venerdì 12 aprile 2013

Climate change d'Elvezia


Update a fine post!

Canicola, fusione dei ghiacciai, siccità e allagamenti: sono soltanto alcune delle principali conseguenze dei cambiamenti climatici che si registrano anche in Svizzera e che si ripercuotono oramai sempre più visibilmente sull'ambiente. Ma gli effetti sono tangibili anche nell'economia e nella società.
È quanto scaturisce dal nuovo rapporto sui cambiamenti climatici in Svizzera, stilato dagli Uffici federali dell'ambiente (UFAM) e di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera).
Il documento illustra le tendenze di sviluppo e i campi d'azione principali e sostituisce e aggiorna il primo rapporto del 2007.

Ecco una sintesi preparata da Meteosvizzera (con alcune figure tratte dal rapporto) e il riassunto dettagliato del rapporto in italiano, a seguire.


***************************************************************************************************

In Svizzera i cambiamenti climatici si ripercuotono su diversi settori. Il loro impatto può essere osservato e illustrato sulla base di circa 50 indicatori. Dal nuovo rapporto sui cambiamenti climatici in Svizzera risulta che le conseguenze di tale fenomeno sono più tangibili per il ciclo dell'acqua, i ghiacciai, il permafrost e il manto nevoso, e in presenza di eventi avversi potenzialmente molto ingenti come temperature estreme, siccità, forti precipitazioni, piene, frane e colate detritiche. Si riscontrano mutamenti anche negli ecosistemi. Inoltre vi sono anche settori sensibili al clima come quelli del turismo invernale, dell'energia e della sanità, segnati in modo particolare dagli svantaggi dovuti ai cambiamenti climatici. L'agricoltura, ad esempio, può invece trarre vantaggio da un riscaldamento climatico moderato, il quale prolunga il periodo vegetativo, a condizione che entro il 2050 l'aumento delle temperatura non sia superiore a 2-3 gradi centrigradi.

 Il rapporto analizza in particolare le fonti e le emissioni di gas serra, lo sviluppo del clima in Svizzera, gli effetti del clima sullo spazio naturale, le misure di riduzione delle emissioni e quelle di adattamento ai cambiamenti climatici.

 Le fonti dei gas serra in Svizzera 
In Svizzera tra il 1900 e il 2010 le emissioni totali di gas serra sono aumentate da 13,1 a 54,2 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti. Nonostante l'aumento massiccio del numero di veicoli e del fabbisogno di riscaldamento legato soprattutto alla crescita demografica, dal 1990 la somma di emissioni di gas serra è rimasta relativamente costante. La fonte principale delle emissioni nazionali è il settore del traffico che è passato dal 9% stimato nel 1950 a una quota che supera attualmente il 30%.

 L'efficacia delle misure per la riduzione delle emissioni
Questa stabilizzazione è da attribuire perlopiù agli effetti positivi derivanti dall'entrata in vigore della legge sul CO2 nel 2000, nonché alle misure intraprese dalle varie politiche settoriali con il chiaro obiettivo di ridurre o prevenire le emissioni di CO2 energetiche.


Con un aumento di 0,12°C per decennio, l'aumento della temperatura è senza dubbio il segnale più evidente dei cambiamenti climatici avvenuti nel corso di questi ultimi decenni. Il 2011 è infatti entrato nella storia svizzera come l'anno più caldo dal 1864, anno d'inizio delle misurazioni delle temperature.

