6 exposé islandesi


UNO
Vulcani attivi sull'isola: qui. Geografia della nube: qui. I rischi per gli aerei: qui.

Due interessanti servizi (qui sui rischi per l'aviazione e qui sulla meteorologia) direttamente dal TG svizzero di qualche giorno fa.

E, gentilmente segnalatomi da Sylvie ocasapiens nei commenti dell'altro post, un articolo della Boeing che dimostra come l'esperienza, in questo caso, conti e anche più dei principi (al netto delle assicurazioni). Ed un altro direttamente dall'Aeronautica finlandese che illustra i rischi potenziali (o effettivi?).

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DUE
L'attuale situazione eccezionale nell'aviazione europea, con i turisti fermi in vacanza, mi ricorda tanto uno dei migliori racconti di J.G. Ballard: "Having a Wonderful Time" (scritto nel 1978 e tradotto e pubblicato in Italia la prima volta su Urania n. 976 nel 1984 con il titolo "Saluti da Las Palmas"), nel quale l'isola delle Canarie si trasforma, per i turisti inglesi impossibilitati a tornare in patria a causa di una catastrofe informatica che ha mandato in tilt il traffico aereo da e per l'Europa (pretesto per ben altro, as usual nei racconti ballardiani;-), in una sorta di colonia ricreativa forzata e protratta nel tempo...
Piccolo omaggio, ad un anno dalla sua scomparsa, a questo grande scrittore ispiratore del blog, che ha saputo tradurre in prosa alcune fra le principali "catastrofi interiori" della contemporaneità, effetti manifesti o latenti della stretta interazione fra la distruzione della biosfera e quella della psicosfera.

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TRE
Una successione di video dalla zona del vulcano under-ice islandese, prima, durante l'incipit e nel pieno della sua attività recente: qui.
[non ho l'abitudine di linkare i post di mamma Watts&theBigOilist, tanto più che *questo* post presenta le solite frittate fritte in cipolla, giustamente debunkizzate da Ugo Bardi nel suo recente post, ma devo cmq dire che i video aggiunti sono davvero belli...].

Immagini "dark" dall'Islanda, weekend scorso...

Intervista ad un esperto di aviazione domenica scorsa: qui.

Sito della NASA, con immagini spettacolari (come le 2 postate qui) e sintetica spiegazione dell'evento.

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QUATTRO
Un "conteggio" abbastanza "alla buona" (se ne parla anche qui) del saldo delle emissioni di CO2 tenendo conto dell'eruzione del vulcano islandese (non riesco ancora a scriverne il nome...:D) e dello stop di buona parte della flotta dell'aviazione nei cieli europei (a cui andrebbero però aggiunti, imho ed ev., gli aumenti conseguenti dei trasporti via terra e mare).

Un paio di approfondimenti sostanziali, a scanso di equivoci, sulla presunta maggior importanza delle emissioni vulcaniche di CO2 rispetto a quelle antropiche (qui, qui, qui, qui o in pdf qui) ⇒ in generale la somma totale delle emissioni di CO2 da tutti i vulcani attivi nel degassamento è circa 150 inferiore rispetto a quella emessa dalle attività antropiche (ma considerando non solo l'industria dei trasporti europei, of course :-D

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CINQUE
Le perdite delle compagnie aeree: qui.

La diffusione della nube nel cieli europei in questa ricostruzione (se ne parla nel recente post di Pasini).

Direttamente connessa alla domanda retorica con la quale Pasini chiude il suo post: intervista radio a Marco Ponti, prof. di economia dei trasporti al Politecnico di Milano (qui, dopo 5 minuti) ⇒ keywords: vulnerabilità del settore dell'aviazione / dipendenza avio-trasportuale / difficoltà di stime econometriche e delle soglie di rischio / lobbying da parte delle compagnie aeree per ottenere aiuti statali
➲ nonostante la novità, nulla di nuovo sotto il sole, n'est-ce pas?

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SEI
Esiste l'imponderabile, eccome che esiste! E non c'è scienza, tecnologia o potere politico che possa mettercene definitivamente al riparo (anche se lo vorremmo, eccome che lo vorremmo!). Insomma: eventi naturali di ogni tipo e fattura e dal decorso imprevedibile e incontrollabile possono sempre ancora irrompere nella nostra quotidianità sicura e a prova di catastrofe, sovvertendo abitudini radicate e presunti diritti acquisiti. Bisogna farcene una ragione? Mah....io non mi illudo. Scommettiamo che presto, molto prima di quel che si crede (sempre che non inizi ad eruttare anche qualche altro vulcano) questa considerazione veritiera verrà dimenticata? Troppi soldi persi, troppi interessi e pressioni in gioco. Ancora una volta il principio di precauzione sarà messo a dura prova dall'effetto lobbying. E tutto tornerà come (e più) di prima, tutti (o quasi) con la convinzione che il mondo sia lì per servirci.
Per il prossimo monito, occorrerà attendere nuove catastrofi o rileggersi il dialogo della Natura e di un Islandese che Leopardi scrisse nelle "Operette morali".

Commenti

  1. Nel week-end molte compagnie europee hanno fatto voli sperimentali, e ieri hanno comunicato "no problem".

    OT: a Milano è arrivato il riscaldamento globale, ho già ucciso quattro zanzare...

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  2. Eh eh eh, come non detto (ça va sans dire ;-).

    OT: eh eh eh, come non detto. Pure qui oggi il GW l'ha fatta da padrone, "smorzando" la Pasqua glaciale. Aprile è così....

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  3. @ Steph

    Grandissima citazione al Leopardi! Se non l'hai già vista ti consiglio la visita alla casa museo di Recanati, ci sono anche i disegni delle macchie solari, perchè scrisse due trattati da naturalista

    La domanda è: le emissioni vulcaniche islandesi influenzeranno le temperature, se si come?
    - le T caleranno?
    - le T resteranno stabili a compensare i gas serra?
    - le T auemnteranno comunque...ma meno del previsto?

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  4. Grazie, ma la citazione - a questo punto - direi che era dovuta ;-)
    Casa museo: non l'ho ancora vista, rimedierò, prima o poi.

    Domanda: puoi leggere le mie parziali considerazioni a riguardo sull'altro post.

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