mercoledì 20 febbraio 2013

Images by L. Yurganov

Any suggestions?
I have mine.

1) La quasi perfetta corrispondenza fra le forti anomalie di concentrazione di metano al di sopra della zona artica fra il mar di Norvegia e il mare di Barents e la parte di mar glaciale privo di copertura glaciale (e seguente perfettamente il litorale costiero) potrebbe lasciar supporre qualche bias nella cattura satellitare del segnale derivato dall'analisi spettrale nel vicino infrarosso. Probabilità che do al 40%.


2) Una conseguenza dell'impatto sempre più importante che le esplorazioni minerarie e le estrazioni di gas e di petrolio (con annessi trasporti) assumono anche e soprattutto d'inverno in questa pozione del mar glaciale artico. Diamola al 30%.



3) Effetti accresciuti di risalite di metano dal fondo del mare (via idrati) e soprattutto da maggiori aree libere da ghiaccio. Va bene un 20%?



4) ??? al 10%.


Ora: scartando quel che si presume di ignorare (4), rimangono aperte le prime 3 possibilità.
La prima non è da escludere, effettivamente. È già successo e succede. È però evidente anche analizzando le timeseries degli ultimi anni della concentrazione di metano al di sopra di due stazioni poste nelle zone limitrofe  (Svalbard e Islanda, vedi grafici sotto) che qualcosa di abbastanza tipico (il massimo relativo invernale) e al contempo di un po' anomalo (l'attuale picco) stia succedendo. In questo senso, nonostante quel che ho scritto rimanga valido, potrebbe perdere un po' d'importanza il peso probabilistico dell'ipotesi 2, i grafici non mostrano simboli a croce (che segnalano dati non indicativi di condizioni di fondo bensì influenzati da sorgenti antropogeniche locali o regionali) bensì simboli a cerchio, caratterizzanti dati regionali rappresentativi di una concentrazione in troposfera well-mixed.




Per quel che riguarda la 3, ci sono alcuni studi che suffragherebbero questa ipotesi. Ne cito alcuni:
● Sea ice in the Arctic Ocean: Role of shielding and consumption of methane
● Escape of methane gas from the seabed along the West Spitsbergen continental margin  (vedi anche qui
● Large-scale simulation of methane hydrate dissociation along the West Spitsbergen Margin

Potrebbe anche essere un caso di evento simultaneo: ipotesi 1 e 3. Avremmo, in tal caso e secondo il peso probabilistico che ho dato, una probabilità leggermente superiore al 50% (e quasi al 60% se ignorassimo al 4 e aumentassimo la 3 al 30%) che sia una situazione in cui convivano bias strumentali e aumento effettivo delle fughe di gas dal mare.

Affaire forse à suivre.

Westbrook et al. 2009

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