martedì 28 gennaio 2014

Too big to fail


Sono i grandi vecchi alberi i veri polmoni del nostro pianeta.


Secondo un recente studio americano - e contrariamente alla precedente assunzione e a quanto si pensava fino a ieri a proposito della loro presunta più bassa efficacia nella cattura e nello stoccaggio di carbonio rispetto agli alberi più piccoli e giovani - i vecchi alberi riescono a catturare una quantità maggiore di CO2 rispetto a quelli più giovani.
Lo studio, pubblicato su Nature, è stato eseguito da un gruppo di ricerca coordinato da Nate Stephenson dell'USGC che ha coinvolto 38 ricercatori di 16 Paesi. La ricerca è stata condotta su 403 specie di alberi, da quelli tropicali a quelli che vivono in ambienti temperati.
Dallo studio è emerso che il 97% di essi, con il passare degli anni, aumentano il tasso di crescita e man mano che invecchiano assorbono più carbonio e la loro fase anabolica continua a prevalere su quella catabolica.
I dati sono stati raccolti grazie ad una rete globale attiva in tutto il mondo e che ha reso possibile misurare contemporaneamente i parametri relativi a 673'046 alberi, alcuni dei quali ultra ottantenni. Ne è scaturito che i grandi vecchi alberi come la sequoia sempreverde, l'eucalipto australiano o il pino argentato californiano (vedi foto sopra, Credit: Rob Hayden) possiedono una straordinaria capacità di crescita che non rallenta con l'età e di conseguenza sono in grado di togliere dall'atmosfera una grande quantità di CO2.

Questa è forse una delle possibili spiegazioni del motivo per il quale il flusso netto di carbonio sulla terraferma, negli ultimi 50 anni, è passato da una situazione di sostanziale emissione ad una situazione di sostanziale assorbimento, contribuendo in modo crescente allo stoccaggio di CO2, bilanciando parzialmente la diminuita capacità di stoccaggio da parte oceanica e permettendo alla frazione del totale di emissioni antropiche di CO2 che rimane in atmosfera di crescere meno rapidamente e di rimanere più o meno all'interno di una percentuale fra il 40 e il 50%. In sostanza: di tentare di stabilizzare - per quel che riesce a fare -  il ciclo del carbonio in era antropocenica.
Sono alberi giganti che, negli esemplari più grandi, hanno una crescita che può arrivare a 600 kg l'anno. È come se gli esseri umani continuassero a crescere anche dopo l'adolescenza. Arrivemmo a pesare 500 kg alla mezza età e ben più di una tonnellata al momento della pensione
 così Stephenson.

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