venerdì 6 agosto 2010

Terra bruciata


Il romanzo, JGB, l'aveva scritto nel lontano 1964. 46 anni dopo, quel che la Russia europea sta esperendo - in questa incredibile estate - è qualcosa che neanche la fervida immaginazione dell'autore britannico avrebbe potuto partorire. Ma chissà se JGB è conosciuto e famoso anche in Russia...



. жары

La pazzesca heatwave (HW) che sta imperversando fra l'Europa orientale e le pianure della Russia europea fino agli Urali (ma anche in altre aree dell'emisfero nord) è figlia di una situazione meteorologica bloccata da quasi 2 mesi e che - nella sua diabolica persistenza - ricorda per fattura e durata (ma solo in parte per effetti) la madre di tutte le canicole europee scatenatasi (come ben si ricorda) fra maggio ed agosto 2003 un paio di migliaia di km più a SW. Solamente 4 anni dopo, durante l'estate di 3 anni fa, una HW analoga assediò l'Europa sudorientale, a circa 1500 km più a SSW di Mosca. Insomma: dopo "il 2003 croato, rumeno, bulgaro, ucraino del sud ecc. ecc.", oggi assistiamo al "2003 russo, ucraino del nord e un po' finlandese". A quando un "2003 islando-scozzese"?

Complice la fortissima siccità (qui una sintetica spiegazione del meccanismo di propagazione di siccità tardoprimaverile-estiva sui continenti delle medie latitudini boreali, tratto da un thread del forum di MNW, qui qui e qui altri contributi scientifici), le altissime temperature e gli incendi della foresta e delle torbe che circondano la capitale, gli effetti sembrerebbero diversi - finora -, rispetto a quelli già terribili (in termini di decessi) ed enormi del 2003 europeo, anche se il tasso di mortalità a Mosca è oggi doppio rispetto a quello del luglio 2009 e - con un macabro ritmo di 700 decessi in più ogni giorno - ha già raggiunto quota 5000 morti in più (a causa sia del gran caldo sia della cappa di fumo tossico che sovrasta la metropoli). Le condizioni di contorno sono però diverse fra Europa centro-occidentale e Russia europea, in particolare per quel che riguarda la densità insediativa e demografica, pur se l'area toccata dalla HW è molto vasta e lì ci sono comunque metropoli come Mosca e S. Pietroburgo per un totale di quasi 15 milioni di persone. [Update 11/8: 7 anni dopo il record europeo del 2003, ecco che viene aggiornato il mostruoso luglio della Russia europea: 7.6° sopra la media 1971-2000, 2.5° sopra il precedente record del 1938, oltre 4 std sopra media su una superficie quasi doppia rispetto all'Italia, anomalia che è superiore per estensione ed intensità sia in valore assoluto e sia standardizzata ai vari precedenti mesi con HWs europee, giugno 2003, agosto 2003 e aprile 2007. L'anomalia mediata sui 30 giorni ha continuato ad aumentare fino a toccare i +9°... ]

Siccità, temperature torride, incendi, fumo tossico, aria irrespirabile...a rischio persino, nella vicina regione di Bryansk, alcune zone contaminate dai radionuclidi dell'incidente nucleare di Chernobyl del 1986 che potrebbero rendere pericolosa l'aria di questa zona. In ginocchio anche vaste zone di uno dei più importanti granai mondiali e - complice la riduzione della produzione agricola (perso almeno 1/5 del raccolto) - già si intravedono le pressioni su questo cereale basilare.
15 miliardi di $ di danni le stime complessive, l'1% del PIL nazionale russo...

[Update 10/8: in questo servizio televisivo dal TG della RSI, due esperti (Conedera del WSL e Lohmann dell'IACETH) spiegano (1) il particolare meccanismo di propagazione degli incendi in una delle regioni con la maggior presenza di torbiera al mondo (e relativo immagazzinamento di carbonio negli ecosistemi naturali) e (2) gli attuali e potenziali problemi di cui soffrono e soffriranno gli abitanti di quelle zone costretti a respirare aria inquinata da CO, polveri fini e altre sostanze dannose].

Anything to do with global warming? (intervista pubblicata sul CdT del 3/8/2010, vedi anche qui, qui e qui).




