dell'AGU.

Classico praliné alla mocca con cuore caldo di caffé.

E allora via col la seconda session dedicata alle Atmospheric Sciences New Fellows.




A32B : AGU Fall Meeting 2011 from American Geophysical Union on Vimeo.

Segnalo, fra le 9 presentazioni, lo speech di Chris Folland sullo skill predittivo delle T globali di superficie con un anno di anticipo (una delle sue "fisse" :D) con l'implicito ma evidente riconoscimento della difficoltà, da parte del dataset HadCRUT, di intercettare l'amplificazione artica degli ultimi anni e che quindi produce il ben noto bias raffreddante (qualcosa avevo già scritto ad es. qui), qui la slide conclusiva.
Poi segnalo anche i due speeches sugli aerosol  (un settore molto fiorente della attuale ricerca climatologica, e per la prima volta un intero capitolo del WGI, nel prossimo AR5 dell'IPCC, sarà dedicato a questo importante aspetto): quello di William R. Cotton sugli impatti che gli aerosol esercitano su nuvole e precipitazioni e quello successivo di William C. Keene sulla produzione di aerosol marini.
Interessante anche la conferenza di Paul B. Shepson su come il cambiamento climatico stia cambiando la composizione chimica dell'atmosfera nel mondo artico.
Ma forse le due più intriganti sono lo speech di Alan Robock che rivisita (e corrobora) il tema dell'inverno nucleare (qui, qui e qui 3 slides, la seconda rappresenta le anomalie termiche globali di giugno-agosto un anno dopo l'eventuale guerra nucleare e l'ultima rappresenta la fisionomia che la Terra assumerebbe...) e quello di Andrew A. Lacis per un refresh ed un overview sul ruolo del vapore acqueo da punto di vista degli effetti climatici (conclusioni in parte già discusse qui).
Da quest'ultima presentazione, metto anche un grafico molto esplicito. Il cuore caldo di caffé del cioccolatino...

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