 Impatto sulla natura 
Le conseguenze del clima più caldo sono già riscontrabili nell'ambiente naturale. Oltre all'impatto sugli spazi naturali, la diversità e il numero degli esemplari delle comunità vegetali e animali evolvono e si riscontrano variazioni stagionali sia negli ambienti terrestri che in quelli acquatici. Le fasi fenologiche primaverili delle specie vegetali in Svizzera sono anticipate. Le specie di piante alpine sono aumentate da un secolo a questa parte attraverso la colonizzazione da parte di specie di bassa quota. Vi è ad esempio stato, dal 1990 a oggi, un aumento del numero di esemplari di alcune specie di uccelli nidificanti (p. es. lo zigolo nero).
Tuttavia, i mutamenti progressivi del clima hanno raramente delle conseguenze immediate ed evidenti sulla società e sull'economia. Nel settore dell'energia si nota però una diminuzione del numero di giorni di riscaldamento con un inevitabile impatto sul consumo energetico. Nel settore della sanità gli anni con la mortalità estiva più elevata coincidono con le canicole estive più intense.
Le misure intraprese a livello nazionale e internazionale per ridurre le emissioni di gas serra potranno, nella migliore delle ipotesi, limitare il riscaldamento. L'adattamento alle conseguenze dei cambiamenti climatici riveste quindi un'importanza crescente. Di conseguenza, la Confederazione ha deciso di elaborare una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. Alcuni settori hanno già avviato provvedimenti di adattamento.

 > Il cambiamento climatico in Svizzera: indicatori riguardanti cause, effetti e misure

∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠∠

Update 7/5: aggiornamento sull'evoluzione futura del clima in Svizzera, in un rapporto tecnico appena pubblicato.

● Scenari climatici per la Svizzera – una panoramica regionale

Come evolverà il clima regionale in Svizzera nei prossimi 50 anni? Il rapporto tecnico di MeteoSvizzera «Scenari climatici per la Svizzera - una panoramica regionale» offre una panoramica dei vari scenari climatici fino alla metà di questo secolo nelle regioni Giura, Altopiano, Prealpi, Alpi, Sud delle Alpi e negli agglomerati. Vengono inoltre prese in considerazione separatamente le diverse quote altitudinali.
I risultati si basano sulla ricerca Scenari climatici della Svizzera CH2011 (vedi anche qui) effettuata in collaborazione con il Politecnico federale di Zurigo e il Center for Climate Systems Modeling C2SM. Accanto ai cambiamenti regionali di temperatura e precipitazioni, sono indicati i valori destinati agli utenti, i cosiddetti indicatori climatici, come ad esempio il numero di giorni estivi o di gelo, la durata del periodo vegetativo e i giorni con neve fresca. Il rapporto fornisce una base importantissima per l'adattamento ai cambiamenti climatici nei Cantoni, nelle regioni e nei Comuni.

 I risultati
 Secondo i modelli climatici esaminati, molto probabilmente fino alla metà di questo secolo le temperature medie aumenteranno nella maggior parte delle regioni svizzere e in tutte le stagioni. Si possono pertanto prevedere i seguenti cambiamenti:

◆ Sensibile aumento dei giorni estivi. Alle basse quote dell'Altopiano il numero di giorni estivi aumenterà ad esempio dagli odierni 50 circa fino a raggiungere 65-80 giorni all'anno in futuro.
◆ Aumento della durata del periodo vegetativo di 30-50 giorni. Al Sud delle Alpi in futuro la pausa vegetativa si ridurrà pertanto a poche settimane durante i mesi invernali.
◆ Sensibile diminuzione dei giorni di gelo (in funzione della quota). Nelle Alpi, al di sopra dei 2500 m slm, i giorni di gelo diminuiranno presumibilmente di circa 25-50 giorni all'anno.
◆ Dimezzamento dei giorni con neve fresca negli agglomerati e diminuzione delle precipitazioni medie estive in tutta la Svizzera.
◆ Mutamento delle condizioni meteorologiche estreme. In estate i periodi di caldo saranno ad esempio più lunghi e le ondate di caldo più intense.
 Le basi
 I modelli climatici utilizzati si basano su complesse operazioni di calcolo effettuate mediante supercomputer. Poiché i modelli sono in grado di raffigurare il clima reale solo in modo semplificato, le previsioni sulla futura evoluzione comportano forzatamente un margine di incertezza.
Per le loro analisi i climatologi di MeteoSvizzera devono poter disporre di approfonditi risultati di ricerca. L'accesso a questi dati è garantito dai contatti, su scala nazionale, con gli istituti superiori e le università, nonché attraverso la partecipazione attiva a programmi di ricerca internazionali.
L'Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera è inoltre cofondatore del Center for Climate Systems Modeling C2SM, che si impegna a favore di una migliore modellizzazione del clima.



Nessun commento:

Posta un commento