. Heatwaves

Questa è una signora HW. Per capirne importanza e portata, dobbiamo ricorrere alla statistica. E questa ci dice che l'*anomalia* termica mensile di luglio 2010 (calcolata come lo scarto normalizzato dalla media trentennale, quindi diviso la sua std trentennale) è, per la regione attigua a Mosca, molto inusuale e assolutamente significativa e per nulla stocastica: le probabilità che si verifichi un mese così caldo sono inferiori al 4.5% (anomalia termica > a +2), come dire tempi di ritorno molto molto alti (per l'Europa centro-occidentale l'estate 2003 ha tempi di ritorno plurisecolari).
E infatti - non a caso - il meteorologo russo del servizio meteo statale Aleksander Frolov ha dichiarato ieri che questa estate è sicuramente la più calda almeno da 130 anni e in particolare la HW è probabilmente la peggiore nell'ultimo millennio in Russia. In termini di eccezionalità e di tempi di ritorno, dunque, qualcosa di molto simile a quella del 2003 per le Alpi.

"Signore heatwaves", in Europa, dopo la madre del 2003, si sono succedute abbastanza regolarmente. Ricordiamo, en passant, il bollente luglio 2006, l'incredibile (per durata) settembre 2006-gennaio 2007, l'estivo aprile 2007, come già segnalato l'estate 2007 sul sudest, l'estivo maggio 2009, la indian summer 2009 (agosto-settembre) e, da ultimo, l'estate 2010 su gran parte del continente (in primis sul nordest). Prova qualche legame con il GW? Naaa, non c'è solo l'Europa (of course) e non ci sono solo HWs a corroborarne la portata, semmai.

Tuttavia, il tutto va esattamente nella direzione prevista (vedere anche qui e qui), pur con una certa difficoltà di stima della localizzazione geografica (forse dipendente dal modello usato); la fisica di come si forma una HW non cambia ed è sempre quella, e nemmeno le considerazioni statistiche. Cambia la media delle temperature e si fa più calda, cambia la distribuzione (che potrebbe anche non essere più di tipo normale) e di rimando cambiano intensità e frequenza di questi fenomeni.

In questi due studi recenti sono stati ricostruiti frequenza, durata e - nel secondo - intensità delle HWs in 2 specifiche regioni europee: (1) l'Europa centro-occidentale e (2) le regioni del Mediterraneo orientale, con un dataset omogeneizzato che copre il periodo 1880-2005 per il primo caso risp. 1960-2006 per il secondo.
Ebbene: quel che emerge, in sintesi, è che:

(1) senza considerare nello studio i recenti e "terribili" luglio 2006, agosto 2009 e luglio 2010, sull'Europa centro-occidentale in un secolo e 1/4 il numero medio di Hot Days ( = giorni la cui temperatura massima ha superato il 95esimo percentile giornaliero) è triplicato, mentre la lunghezza media delle HWs ( = il periodo connotato da numero massimo di Hot Days) è raddoppiata.

(2) senza considerare nello studio la recente "terribile" estate 2007, dagli anni 60 intensità, lunghezza e frequenza delle HWs nelle regioni del Mediterraneo orientale sono aumentati di un fattore 7.6 ± 1.3, risp. 7.5 ± 1.3, risp. 6.2 ± 1.1.


Saremo dunque sempre più confrontati in futuro con situazioni come queste?
Domanda retorica e suggestioni per i posteri...


12 commenti:

  1. Eh, caro Steph, nonostante tutto quello che il pianeta sta attraversando, mi aspetto che tra qualche mese, alla prima nevicata, i soliti noti ripeteranno il solito copione: "Dov'è finito il surriscaldamento globale?". E questo sarebbe niente, se intanto chi di dovere prendesse i giusti provvedimenti... Trovo sempre più arduo conservare qualche barlume di ottimismo...

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  2. Infatti. Le leggi cipolliane sono impietose, in effetti...
    http://www.giovis.com/cipolla.htm

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  3. Dici che dovremmo seguire i consigli dello zio Hawking?

    http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/296002/

    Se almeno fosse possibile...

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  4. Telegraph Cove11 agosto 2010 02:02

    Sinceramente credo che le interviste di Luca Mercalli alla stampa popolare abbiano dal punto di vista scientifico lo stesso valore dei gossip estivi (e cioè pari a zero). Questo nonostante stimi moltissimo Mercalli dal punto vista dei suoi lavori scientifici (specialmente quelli sui dataset storici italiani).

    Ma come comunicatore ... non vale un gran chè e, oltretutto, le sintesi giornalistiche sul clima sono un vero schifo da sempre.

    Sulle HW ... il collegamento con l'AGW viene facile; il loro incremento negli hot points mondiali è stato previsto in tanti lavori.

