La verde isola nel contesto

Stop! Reset! Rewind!
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Luminare teutonico in climatologia con grande expertise nel campo e sul campo ci rassicura: la fusione glaciale record di Meltlandia del 2012 (e degli anni precedenti) non è che un'inezia, non dobbiamo infatti dimenticare che nel Medioevo - all'epoca dell'esilio di Erik - quella isola era praticamente quasi tutta verde e priva di ghiaccio. Il solito mito, ma stavolta con una griffe decisamente autorevole.


E così, decenni di ricerca glaciologica diventano di colpo obsoleti. Fino ad oggi, i ricercatori avevano creduto di aver individuato strati di neve continua da molti millenni nelle loro carote glaciali provenienti da diverse regioni dell'isola. Invece occorrerà ripartire da zero. Letteralmente.

Tuttavia, questo ben noto esperto nel calcolo dei trend climatici e nella scoperta dei cicli climatici non ha solo rovesciato la ricerca sulle carote di ghiaccio in stile world upside down. I risultati delle sue ricerche non si limitano a ciò. Anche il meccanismo di formazione degli strati di ghiaccio di grandi dimensioni sul pianeta è, secondo le sue scoperte, da rivedere totalmente. Fino ad oggi, i ricercatori assumevano che il ghiaccio continentale si formi attraverso accumuli di neve caduta.
In attesa di altre nuove rivoluzionarie rivelazioni da parte di questo luminare della glaciologia, escludiamo, quindi, per il momento che i 3200 metri di spessore della calotta glaciale che ricoprono l'ex isola verde medievale si siano formati dalle nevicate in soli mille anni: impossibile pretendere dalla natura un aumento medio dello spessore di tre metri all'anno quando questa fornisce un accumulo di precipitazioni di un ordine di grandezza inferiore.

E che dire della storia? Via, da resettare e riformulare anche quella. Fino ad oggi, gli storici sapevano che Venezia fra il nono ed il dodicesimo secolo si era trasformata in una città-stato e in una grande potenza marittima, ma evidentemente, di fronte alle tesi di un simile oceanografo e grande esperto di ricostruzioni del livello del mare, anche la storia è decisamente messa in discussione. Come potrebbe essere stata così importante una città fantasma ricoperta da un livello delle acque di diversi metri più elevato di quello odierno?
Per tacere della ricerca finalizzata alla ricostruzione del livello del mare egli ultimi millenni: anche in questo caso, tutto da rifare e il fatto che questa ci dica che nel Medioevo il livello dei mari era inferiore a quello odierno, di fronte a tali rivoluzionarie riflessioni, diventa irrilevante.

Questa mente sublime nel campo delle geoscienze è stato ospite qualche giorno fa a Berna dell'annuale summit Swissecs  nell'ambito del forum sul clima e gli è stato chiesto di sostenere un faccia a faccia con un piccolo precario da poco nella ricerca fringe. Troppo facile, ha urlato qualcuno, partita già persa a tavolino, hanno sostenuto altri. Un complotto per fare da cassa di risonanza, qualcuno pensava.
Qui potete vedere la dialettica (in tedesco, cliccare video öffnen) e giudicare da voi, secondo me il malcapitato non si è difeso troppo male, ma alla fine non poteva che soccombere di fronte ai macigni scientifici lanciati dall'invasato e diversamente esperto di geoscienze in senso lato.
Ah, il passaggio-chiave (poi magari ne secerneremo qualche altro più avanti) è a circa 5 minuti.

