domenica 10 luglio 2011

Cecità

Lo splendido romanzo Saramago l'ha scritto anni fa. Ma i sintomi della malattia epidemica che contagia i suoi protagonisti si esplicano in una cecità che era (ed è) metafora del mondo delle ombre e della notte dell'etica.

Ma quando cecità diventa sinonimo di rimozione di un problema angosciante, scomodo e fastidioso che non si vuole vedere per paura, interesse o altro (vedi anche qui), allora l'etica che emerge è quella degli struzzi.
"Non vedo il problema, non c'è alcun problema, il problema non esiste"...certo, certo...

È che se non si vive come si pensa, si finisce sempre per pensare come si vive.

Come rami, navi e cadillac.





2 commenti:

  1. E in versione più ironica
    http://climatedenial.org/2011/01/10/the-ingenious-ways-we-avoid-believing-in-climate-change-a-video-presentation/

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