    Però forse qualcuna di quelle che hai citato potrebbe essere figlia proprio della variabilità climatica; altrimenti dovremmo aspettarci ogni anno una serie di HW quà e là per il globo sempre più toste alle quali i rimediucci attualmente proposti contro l'AGW farebbero proprio ridere.

    E quindi ... tutto questo bel discutere accademico sul mondo cattivo che non capisce i buoni scienziati ... sarebbe sostituito dalla necessità di fare qualcosa di serio, doloroso, forse pericoloso ...

    e a chi lo chiederebbe il mondo se non agli scienziati ?
    ma a quelli buoni, ecologisti e figli di gaia che invitano all'adattamento o a quelli cattivi e legati alle lobby di potere che sicuramente prometteranno ritorni immediati all'optimum climatico ?

    Chiudo qui il discorso poichè stasera ho letto forse troppe cose e sono diventato troppo cinico

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  5. @Paolo C.
    chissà, magari fra qualche decennio...

    @Telegraph
    Non hai tutti i torti su come la stampa, in genere, tratta gli argomenti scientifici. Ma non ho motivo di credere che Mercalli si sia inventato tales for dummies tanto per rendere più melliflui certi argomenti. Lo conosco, l'ho seguito molte volte in suoi speech, ho letto alcuni suoi libri, non ho proprio voglia di partecipare al gioco del bashing, tanto trendy ultimamente. Come comunicatore è davvero in gamba, imho, Fazio o non Fazio. E le cose che dice, ad es., sul CdT sono cose che scrive nei suoi libri o che dice nelle sue conferenze. Vuoi un'opinione di qualcun altro?
    http://www.guardian.co.uk/environment/2010/aug/09/climate-change-flooding
    Oppure: pova anche su nature news...

    HWs: sono stato volutamente morbido nelle valutazioni. Da un punto di vista statistico, ti rendi conto di cosa significhi tempi di ritorno continuamente azzerati, riaggiornati e accorciati?
    La variabilità climatica, certo: ma cosa significa oggi? Come si sta comportando e si comporterà con condizioni al contorno modificate? Come sta reagendo il sistema – anche da un punto di vista della dinamica – all'accumulo di energia?

    Scienziati: hai una visione un po' naive e schematica, non esistono quelli buoni e "avatariani" e quelli cattivi “frankensteiniani”. Esistono scienziati e non, con expertise in un campo e meno in altri, con miseri (si fa per dire) interessi di bottega o interessi più ampi e (diciamo così) meno egoistici (ché dire interessi “nobili” oggi è anacronistico). Fra quelli ai margini liminali o estrerni al mainstream del paradigma, esistono gli outsiders, gli outlaws, i contrary maries. Qualcuno di essi, per meri interessi di bottega, appartiene anche all'esiguo numero dei true deniers. Qualche manciata lo fa anche per esibizionismo.
    http://aspoitalia.blogspot.com/2007/08/le-attempate-spogliarelliste-della.html
    Ma soprattutto: sono *uomini*, ne volgiamo tener conto una volta per tutte o no?
    http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100467

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  6. Se interpreto bene il commento di Telegraph Cove, mi sembra che sia preoccupato che - messi alle strette dai cambiamenti climatici in un prossimo futuro - i governi si rivolgano a qualche scienziato con pochi scrupoli (supportato magari da qualche lobby) che sperimenti geoingegnerie su larga scala senza preoccuparsi troppo degli effetti collaterali.
    Ho capito male?

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  7. @Paolo C
    Ah, ok. Se è questo che si intende, in effetti...
    http://climafluttuante.blogspot.com/2010/03/be-very-careful.html

    Socolow mi pare abbia cmq idee interessanti e poi credo non sia figlio di gaia né fratello di una BigOil sister:
    http://ngm.nationalgeographic.com/2007/10/carbon-crisis/img/stabilization_wedges.pdf

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  8. Telegraph Cove13 agosto 2010 00:51

    @Steph
    Mercalli: è un bravissimo comunicatore quando scrive; è competente ed i suoi libri sono godibili e leggeri; certo appare comunque in traccia il suo carattere alquanto "spigoloso" ma nel fluire complessivo del suo pensiero i suoi libri sono assolutamente apprezzabili.

    Nelle interviste televisive come negli articoli brevi che spesso appaiono sui mass-media, ove occorre sintetizzare al massimo i concetti prevale il carattere dell'uomo sul pensiero e certe esternazioni me lo rendono personalmente antipatico.

