venerdì 7 giugno 2013

WED 2013

Sì, lo so, sono in ritardo, mai i giorni scorsi ero talmente preso che mi sono persino dimenticato di pubblicare un post...già pronto da qualche giorno!

Per la giornata mondiale dell'ambiente di quest'anno (era in programma mercoledì...) ho pensato di preparare un post con 5 spunti diversi, tutti accomunati dalla consapevolezza dello stato preoccupante - per certi versi precario, per altri però anche meno negativo di quel che si potrebbe pensare -  in cui versa il contesto più importante nel quale viviamo e dal quale traiamo la nostra linfa vitale.


♦Il primo spunto viene dal tema di quest'anno: "THINK●EAT●SAVE", dedicato alla consapevolezza degli sprechi alimentari.
♥Il secondo è globale (e locale) e richiama il fondamentale principio dello sviluppo sostenibile, con una slide di sintesi e il famoso speech in video di Severn Suzuki al Summit di Rio del 1992, più di 20 anni fa e 40 anni dopo la prima Conferenza sull'Ambiente Umano di Stoccolma del 1972.
♠Il terzo spunto è locale (e globale) ed è la registrazione audio di una trasmissione sulle politiche ambientali in Svizzera andata in onda alla Radio Svizzera Italiana (RSI) ieri.
♣Il quarto è di nuovo "glocale" ed è la ripresa di un fondamentale studio sullo stato ambientale generale del pianeta, una sorta di barometro della sua salute uscito dallo SRC e che MS aveva discusso in questa occasione.
●Infine due trailer di due interessanti e recenti film a tema.



♢ Riprendo paro paro la notizia d'agenzia ANSA e aggiungo un paio di considerazioni.
Think, eat, save, cioe' pensa, mangia e risparmia. E' il motto di quest'anno della Giornata mondiale dell'Ambiente, che si celebra ogni anno il 5 giugno dal 1972 quando venne proclamata festivita' dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Quest'anno la manifestazione principale e' ospitata in Mongolia e invita a contrastare gli sprechi alimentari. Ogni anno nel mondo un terzo del cibo prodotto viene gettato durante uno dei passaggi dal produttore al consumatore. Lo ricorda l'Unep, l'agenzia dell'Onu per l'ambiente, che ha scelto appunto il tema della 'impronta alimentare' per giornata mondiale per l'Ambiente per richiamare ciascuno alla responsabilita' e poter diventare protagonista del cambiamento a sostegno di uno sviluppo sostenibile ed equo. Questi 1,3 miliardi di tonnellate di derrate alimentari, spiega l'agenzia, del valore di mille miliardi di dollari, sarebbero sufficienti a nutrire gli 870 milioni di persone che ogni giorno non hanno da mangiare, oltre a rappresentare uno 'spreco' di emissioni di CO2. Per sottolineare l'amara ironia del fatto che lo spreco di cibo e' al massimo in un momento in cui e' facile conservare i cibi l'Unep e la Fao hanno invece raccolto in un sito tutti i modi in cui tradizionalmente vengono conservati gli alimenti. L'iniziativa ha riscoperto ad esempio la pratica dell'esercito di Gengis Khan di essiccare cosi' tanto la carne da far ridurre una mucca alle dimensioni di un pugno, o quella ancora usata dagli inuit di preparare il Kiviak-a facendo fermentare la carne di un piccolo uccello marino all'interno di un sacco di pelle di foca. ''Ridurre il cibo sprecato e' una sfida economica, etica e ambientale - ha osservato Achim Steiner, direttore generale dell'Unep - uno dei modi e' guardare a come culture meno 'sprecone' danno valore a ogni singolo boccone, e valutare come imitarle''. La Mongolia è uno dei Paesi che sta crescendo maggiormente nel mondo, e punta a garantire questa crescita con una economia verde. Mentre la Mongolia non spreca cibo in modo significativo, il tradizionale stile di vita nomade di alcuni dei suoi abitanti -che hanno sviluppato modi per conservare gli alimenti per lunghi periodi -offre alcune antiche risposte alla sfida moderna degli sprechi alimentari.

A tal proposito, ecco due video nei quali Luca Mercalli (nel primo parte del suo speech, nel secondo l'intervista) parla del tema Clima e Cibo al Salone del Gusto di Torino dello scorso autunno.


 A seguire la trasmissione che la radio RSI ha mandato in onda sul tema degli sprechi alimentari lo scoro mese di novembre, con lo stesso Mercalli fra gli ospiti. QUI.
Due soli dati dalla Confederazione Elvetica:
• 1/3 dell'inquinamento ambientale è riconducibile all'alimentazione;
• su una media di 1,5 kg di acquisti giornalieri di cibo per persona, 1/5 (circa 320 g a testa, ciò che corrisponde ad un pasto completo al giorno pro capite) sono buttati via, con una triplice conseguenza negativa: l'impatto ambientale, quello etico (sarebbe cibo per chi ne ha bisogno) e quello economico (soldi sprecati); su scala mondiale, il cibo gettato è circa 1/3 di quello acquistato;
• il 45% degli sprechi alimentari viene dall'economia domestica, il 30% dall'industria di trasformazione, il 13% dall'agricoltura, il 5% dal commercio al dettaglio, un altro 5% dalla ristorazione e il 2% dal commercio all'ingrosso.

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♤ Che aria tira? QUI.

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 Qui il paper originale.

E l'autore al TED nel 2010:


A tal proposito, segnalo anche questo nuovo libro e un nuovo blog con il quale, prima o poi e nei limiti di tempo, collaborerò anch'io.


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PLANET OCEAN, trailer e presentazione in italiano:



CONTINUUM, trailer:

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CONTINUUM [Trailer] from Planetary Collective on Vimeo.

2 commenti:

  1. molto bello.
    brutta invece la personale esperienza con le persone..
    auto a benza, gossip, la pioggia insistente e l'ombrellone lontano sono gli unici argomenti..
    una tristezza unica..e la certezza che non ci sarà declino ma rovina.
    ciao,
    s.

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    Risposte
    1. purtroppo sono abbastanza d'accordo con te.
      Ciao

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