Per chi mastica un po' della lingua di Goethe (e io non ho proprio voglia di tradurre gratis), ecco una sintesi della sua bibbia (che ha pure fatto incazzare qualche invidioso collega di categoria inferiore per presunto plagio ad usum Delphini del luminare, che affronto!) in questo numero di una nota rivista scientifica di glaciologia.
Bibbia che imputa al sole la causa della totale fusione glaciale dell'isola verde nel Medioevo e che l'autorevole leader nella ricerca solare ed esperto in astrofisica sta promuovendo in una sorta di tournée per rivelati che non dovrebbe mancare di rivoluzionare, a sua volta, lo stato dell'arte sulla costante solare. Fino ad oggi, chi studiava il sole riteneva che - a prescindere dalla sua evoluzione stellare profonda - la sua attività nel tempo fosse sufficientemente costante al punto da darle il nome ma sapeva anche delle oscillazioni su scale differenti e che quella annua fosse di quasi due ordini di grandezza superiori a quella undecennale e quest'ultima a sua volta di un ulteriore ordine di grandezza superiore a quella pluriennale; e quindi riteneva che ben difficilmente il sole da solo potesse spiegare l'andamento termico di fondo, figuriamoci quello degli ultimi decenni. E invece no: a quanto pare il luminare ci dice che invece solo il sole potrebbe spiegare la mancanza di bianco nell'ex isola verde durante il Medioevo. E di rimando le fluttuazioni climatiche susseguenti.

Ecco la citazione dal paper e/o dalla conferenza:
La diminuzione del ghiaccio della Groenlandia fa di nuovo notizia. Può essere una cosa terribile e ha pure a che fare con il riscaldamento globale, ma tutti dovrebbero sapere che mille anni fa abbiamo avuto una diminuzione del ghiaccio nettamente più grande. La Groenlandia, allora, era quasi priva di ghiaccio.

Poi, magari, rileggetevi l'update qui, se ne avete ancora voglia.


Intanto, ecco qualche grafico esplicito sull'ex isola verde medievale, in attesa delle nuove rivoluzionarie rivelazioni di cui sopra.

Il primo grafico ci mostra, attraverso una sequenza di tre finestre temporali su tre scale differenti, la più recente ricostruzione della temperatura al suolo.
Tenete conto che il pallino verde in fondo a destra è la media del recente decennio 2001-2010, decennio nel quale l'anno 2010 è già ampiamente fuori 2 sigma.
Tenere anche conto del fatto che, se mediassimo il caldissimo 2010, il più "normale" 2011 e i primi 8 mesi del 2012 saremmo ancora dalle parti del limite dei 2 sigma (vedi mappe di rianalisi postate sotto, con media 1981-2010 e dunque sul primo grafico un po' sotto la riga che corrisponde alla media 2001-2010: poco più di 2 gradi sopra la media nelle rianalisi corrisponde quindi all'incirca a quel livello dei 2 sigma).


Un occhio anche alle stagioni dell'ablazione: estati recenti decisamente over the top sull'arco pluri-secolare e forse millenario:



Fonte primo grafico: questo studio.
Fonte secondo grafico: Jason E. Box@meltfactor (dot) com

Commenti

  1. Toh, chi si rivede! Era "ospite" per l'interludio comico, come qui il prof. Battaglia?

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    1. Già. La seconda variante dice che era "ospite" per fare da cassa di risonanza mediatica alle idiozie che racconta. Giusto per non dimenticare le ultime solite news in salsa acidula riciclata provenienti da Flatlandia :-D
      Pensa che Stocker non riusciva neppure ad incazzarsi, tanta era la comicità indotta. Scappava da ridere anche a lui, che di solito...

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  2. A proposito di scopi propagandistici, è noto almeno un caso simile per la colonizzazione del Nord America. Spacciarono il clima nordamericano per mite tanto che anche d'inverno si poteva dormire all'aperto e i raccolti erano abbondanti. Partirono in 105 ma 73 morirono di stenti al primo inverno.
    E a proposito di resoconti antichi, Diodoro Siculo riportò che la Gallia era "infestata dal gelo" e Strabone che il nord della Spagna era quasi disabitato a causa del freddo. Non ricordo chi sostenne addirittura che verso la fine del V secolo a Roma d'inverno il Tevere ghiacciava e la neve copriva i campi per 40 giorni.
    Vatti a fidare di 'sti racconti ...

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  3. Riccardo Reitano21 settembre 2012 00:14

    Dimenticato di firmare :)
    Riccardo

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  4. Grazie per l'aneddotica storica ;-)

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