    Ricordi (vaghi) di un'intervista televisiva di qualche tempo fa:
    domanda: cosa fare di fronte all'incremento delle T° ?
    risposta: occorre adattarsi, ... ad esempio le nostre montagne potrebbero essere ottimi climatizzatori naturali ...
    domada: lei dice che dovremmo emigrare sui monti quando fa caldo in estate ?
    risposta: potrebbe essere una soluzione

    ma che risposta è ?
    lo diciamo agli operai di Melfi in cassa integrazione ?

    Però, devo dire, che spesso i mass-media rendono antipatici o simpatici persone che nella realtà sono completamente diverse.
    Per esprimere un giudizio compiuto (ma il mio giudizio varrebbe comunque meno di niente) lo dovrei conoscere meglio.

    HWs: era meglio se non rigiravi il coltello nella piaga. Immaginavo fossi stato diplomatico però preferivo non avere conferme (tipico atteggiamento da struzzo sapiens).
    Quindi è questo uno dei lati oscuri dell'AGW, di quelli che non attendono i grafici in salita e le proiezioni IPCC, ma che agiscono a freddo (anzi a caldo). Se è così speriamo sia solo un assaggio frutto di una prima onda destabilizzatrice del clima altrimenti veniamo al punto successivo ...

    Scienziati: Paolo C. ha ragione in effetti intendevo proprio dire che quando le catastrofi colpiranno veramente duro agli scienziati saranno richieste risposte che diano risultati immediati (Socolow appare essere un timido scolaretto al riguardo).
    Qualche esempio, pensiamo al pozzo di petrolio esploso nel Golfo del Messico:prime idee, normali, chiudere la falla con tappi, tappini ed imbuti poi l'escalation ... di fronte all'opinione pubblica indignata si decide l'uso di solventi senza freni, spuntano idee folli (che vengono provate !!! una dopo l'altra !!) fino a ipotizzare persino l'uso dell'atomica ...
    Epidemia influenza suina: lo staff governativo americano ipotizza scenari apocalittici ... risultato immediata migrazione di massa della popolazione davanti agli ambulatori medici per la vaccinazione, sperando che i pochi studi fatti fossero corretti
    ...
    Vogliamo ricordare gli esperimenti sulla neve a Mosca, o i piani per l'alterazione del clima negli anni '50 o infine come si è deciso di porre fine alla 2° guerra mondiale ...

    Gli esempi sono infiniti; quando i pericoli diventano gravi ed imminenti si richiedono risposte che producano effetti tangibili ed immediati ... costi quello che costi

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  9. Telegraph Cove13 agosto 2010 01:00

    @Steph

    Scienziati2: hai ragione tu non esistono scienziati buoni e scienziati cattivi, esistono solo uomini che per professione (e per passione) si occupano di scienza.

    Enrico Fermi e poi Robert Oppenheimer erano scienziati cattivi ? eppure possono essere considerati i padri della bomba atomica.

    Il mio commento era solo una provocazione per dire che questo purtroppo è ciò che traspare spesso all'opinione pubblica e i duelli virtuali tra pro e anti AGW non fanno che alimentare tale visione.

    Si al confronto scientifico, che noia alla fine il resto ...

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  10. Telegraph Cove13 agosto 2010 01:11

    @Steph
    commento e provocazione:
    Socolow ma anche altri propongono soluzioni soft, pulite, ecc.; assolutamente non realistiche se scoprissimo che l'AGW porcede a colpi di terribili HWs. Vogliamo dire ai Russi abbrustoliti che si devono adattare, che se fanno i bravi forse tra 50 anni non succederà quasi più ?

    Perchè gli organismi rappresentativi degli scienziati che credono nei terribili rischi dell'AGW non provano a indicare un piano di rientro
    con orizzonte temporale più breve (se è possibile) ?

    Oppure a guardare in faccia veramente la bestia nera: la geoingegneria su larga scala; meglio studiarla con calma ora che in fretta tra 20/30 anni.

    Altrimenti infine largo agli esperti di bigoil BP ... se chiuderanno il buco nel golfo del messico forse riusciranno anche ad eliminare l'AGW

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  11. Concordo con te, in effetti....e in certi casi giocoforza .....in altri purtroppo...in un paio per fortuna ;-)

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  12. Telegraph Cove17 agosto 2010 01:25

    A proposito di esempi di esempi di soluzioni "definitive" per domare l'AGW:
    mi sono dimenticato del tuo ghiacciaio svizzero incartato (e sono felici perchè funziona!) e del un analogo esperimento in sudamerica dove viene utilizzata polvere o amido di colore bianco.

    Questa si chiama pianificazione strategica degli eventi rischiosi.

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