venerdì 11 agosto 2017

Bianco vs rosso 1-0

Distribuzione delle 92 popolazioni di abete rosso (Picea abies), 90 popolazioni di abete bianco (Abies alba) e 77 popolazioni di faggio (Fagus sylvatica) in Svizzera. Le stelle rimandano ai due vivai. Le sei regioni biogeografiche sono evidenziate con colori diversi (Gonseth et al., 2001). Grafica: WSL

L'abete rosso in Svizzera è molto più a rischio di quanto si pensasse: questa specie, infatti, avrà difficoltà ad adattarsi all'innalzamento delle temperature e alla siccità, le condizioni climatiche previste nelle future estati alpine. Lo rivela un recente studio del WSL.
Un rischio per l'economia forestale svizzera, orientata proprio prevalentemente a questa specie. Faggio, abete bianco e soprattutto abete rosso sono infatti i pilastri dell'industria svizzera del legno.
Ma come reagiscono e soprattutto quanto resistono ai cambiamenti climatici?

Lo studio del WSL mostra che l'abete rosso risente dell'aumento delle temperature e della siccità non solo a quote più basse, nell'Altipiano, come dimostravano le ricerche fino ad ora, bensì in tutto il paese.
Abbiamo visto che l'abete rosso si è adattato già molto al clima attuale, al punto che è diventato specifico alle condizioni in cui vive. Purtroppo però il clima sta cambiando molto in fretta e verosimilmente l'abete rosso non riuscirà a stare al passo con questa nuova situazione
spiega Caroline Heiri, una delle co-autrici dello studio, che aggiunge
l'abete bianco invece non si è adattato particolarmente; quindi è più una specie per così dire generalista che riesce a crescere in diverse condizioni. Questo ci fa pensare che resisterà a situazioni nuove come a temperature più elevate.
I ricercatori propongono anche delle soluzioni per preparare tempestivamente le abetaie. Ad es. utilizzando molto di più l'abete bianco oppure piantando giovani abeti rossi con semi provenienti da zone più calde.

Giovani abeti rossi provenienti da diverse popolazioni nel vivaio presso Matzendorf (cantone di Soletta).
Giovani abeti bianchi provenienti da diverse popolazioni nel vivaio presso Matzendorf (cantone di Soletta).


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