mercoledì 15 dicembre 2010

Mostre, mostri etc.

Segnalo 3 mostre che potrebbero interessare chi è almeno un po' interessato ai mondi sommersi.
Al di là del filo rosso, i temi delle 3 mostre sono comunque diversi: per natura, orizzonti spaziali e temporali, focus tematici, pubblici e turisti potenzialmente destinatari. E anche per localizzazione delle stesse.


Iniziamo da Basilea: dallo scorso mese di agosto (e fino a fine febbraio) va in scena il leit motiv della soglia dei 2 gradi. Titolo curioso che traduco: "il tempo, gli esseri umani e il loro clima. La grande esposizione sull'anticiclone delle Azzorre, i rainmakers e la fusione dei ghiacciai".
Con spunti annessi e connessi, con attività didattiche collaterali, soprattutto con eventi associati e mini-conferenze, alcuni dei quali davvero interessanti (ad es. questa, in ted., di A. Fischlin, coautore dell'AR4). Sono stato lo scorso 30 ottobre scorso alla mattinata con Brönnimann dedicata ai processi naturali e antropici che guidano i cambiamenti climatici degli ultimi 2 secoli (con tanto di didattica spiegazione di metodi e modalità di lavoro dell'odierna ricerca climatica e uno sguardo proiettato agli sviluppi futuri del clima).
Unico limite dell'esposizione: la lingua. Tutto è in inglese e - alternativamente - tedesco e francese. Poco italiano. Ma funziona comunque.
Perché non approfittare dell'Avvento per recarsi in questa città al confine di 3 nazioni per vedere la mostra, magari la fondazione Beyeler, per fare lo shopping ai mercatini di Natale con il Christollen, i Läckerli e la cioccolata basilese, sentire il flusso del Reno e magari fare la scorta di ottimi vini bianchi dalla vicina Alsazia?

Adesso andiamo a Milano, alla Rotonda della Besana. Qui è in corso (fino a fine gennaio) la mostra interattiva e ipertecnologica sul tema del futuro sostenibile "2050: il pianeta ha bisogno di te". Direttamente smontata e ricostruita dal Science Museum londinese. Ho visitato il sito, ho visto che c'è stato recentemente Jim Hansen as guest star. Non so dire altro, intendo farci una visita quanto prima. Ne approfitterò per un po' di scorta di panetun. Mi sembra una iniziativa interessante e meritevole di segnalazione. Qui un servizio dedicato dal TG svizzero.

Infine un salto nel basso vallese svizzero. A Martigny è in corso - da un mesetto e mezzo e fino a settembre 2011 - questa mostra molto molto allettante: "Ghiacciai: cronaca di un declino annunciato". Molto bello anche il sito con foto in sequenza. Interessantissimo anche il programma di conferenze (leggibile qui), senz'altro ci farò un salto, magari ad inizio marzo e lo suggerirò anche a qualche amico appassionato di ghiacciai. Magari si potrebbe abbinare la visita ad un'escursione sulla neve, alla visita a qualche cantina locale con tanto di degustazione di raclette e ad un salto alla fondazione Gianadda.


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Nel sito speciale che Swissinfo dedica ai cambiamenti climatici, segnalo questo video-diaporama interessante sulle vittime del fenomeno. Due fotografi svizzeri hanno viaggiato in 16 paesi relaizzando i ritratti delle vittime odierne (e future?) dei cambiamenti climatici. Intervistando e fotografando 16 persone toccate - nel male e nel peggio, negli ambiti più diversi - dagli effetti che il GW sta provocando gradualmente sul loro ambiente naturale di vita. Persone che posano e si raccontano in condizioni naturali di contorno che si mostrano mutate in maniera a volte drammaticamente mostruosa. E viene in mente il recente libro di Bill McKibben sull'alieno pianeta TerraA (vedi il post di Cassandra). L'ho comprato oggi, inizio a leggerlo in questi strani giorni.

Come il sito "100 places to remember" (molto didattico ed interattivo, Qui la mappa): posti che occorrerebbe ricordare (e visitare) prima che la loro mostruosa mutazione li faccia scomparire per sempre.

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