mercoledì 29 luglio 2015

Travolti da un non più così insolito evento nell'afoso cielo di luglio


Boccheggiando come pesci quasi lessi, suonati come pugili al tappeto, bolliti come rane nella pentola e con il fardello di una nemesi storica. Ecco come stiamo percependo gli effetti di quella che probabilmente sarà ricordata come la seconda estate più calda di sempre da noi, dopo quella (per ora, ma non credo ancora per molto tempo) inarrivabile del 2003 (vedi qui, qui e qui).

Un'inquietante finestra sul futuro


Temperature da record, umidità elevata, afa, precipitazioni zero o quasi. In una parola: canicola. L'estate del 2015 sta facendo registrare un'ondata di caldo da primato, con valori medi giornalieri - e, per quanto riguarda luglio, anche mensili - mai registrati a Sud delle Alpi e nell'Italia del Nord da quando esistono le misurazioni ufficiali, che risalgono a metà del 1800. Per Lugano, a meno di un mese di agosto "glaciale" che possa parzialmente compensare, si tratterà molto probabilmente della seconda estate più calda da inizio serie dopo quella finora quasi inarrivabile del 2003 (vedi prossimo post sulle statistiche). Una situazione allarmante, considerando l'inquietante ripetizione a tempi sempre più brevi di record di questo tipo e l'associata riduzione dei tempi di ritorno. 

lunedì 27 luglio 2015

Quando la miniera è la tana di una talpa


Non mi sono mai fidato di un sito spacciato - da chi nega sia l'importanza del fattore antropico nel GW che lo stesso GW - per autentica miniera di informazione, come se le informazioni ufficiali fossero, oltre che tutte fasulle, incomplete e poco accessibili.
In realtà, come al solito, è l'esatto contrario.